Stop al wrestling: 38 deputati firmano una proposta di legge per bandirlo dalla televisione
Incredibile, ma vero: in Italia, maggioranza e opposizione hanno trovato un accordo. Non sulla finanziaria - unico tema che interessa davvero agli italiani in questo momento di forte crisi - ma... sul wrestling. Si, proprio la lotta simulata che spopola in televisione. Ben 38 deputati hanno firmato una proposta di legge per cancellare dal piccolo schermo il wrestling in quanto "violento e diseducativo". Nella proposta di legge, di cui è primo firmatario il deputato del Pdl Giuseppe Scalera, anche il divieto di scommettere sugli sport violenti.
![]() Kurt Angle, il mito del wrestling |
In questa proposta, è evidente l'equivoco di fondo: il wrestling sarebbe uno sport violento. Invece, il wrestling non è uno sport. E' uno spettacolo coreografato. Lo sanno tutti, in primo luogo i telespettatori. In ogni puntata, i commentatori ripetono che i wrestler sono atleti di prim'ordine, che sanno come cadere senza farsi male, e non bisogna imitarli facendo la lotta sul serio con gli amici.
Essendo uno spettacolo, il wrestling non può essere violento. Almeno, non più violento di tanti altri spettacoli come i telefilm trasmessi in prima e seconda serata. C'è molta più violenza in "Ncis", "Criminal Minds", "Law & Order" e "Csi". Infatti, quando vengono trasmesse quelle serie, sullo schermo appare il bollino rosso per segnalare che sono adatte solo al pubblico adulto. A questo punto, sorge spontaneo chiedersi se la simulazione di un calcio in faccia sia più violenta della simulazione di un corpo squartato. Quale sarà il prossimo passo di quei deputati? Una proposta di legge per vietare la messa in onda di Ncis?



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















