Totti e la Nazionale: dopo aver giurato che era un discorso chiuso e stra-chiuso, a sopresa riapre la porta azzurra. Giusto un po', tanto per mandare un segnale al nuovo c.t., visto che con il vecchio, Roberto Donadoni, non c'era propriamente un feeling trascendentale... "Se Lippi telefonasse e chiedesse di andare con lui ai Mondiali in Sudafrica nel 2010? Non direi no subito. Ci penserei mille volte, solo perchè è Lippi". Insomma, il messaggio è stato inviato e gentilmente recapitato al mittente, previo itnervista al CorSport. Il Pupone aggiunge: "Con me Lippi si è comportato in maniera straordinaria. È stato un grande uomo, con lui ho un rapporto particolare".
 Francesco Totti
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Un confronto indiretto col suo predecessore (e successore) in panca? Chissà, libera interpretazione. Di sicuro, il capitano giallorosso oggi si è sentito in dovere di dare un paio di spiagazioni sul suo biennio di volontario esilio... "Avevo appena vinto il Mondiale, ero soddisfatto di quello che avevo fatto, perchè per quello che potevo avevo dato parecchio alla squadra. Il mio recupero dall'infortunio era stato molto rapido, avevo bisogno di fermarmi e gestirmi. Dovevo riposare, stare di più con la mia famiglia e sentivo ancora dolori al piede. Potendo tirare il fiato soltanto nelle settimane in cui era impegnata la Nazionale, la mia scelta non poteva che essere quella che ho fatto. Del resto non potevo mica lasciare la Roma, ma forse non sono stato capito o non mi sono spiegato bene". E a questo proposito Totti rivela: non è stato capito "da Donadoni e qualcun altro che girava lì intorno". Gigi Riva invece "sapeva benissimo quale era la mia situazione, come stavo e cosa sentivo". Ora però che c'è Lippi...