Tyson, Pacquiao e Klitschko fanno rinascere la boxe
Di Luca De Franco
Sono anni che si parla della presunta crisi della boxe, ma questa teoria non trova riscontro nell’affluenza di pubblico alle manifestazioni e negli indici di ascolto televisivi. Negli Stati Uniti, il campione mondiale dei pesi welter Wbo Manny Pacquiao è diventato tanto popolare che il suo prossimo match, il 13 marzo contro Joshua Clottey, si terrà allo stadio dei Dallas Cowboys, che per l’occasione avrà una capienza di 40mila spettatori. 
Mike Tyson
In Gemania, il 20 marzo, a Dusseldorf, il campione mondiale dei pesi massimi Ibf/Wbo Wladimir Klitschko difenderà il titolo contro Eddie Chambers e sono attese 51mila persone. All’ultimo combattimento di Wladimir, contro Ruslan Chagaev, a Gelsenkirchen erano in 61mila.
In Italia, la partecipazione di Mike Tyson al Chiambretti Night - mercoledì 27 gennaio - è stata un successo superiore alle previsioni: il programma di Italia 1 è stato il più visto della seconda serata con 898mila spettatori e il 17,10% di share. Infatti, il sabato successivo Milly Carlucci lo ha voluto a “Ballando con le stelle”. L’ex re dei pesi massimi era solo uno dei tanti personaggi famosi presenti allo show, ma la sua partecipazione ha certamente aiutato la Rai ad essere competitiva con il programma di Canale 5 condotto da Gerry Scotti. “Ballando con le stelle” ha, infatti, totalizzato 5.313.000 spettatori (26% di share) contro i 5.930.000 (26,18% di share) ottenuti da “Io canto”. Tutto questo è la prova che la tanto bistrattata boxe riesce ancora a produrre personaggi in grado di far sognare il grande pubblico, l’unico che conta.



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