Ital-tennis peggio del Milan: 0-5 nello Us Open
Italtennis maschile, che vergogna. Mentre le donne in questi mesi hanno tenuto alto l'onore del nostro Paese, con Pennetta e Schiavone sugli scudi top-10 la prima, quarti a Wimbledon per la seconda), gli uomini rimediano una figuraccia, l'ennesima per i nostri colori, in una prova del Grande Slam. Neanche uno, dicasi uno, è riuscito a superare lo scoglio del primo turno. Già vedere un rappresentante del sesso forte all'inizio della seconda settimana (ottavi di finale, mica si chiede la vittoria) in un torneo del genere è quasi sempre pura utopia, ma ora si esagera perché negli States i nostri migliori tennisti tornano a casa con lo score di 0-5. Peggio del Milan nel derby, tanto per fare un paragone su recenti disastri sportivi. Tutti rigorosamente sconfitti da gente che non sta nelle prime 10 posizioni del ranking. Gli ultimi due (in ordine cronologico) a lasciare l'allegra (si fa per dire) compagnia sono stati Fabio Fognini e Flavio Cipolla, che possono raccontare di esser arrivati fino al martedì, giusto perché il calendario li ha piazzati nella seconda giornata anziché nella prima. Il 22enne tennista ligure è stato sconfitto dal finlandese Jarkko Nieminen, che si è imposto per 7-5, 7-6 (8-6), 6-4 in 2h17'. Il 25enne romano ha dovuto piegare le sue ambizioni di vittoria di fronte al francese Julien Benneteau, che ha avuto la meglio per 4-6, 6-1, 6-3, 6-3 in 2h38'. Lunedì, nella prima giornata di incontri, erano stati sconfitti Andreas Seppi (ko contro Philipp Kohlschreiber), Simone Bolelli (fuori per mano della testa di serie n°15, Radek Stepanek)e Potito Starace (non è al top fisico, ma perdere con lo svizzero Marco Chiudinelli: avessi detto Federer...). 
Seppi e Bolelli, negli Usa vanno avanti solo in doppio
Poi ci si chiede come mai abbiamo a fatica un solo tennista tra i primi 50 del mondo (Seppi è 49°) e quattro nei 100 (Bolelli 68, Fognini 73, Starace 92). Sarà dura tornare in serie A di Coppa Davis nello spareggio contro la Svizzera di Federer e Wawrinka. La competizione per nazioni in fondo resta il minore dei mali: la cosa che fa più male è che non c'è un atleta dai tempi di Panatta in grado di competere per la vittoria di uno Slam o almeno uno dei tornei davvero importanti del circuito (Master 1000)...



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