Tronchetti: "Inter ai russi? Non credo che sia nulla"

Mercoledì, 7 dicembre 2011 - 11:30:00
Tronchetti Moratti           Moratti e Tronchetti

"Non ne so nulla ma credo che non ci sia nulla". Cosi' il presidente della Pirelli e membro del cda dell'Inter, Marco Tronchetti Provera ha commentato le indiscrezioni sulla possibile cessione dell'Inter a un oligarca russo o ad un uomo della Gazprom. "Per l'Inter speriamo di cominciare a voltare pagina - ha aggiunto a margine del lancio del calendario Pirelli 2012 e che quest'anno la squadra possa regalare delle soddisfazioni ai tifosi. Il manager della Pirelli ha anche auspicato che il rientro di Sneijder e Maicon possano dare "una maggiore spinta alla squadra" quanto ai possibili rinforzi: "i campioni ce ne sono pochi - ha evidenziato Tronchetti Provera - la soluzione va trovata all'interno della squadra".

pazzini

Inter, punita per... lancio di cuscini Della serie, 'piove sul bagnato', l'Inter si becca pure la punizione per... lancio di cuscini in campo. C'era un tempo in cui Mario Balotelli scagliava la sua maglia per terra e i supporter s'infuriavano con lui (ma tanto l'Inter vinceva comunque e andava all'assalto di tituli e triplete). Ora invece sono i tifosi nerazzurri, esasperati per la loro squadra del cuore sempre più deludente e in difficoltà a rendersi oggetto di lanci proibiti. I cuscini sono stati tirati sul prato di San Siro al 40° del secondo tempo del match casalingo con l'Udinese. Quando cioè le speranze di rimettere in sesto la gara erano quasi scivolate via, insieme al rigore di Pazzini. A dire il vero, il Giudice Sportivo di cuscinetti ne ha ravvisati non un centinaio, ma semplicemente 'due'.Fatto che comunque gli è bastato per comminare una sanzione di settemilla euro contro il club di Corso Vittorio Emanuele. Una goccia nell'oceano, ma in tempi di crisi (economica, di gioco, di risultati) sa tanto di 'oltre al danno pure la beffa'.

LA LUNGA E LENTA RIFONDAZIONE INTERISTA

massimo moratti modificato 3

CON KUCKA E JUAN, IDEE CERCI E SCHELOTTO PER GENNAIO. MILITO VERSO L'ADDIO - Come ricostruire l'Inter? Domanda da cento milioni di euro. Tanti ne servirebbero se si volesse ringiovanire la squadra dandole anche flebo di talento vero. Ma visto che la crisi economica colpisce tutti, anche patron Massimo Moratti deve fare due conti con la realtà. E intanto sperare in qualche cessione che dia ossigeno alle casse. Esempio: Diego Milito al Paris Saint Germain (a proposito del Psg: Rafa Benitez, vecchia conoscenza nerazzurra, ha smentito contatti per la panca). Un addio che non verrebbe tanto monetizzato nel cartellino, quando nel risparmio sull'ingaggio da 5,5 milioni che il Principe prende a stagione e dovrebbe continuare a percepire sino al 30 giugno 2014. Divorziare a gennaio potrebbe portare un risparmio da circa 22-25 milioni di euro. Non poco, anche per poter operare tranquillamente in fase d'ingresso. Cosa obbligata. Due nomi che sono scritti, ma devono essere ratificati: in primis il centrocampista slovacco Kucka dal Genoa, poi Jesus Juan per la difesa (bloccato da tempo, ma non si è ancora chiuso neppure per lui). Il terzo nome che viene fuori in queste ore è Ezequiel Schelotto dell’Atalanta. Esterno in grado di coprire tutta la fascia. Questa squadra però avrebbe bisogno pure di una punta di livello e sul tema ci sono riflessioni in corso. Un'altra voce sul banco racconta di uno scambio tra Fiorentina e Inter con il 21enne Cerci (uno che in estate è stato seguito anche dal Mancio) in nerazzurro e Sulley Muntari con i viola. A proposito di Firenze, gira pure la voce di Pantaleo Corvino prossimo dirigente interista. Di sicuro nelle prossime settimane si dovrà far chiarezza sulla posizione del rapporto tra Marco Branca e l'Inter, oggetto di mille rumors da tempo. Senza parlare della panchina: quasi una chimera pensare alla conferma di Ranieri. Mentre torna in auge l'eterna candidatura di Luciano Spalletti. Tanta carne al fuoco per Massimo Moratti che tra gennaio e giugno sarà chiamato a prendere molte decisioni importanti...

MARKOVIC DICE CHELSEA - Il gioiello serbo Lazar Markovic sembra snobbare l'Inter e volge il suo sguardo alla sponda blues del Tamigi. “Spero di andare al Chelsea, è il mio sogno. E’ la squadra dove mi piacerebbe giocare, avevo tutti i poster della squadra in camera ai tempi di Gianfranco Zola. Per me il Chelsea è il massimo e voglio andare in Premier League".

 

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