L'agente di Tevez: "Resta al City sino a giugno". Pippo verso l'addio subito
L'AGENTE DI TEVEZ TORNA A PARLARE E ANNUNCIA: "CARLOS RESTA AL CITY SINO A GIUGNO" - "Abbiamo negoziato con tre grandi club, ma non hanno accontentato le richieste del City. Vorrebbero cederlo, ma a un determinato prezzo. In estate si apriranno nuovi scenari, tutti i grandi clubs cercheranno grandi giocatori che potranno disputare la Champions League, competizione da cui oggi Carlitos è tagliato fuori. E' stato un grande ostacolo, questo. Le squadre interessate sapevano di dovere spendere una grande cifra tra cartellino e stipendio per poi non potere utilizzarlo in Coppa. Così, invece, ci saranno tre mesi e mezzo per ristrutturare le squadre e poi prendere Carlitos in estate. Il Psg? Vogliono costruire un grande progetto a lungo termine e penso che Tevez era in anticipo sei mesi, per loro. Ma c'è un'altra probabilità che l'affare vada in porto quest'estate".

Maxi Lopez è praticamente un giocatore del Milan. Tevez invece.... "Se Carlos non lascia il Manchester City quest'inverno, non esclude però la possibilità di arrivare al PSG quest'estate". Parole pronunciate da Kia Joorabchian, agente dell'Apache e protagonista di questa infinita partita a scacchi che vede coinvolto il suo attaccante. In un'intervista all'Equipe usa toni molto morbidi - come mai in questo mese di gennaio - nei confronti di Leonardo e della squadra transalpina: "Carlos crede al progetto PSG, ha parlato con Carlo Ancelotti, uno dei migliori allenatori del mondo, ha parlato con Leonardo, che apprezza. Parigi può essere una possibilità". Per ora tutti i quattro posti da extracomunitario sono però occupati nel club parigino: "Se non firma per nessuna delle due squadre di Milano (ma l'Inter pare essersi chiamata fuori dopo l'operazione di disturbo, ndr) Parigi diventa una possibilità".
Intanto in casa Milan, al di là di Maxi Lopez si registra l'ennesimo caso Inzaghi. Pippo si è scaldato per 40 minuti nella ripresa della Coppa Italia, convinto di entrare in campo contro la Lazio. Invece nulla. Quando si è fatto male Merkel, Allegri ha fatto improvvisamente alzare dalla panca Ibra. Lui, oltre all'ingresso di Emanuelson e del giovane Calvano sono stati i tre cambi. E il bomber di Piacenza? A masticare amaro. Il tutto mentre si avvicina il momento della verità: le chance di essere inserito in lista Champions? Oggi sembrano poche, con il Faraone in vantaggio su di lui. Che fare? Parma (del suo amico Ghirardi che però nega l'ipotesi a "100%"), Bologna e Siena hanno espresso il desiderio di tesserarlo. Lui deve decidere.


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