Milan, Inter e non solo: incubo fair play finanziario. E si prepara una guerra con l'Uefa...
| - Inter * La prima parte del fair play finanziario entrerà in vigore nel 2013/2014. A regine però solo dal 2017 |
Abramovic ha fatto un mercato da oltre 80 milioni di euro (tra Fernando Torres e David Luiz), il City ha abbattutto il muro dei 30 mln per Dzeko, l'Inter tra Pazzini-Ranocchia e il possibile riscatto di Nagatomo non si è tirata indietro. E Galliani, seppure questa volta il Milan abbia puntato molto su saldi doc o contratti short (sei mesi), ha ammesso: "Abbiamo speso tutti come pazzi". Flashback da mercato invernale. Doveva essere quello di riparazione, quello in cui si puntella la squadra e non si prendono vagonate di giocatori a 3 o 4 stelle.
E il fair play finanziario che fine ha fatto? La Uefa in queste ore ha stilato un comunicato per difendere la riforma tanto cara a Michel Platini e precisare che spendere non vuol per forza dire sforare con i bilanci oltre ogni limite (cosa che porterebbe a sanzioni per i club sino all'esclusione dalle Coppe). Tutto vero ed è giusto sottolineare che molti club (Milan e Inter in testa) e presidenti approvano razionalmente delle regole che limitino spese eccessive sul mercato. Quindi tutti uniti a sostegno del fair play finanziario che verrà progressivamente introdotto da qui al 2017. Non ci si sorpprenda però se alcune società in questi anni cercheranno quantomeno di proporre l'introduzione di qualche norma che rende meno rigida la regola finale del 'spendo quanto il club incassa, non un centesimo di più'.
Difficile che alla fine decidano di arrivare alla rottura con l''Uefa creando una Lega parallela (lo spettro del famoso G-14 che qualche anno fa organizzava la fronda). Ipotesi allarmistica. Assolutamente sì. Però Platini dovrà tenerne conto se non vuole rischiare di arrivare a uno scontro frontale...
ECCO IL COMUNICATO UEFA
Il Regolamento sulle Licenze per Club e il Fair Play Finanziario UEFA ha ricevuto un ampio sostegno da parte di tutti i club e i portatori di interesse nel corso del lungo e ponderato processo di consultazione e approvazione.
La UEFA è consapevole delle ultime operazioni di mercato in Europa. Tuttavia, occorre sottolineare che il fair play finanziario non impedisce ai club di spendere denaro per acquistare giocatori, ma impone di avere i conti in regola a fine stagione. Pertanto, è difficile valutare singoli casi senza conoscere le strategie a lungo termine dei club.
Non vi è dubbio che i trasferimenti effettuati adesso avranno conseguenze sul pareggio di bilancio degli esercizi finanziari a fine 2012 e 2013, i primi anni in cui varrà la regola del pareggio di bilancio. I club conoscono le regole e sanno che la UEFA è determinata ad applicarle con rigore. Per esempio, a partire da questa estate, tutti i pagamenti dovuti per trasferimenti di giocatori e per i propri dipendenti saranno valutati dal Panel di controllo finanziario (CFC Panel), nel quadro della più rigorosa regola "pagamenti arretrati".
La UEFA è convinta della crescente consapevolezza dei club riguardo alla natura della regola del fair play finanziario, che incoraggia i club a equilibrare entrate e uscite in un periodo di tempo di 4-6 finestre di mercato.
A questo proposito, e nel corso dell’applicazione delle regole di fair play finanziario, la UEFA continuerà a lavorare con i club per aiutarli a raggiungere questo obiettivo condiviso e di fondamentale importanza.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















