Trap mette nel sacco Lippi. Pagelle: Iaquinta da 7
| PAGELLE SPRINT PROMOSSI Trapattoni. Invecchiando si fa più aggressivo: prende al volo l'occasione di giocare in undici contro dieci e butta nella mischia Forlan. Risultato: a bari i padroni di casa sono.. green. E dire che da c.t. azzurro gioco un Mondiale da... barricate. Voto 7+ BOCCIATI Lippi. D'accordo che ha giocato ad handicap, però non si capisce la doppia uscita tra il 45' e il 55' di Pirlo e Pepe (forse non lucido, ma sempre generoso, voto 6-) per Palombo e Dossena: in quel momento si spegne ogni luce dell'Italia. Voto 5 |
IL TRAP AMMETTE: "PAZZINI NON ANDAVA ESPULSO"
"Il fallo di Pazzini non era tanto grave". Ad ammetterlo, davanti alle moviole della Rai, e' Giovanni Trapattoni, il citti' dell'Irlanda che proprio allo scadere ha strappato un pari importante contro la Nazionale campione del mondo. "Dalla mia parte non si e' visto - sottolinea il Trap ai microfoni della Rai - ma il mio giocatore aveva il sopracciglio rotto. Se pero' l'arbitro lo ha espulso dopo pochi minuti... Il fallo forse non era tanto grave, ma non posso dire se con lui in campo sarebbe stato meglio o peggio". Il pareggio ovviamente soddisfa il tecnico lombardo che guida ora l'Irlanda: "Un allenatore vuol sempre vincere ma ci si deve anche saper accontentare. Non era questa la partita da vincere, lo sara' quella con la Bulgaria. Sapevamo non sarebbe stato facile contro una squadra di grande acutezza ed intelligenza tattica: il cammino resta lungo sia per noi che per l'Italia, dobbiamo restare con i piedi per terra ma oggi era importante far restare dietro le altre". Infine, l'ex mister di Juve e Nazionale commenta anche il non aver cantato l'Inno di Mameli: "Lo canto nel cuore. Quello irlandese lo conosco ma non so le parole, e' gaelico. Tutti gli inni mettono la pelle d'oca".
GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH
LIPPI FURIOSO: "TUTTA COLPA DELL'ARBITRO"
"Ci lamentiamo sempre dei nostri arbitri, che guardino quelli stranieri...". Marcello Lippi, appena andato in archivio l'1-1 di Bari contro l'Irlanda, se la prende con l'arbitro tedesco Stark, che dopo pochissimi istanti di gara ha espulso Pazzini per una gomitata che non meritava certo il rosso. "Non e' giusto - ha detto il citti' azzurro ai microfoni Rai - giocare novanta minuti di una partita di questa importanza in dieci contro undici per una cosa del genere, per l'interpretazione di violenza vista da tutti. Siamo a livello di nazionali...". Nonostante l'inferiorita' numerica, l'Italia era andata in vantaggio con Iaquinta ed ha sfiorato la vittoria: "Abbiamo dato, chiuso, fatto quello che dovevamo. Peccato per il gol subito nel finale, spiace aver giocato in dieci una partita di questo genere per colpa dell'arbitro". Infine a Lippi e' piaciuto il pubblico di Bari, nonostante qualche fischio all'inizio per l'assenza tra gli azzurri di Cassano: "E' stato bravissimo", la chiosa del tecnico viareggino.
![]() Iaquinta in gol |
MONDIALI2010: ITALIA BEFFATA NEL FINALE, 1-1 CON L'IRLANDA
Il Trap ci ha insegnato che non si dice "gatto se non ce l'hai nel sacco". E quando l'Italia credeva di averlo messo dentro questo gatto, ecco la beffa, il "pesce d'aprile" di un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano: l'ex Inter Robbie Keane che al minuto 88 pareggia, conquistando un punto prezioso per l'Irlanda e complicando un po' il cammino verso i Mondiali degli azzurri, che gia' pensavano di averlo in tasca il pass per il Sudafrica. Finisce 1-1 Italia-Irlanda, gara emozionante, condizionata, al 4', dalla discutibile espulsione di Pazzini per una gomitata ad O'Shea, al 10' l'1-0 di Iaquinta, poi nel finale il pari irlandese. Nel tridente d'attacco c'e' Iaquinta, e non Rossi, con Pazzini e Pepe.
Niente Pa-Pe-Ro dunque, poi difesa confermata rispetto a Podgorica e Brighi al posto di Palombo a centrocampo. Il grande assente e' Cassano, ma Bari e' tutta per lui. Tanti gli striscioni pro-Antonio e contro Lippi (fischiato). Applausi anche per Trapattoni e Tardelli, ct e vice di un'Irlanda sostenuta al San Nicola da 5 mila tifosi. Un po' di emozione nel volto del Trap, ma la partita non da' tempo per lasciarsi andare. Entrate subito dure e dopo appena tre minuti e mezzo l'Italia resta in 10 per una gomitata di Pazzini ad O'Shea, per il tedesco Stark e' rosso. Decisione molto severa e partita immediatamente in salita per i campioni del mondo. La 'paura', pero', dura 6 minuti e mezzo perche' al 10' Iaquinta sfrutta un assist di Grosso e porta in vantaggio gli azzurri. Gol importantissimo, ma che non smonta l'Irlanda. Il Trap inserisce una punta (Folan) per un centrocampista, Italia sotto pressione, ma Chiellini e Cannavaro concedono poco, De Rossi e Brighi formano un'ottima diga e, al 32', per poco Pepe non raddoppia ancora su una discesa di Grosso.
Al 40', pero', Hunt impegna Buffon in angolo con un bel sinistro dai 18 metri. Nella ripresa Lippi da' sostanza al suo centrocampo: fuori Pirlo dentro Palombo. Dopo 10 minuti Dossena per Pepe, il ct vuole chiudere gli spazi ad un'Irlanda che dal 4' gioca in 11 contro 10 e che inevitabilmente costringe nella propria meta' campo gli azzurri. Italia piu' prudente, ma che rischia all'11' su un sinistro di Doyle che si trasforma in assist per Hunt, chiuso da Buffon che rischia il rigore. L'Irlanda insiste, colleziona angoli, al 38' sinistro di Kilbane che Buffon devia in angolo. Poi l'1-1 beffa di Keane al 43', finisce cosi', l'Italia sale a quota 14, l'Irlanda a 12.



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