Ibra: "Io ho avuto pochi palloni, ma l'Inter è stata difensivista". Pato, l'agente e la cena con il presidente del Psg

IBRA. "HO AVUTO POCHI PALLONI GIOCABILI, MA L'INTER SI E' SOLO DIFESA. COMUNQUE NULLA DI DECISIVO" - "Abbiamo perso, ma siamo ancora davanti all'Inter con 5 punti di vantaggio. Non era ancora un derby decisivo". Parola di Zlatan al suo quotidiano svedese di 'riferimento', ossia Sportbladet'. Zlatan è critico con il Milan e velenoso con i cugini: "Noi non abbiamo creato molto, ma loro si sono soltanto difesi aspettando un nostro errore". Sorvola su alcuni striscioni poco gradevoli sul suo conto: "Non mi importa nulla". Lo svedese conferma di esser stato servito poco e male dai compagni: "Penso che sia stata una brutta partita per entrambe le squadre, senza molte occasioni. Noi abbiamo tenuto molto il possesso ma non abbiamo creato occasioni molto pericolose. Loro si sono solo difesi e aspettavano un nostro errore. Io non ho avuto moti palloni da giocare come al solito, così mi sono detto 'resto in area e aspetto'. Ma alla fine sono rimasto isolato". Il gol di Milito non cambia le convinzioni di Ibra: "Mancano ancora tante partite, questa non era una partita decisiva. Questa volta si sono divertiti loro, hanno ottenuto i tre punti mentre noi abbiamo perso, il calcio è questo''.

Pato sempre Pato nell'cchio del ciclone rossonero. Silvio Berlusconi lo ha trattenuto al Milan, prendendosi la pubblica responsabilità della scelta. Ma il Papero poi ha tradito il suo patron con un derby mediocre: grande impegno nel primo tempo. Nulla di più. Zero pericolosità, zero conclusioni di rilievo, zero intesa con Ibra. Zero di tutto. E sono arrivati i primi fischi del pubblico che si sta raffreddando nei suoi confronti. Il tutto mentre il suo agente Gilmar Veloz è stato beccato a cena in un celebre ristorante milanese e, curiosità svelata da Sky, nello stesso locale c'era anche il presidente del Psg. Un caso? Il procuratore ha gettato acqua sul fuoco su tutta la sitiazione: "Un derby è sempre difficile, per tutti i giocatori, non solo per Pato. Il ragazzo è preoccupato solo per il derby. Il presidente del Psg? Non l'ho visto".
DOPO L'ARRIVO DI MESBAH DA LECCE: TEVEZ, MAXI, MERKEL... - Ad ogni modo, Tevez o non Tevez, torna d'attualità il nome di Maxi Lopez in chiave rossonera. Teoricamente l'aattaccante del Catania è stato liberato dal Milan a fine dicembre (quando Galliani disse 'o Carlitos o niente'), ma la realtà dice che non ha ancora accettato nessuna offerta (malgrado dall'estero siano arrivate richieste interessanti per lui). Un segnale che il Milan non ha mai del tutto abbandonato la presa sull'ex giocatore del Barcellona che potrebbe anche essere utlizzato in Champions League.
Intanto, malgrado siano tornate d'attualità le voci di uno scambio di prestiti tra El Shaarawy-Merkel, il Faraone giura di voler continuare a vestire la casacca rossonera: "Ho pensato di andarmene, ma voglio restare, quì sto benissimo". Va detto che il giovane attaccante milanista ha conquistato consensi all'interno dello staff tecnico e anche il suo ingresso negli ultimi minuti di un derby difficile per il Milan è stato decisamente interessante. Il ritorno di Merkel potrebbe non esser vincolato al passaggio di El Shaarawy in Liguria.


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