Tania Cagnotto, medaglia di legno penalizzata dai tifosi romani
TANIA CAGNOTTO: "FISCHI ANTISPORTIVI DAL PUBBLICO PER GLI AVVERSARI" -
Medaglia di legno ai Mondiali di Roma per Tania Cagnotto e un grande rimpianto: aver gareggiato... in casa. Un paradosso? Mica troppo sentendo la sua spiegazione: "Essere qua è bello, ma anche molto difficile". Il riferimento è alla grande tensione provata, ma non solo. La campionesse azzurra ce l'ha con il pubblico: "Per prima cosa non è giusto fischiare le avversarie e poi i buu diventano controproducenti sui giudici, che ne vengono sì condizionati, ma in senso negativo". 
Tania Cagnotto e le splendide tuffatrici
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Anche il padre della 24enne bolzanina, Giorgio Cagnotto (ct dei tuffatori) le pensa nello stesso modo della figlia: "Nel nostro ambiente, come in altri sport tipo la ginnastica, c’è grande rispetto e stima tra tutti i concorrenti. Non siamo abituati agli stadi di calcio e non amiamo il tifo "contro". Ci fa molto piacere che il pubblico romano ci sostenga calorosamente, ma senza fischiare gli avversari".
E così il podio è stato conquistato dall'invincibile russa Julia Pakhalina (medaglia d'oro con 325,05 punti) che ha battuto le cinesi Wu Minxia (311,90) e Wang Han (303,95). L'Italia, oltre alla splendida Tania ha piazzato anche al sesto posto Maria Marconi (268,80 e grande seconda parte di gara).



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