Totti deferito e pure la Roma per le dichiarazioni anti-Inter

Venerdì, 23 luglio 2010 - 15:00:00

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Francesco Totti
La giustizia sportiva presenta il conto a Francesco Totti. Il capitano della Roma è stato deferito e con lui anche il club giallorosso per responsabilità oggettiva. La magitratura sportiva ha estratto il cartellino giallo nei confronti del foriclasse capitolino ''per aver espresso, nel corso di dichiarazioni rese in una conferenza stampa del 20 luglio scorso e pubblicate da organi di informazione, giudizi e rilievi lesivi del prestigio, della reputazione e della credibilità della classe arbitrale, delle istituzioni federali nel loro complesso ed una sogità operante nell'ambito Figc''.

Il riferimento è agli ''aiutini'' all'Inter ed alla rivendicazione che alla Roma sono stati ''rubati'' 2 scudetti.

ECCO QUALI ERANO STATE LE DICHIARAZIONI DI TOTTI CONTRO I NERAZZURRI, SUL CALCIONE A BALOTELLI E NON SOLO...

"L'Inter è tutelata da tutti". Francesco Totti non risparmia nessuno nella sua conferenza stampa di Riscone di Brunico. Inanzitutto lancia una stoccata ai campioni d'Italia: "Se e' diverso rispetto alla Juve di qualche anno fa? No, penso sia uguale, non e' cambiato tanto, sempre dietro arriviamo. I torti ci stanno sempre, cerchi sempre di pensare in buonafede, e' difficile, ma ci pensi", continua il capitano giallorosso che ammette: "Quest'anno l'abbiamo perso noi il campionato, penso. Ripensando a quella partita con la Samp, potevamo chiuderla nel primo tempo. Poi - prosegue - due episodi hanno cambiato la gara. Penso che alla fine sia stato giusto cosi', perche' quando una squadra vince tre competizioni su tre vanno fatti i complimenti". A proposito invece della tecnologia per i gol fantasma, Totti é di nuovo sibillino: "Ho sempre detto che dovrebbero mettere le telecamere in campo, ma al contempo penso che se accadesse sarebbe un altro campionato. Apposta non le mettono...Altrimenti sarebbe tutto più semplice, la domenica sera non parlano, non dicono c..., almeno - conclude - c'hanno da parlare".

Altro passagio importante della conferenza:"C'è stato un momento in cui ho pensato di smettere". Lo ha ammesso Francesco Totti in conferenza stampa a Riscone di Brunico.

 Il capitano della Roma si riferisce al periodo immediatamente successivo al calcione rifilato a Mario Balotelli nella finale di Tim Cup. "Ci ho pensato per quello che era successo, sia in campo che fuori - spiega -. Ogni volta che succede qualcosa nei miei confronti vale 10 volte di più, mi sono chiesto tante volte il perché e mi sono risposto che succede perché alla fine sono un buono.

 Prosegue la polemica a distanza con la Lega Nord, alla quale lancia alcune frecciate della serie:"Forse sto antipatico perché sono romano" oppure "Non rispondo a gente che non canta nemmeno l'inno nazionale", e infine: "Ho sempre risposto che sono fiero di essere romano, l'ho sempre detto. Purtroppo ci sarà sempre invidia tra Roma e il Nord, però penso che dovrebbero pensare di più all'Italia rispetto a quello che dico o faccio io o i romani. Ci sono cose più importanti".  E poi conclude, "ho parlato con persone importanti, vicine. Quando c'è la passione è giusto andare avanti. Se la società mi è stata vicina? Si'".

Capitolo nazionale. Francesco Totti non ha visto neanche una partita dell'Italia ai Mondiali
sudafricani. "Ero quasi sempre fuori e non sono riuscito a vederle, ma non pensavo che uscisse al primo turno, nessuno se lo sarebbe mai aspettato - dice il capitano della Roma in conferenza stampa a Riscone di Brunico -. Se mi sono chiesto il perche' dell'eliminazione? Tanti non erano in  ondizione ottimale, e' l'unica cosa che posso pensare. Anche se ci fossi stato io magari sarebbe stato uguale, pero' forse sapevano con chi prendersela". Totti ha confermato di aver dato la propria
disponibilita' a Marcello Lippi, "poi lui ha fatto le scelte che voleva fare, che sono rispettabilissime".

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