La thai boxe conquista New York
Di Luca De Franco
La Gleason’s Gym è la palestra più famosa d’America: fondata nel 1937, ha prodotto 132 campioni del mondo di pugilato. Il primo è stato Jake La Motta. L’ultimo, Yuri Foreman. Allo scopo di migliorare la parte pugilistica, frequentano la palestra pure i campioni degli altri sport da ring. Fra gli italiani, il più famoso è il fuoriclasse della thai boxe Diego Calzolari. “Mi sono recato alla Gleason’s Gym allo scopo di perfezionare le tecniche di attacco e di difesa del pugilato – ha spiegato Calzolari -. E’ più facile atterrare un avversario con un preciso gancio alla mascella che con un calcio volante. Le tecniche più spettacolari della thai boxe, quelle che gli attori eseguono nei film d’azione, sono poco utili sul ring. E un combattente professionista deve badare al sodo: vincere, limitando al minimo i rischi. Sferrare diretti, jab, ganci e montanti nella stessa struttura in cui si sono allenati miti dello sport come Muhammad Ali e Mike Tyson mi ha dato grandi emozioni”. Egualmente entusiasta, il proprietario della Gleason’s Gym Bruce Silvergrade: “Mi ha fatto molto piacere rivedere Diego, è un campione vero e una persona affabile. I miei allenatori sono rimasti colpiti dalla sua bravura”. 
Diego Calzolari e Bruce Silvergrade
![]() Diego Calzolari ed Elisa Giovannellli |
Andare all’estero per arricchire il suo bagaglio tecnico è un’abitudine di Diego Calzolari.
Da oltre dieci anni, si reca in Thailandia per allenarsi con i migliori maestri e combattere sul ring.L’atleta bolognese si è affermato sia come atleta che come insegnante: ha conquistato il titolo mondiale in due categorie di peso (welter e medi junior) ed è stato nominato direttore tecnico della nazionale italiana. E la sua squadra di club, la D.E. Pro fa incetta di medaglie ai tornei più prestigiosi.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















