Galliani conferma Leo. Rumors: cresce l'ipotesi Costacurta se...
| Kakà senza... pietà: "La sconfitta del Milan ci sta bene. Grazie a questa sconfitta adesso dipendiamo solo da noi stessi, visto che le prossime due partite giocheremo contro. Il primo posto nel gruppo e' molto importante". |
Obiettivo terzo posto. Adriano Galliani fissa il traguardo che il Diavolo deve centrare per portare la sua stagione a una relativa salvezza. Posizione tutt'altro che scontata a dirla tutta, però l'a.d. rossonero sbarca a Milanelo e tenta almeno di rassicurare un ambiente assolutamente frastornato da sconfitte, sfortuna (palo di Ambrosini, poi di Zambrotta nel finale con lo Zurigo: anche un punto avrebbe dato ossigeno di questi tempi), errori ed episodi negativi. Quindi riconferma la fiducia nell'allenatore brasiliano e lo fa citando il pensiero del proprietario, non solo il suo. "Questo è un gruppo vincente, intendo società, giocatori, tecnici e non si tocca. Si va avanti con questi giocatori e con questi tecnici almeno fino al termine della stagione. Ne ho parlato anche con il presidente Silvio Berlusconi".
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Avanti con Leonardo, dunque. Per ora. Era d'altra parte impossibile o quasi pensare che si potesse arrivare a un gesto estremo in questo momento. Intanto tutti aspettano la sfida della settima giornata contro l'Atalanta, poi si vedrà. E' ovvio che un nuovo tracollo potrebbe portare a situazioni e sviluppi che oggi neanche si pensa di prendere in considerazione.
Detto che per il 2010/2011 il nome di Luciano Spalletti resta caldissimo, in caso di soluzioni del momento i nomi sono i soliti. Tutti i pensieri vanno istintivamente a Marco Van Basten che già in estate fu avvicinato ai rossoneri. Il nome del Cigno di Utrecht però oggi è più complicato di quanto non si possa credere. Intanto bisognerebbe convincerlo a prendere in mano questa squadra, decisamente non 'sua', in corsa. Poi sarebbe impensabile chiamarlo per otto mesi, ma gli andrebbe fatto un contratto più a lungo termine (cancellando dunque proprio Spalletti in proiezione futura) e poi gli andrebbe assicurato un deciso piano di rafforzamento della squadra. Come detto: situazione complicata. E il suo manager Van Overeem chiosa: "Marco al momento non è interessato ad avere un posto da allenatore, dopo aver lasciato l'Ajax a giugno. Sta pensando al suo futuro ora e probabilmente comincerà a pensare ad un nuovo lavoro da gennaio".
Tiene botta la soluzione interna (Tassotti o Filippo Galli o entrambi), girano i nomi di 'non milanisti' (Delio Rossi e, soprattutto, Walter Mazzarri), ma attenzione anche all'outsider: Alessandro Costacurta. Billy non ha un curriculum eccezionale da mister (esonero a Mantova dopo un paio di mesi), però conosce benissimo l'ambiente, ma ha il vantaggio di averlo vissuto dall'esterno negli ultimi tempi. Quindi entrerebbe con idee nuove e qualche pre-concetto in meno rispetto al Tasso o allo Squalo Bianco di Villasanta (alias F.Galli). Oltretutto potrebbe accettare un incarico da traghettatore (e qui torniamo a Spalletti), non avendo nulla da perdere, sapendo però che la chance di giocarsi tutto e subito sul tavolo rossonero potrebbe magari aprigli prospettive più a lungo raggio.
Nomi, rumors, ipotesi. Se il Milan fa il Milan e vince a Bergamo si può resettare tutto e fare quel che diceva Adriano Galliani: "Siamo all'inizio del campionato e della Champions ed è ancora possibile fare tutto... ". Sempre tenendo conto che questa squadra ha un gran bisogno di forze fresche e acquisti di rilievo. Ma questa non è una novità.



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