Neve, gelo e rinvii. IL PROSSIMO TURNO TUTTO ALLE 15
"Vista l'allerta meteo di questi giorni, con attesa, per le serate di sabato 4 e domenica 5 febbraio 2012, di un eccezionale irrigidimento delle temperature in molte città d'Italia, tra cui Cesena, Roma e Milano, con punte che potrebbero scendere nelle ore serali molto al di sotto delle medie stagionali degli ultimi decenni"...
LA LEGA HA DECISO CHE
IL PROSSIMO TURNO DI SERIE A SI GIOCA ALLE 15
- Sabato ROMA-INTER E CESENA-CATANIA
- Domenica MILAN-NAPOLI e il resto del programma.
UNICA ECCEZIONE SARA' GENOA-LAZIO CHE RESTA ALLE 12.30 SEMPRE DI DOMENICA
UNA SCELTA PRESA DOPO CHE HANNO INFURIATO LE POLEMICHE SU NEVE, RINVII E GELO CHE HANNO PARALIZZATO MEZZA SERIE A NELL'ULTIMA GIORNATA (SEMI)GIOCATA DI CAMPIONATO...
ECCO IL FIUME DI PAROLE CHE AVEVA PRECEDUTO QUESTA DECISIONE

MAROTTA CONTRO IL RINVIO DI MILAN-NAPOLI" - "Quella del Milan è l'iniziativa di una delle società di serie A, non vogliamo entrare in merito a richieste di un'altra squadra, le nostre dichiarazioni delle scorse ore sono sintomatiche di una situazione di forte disagio del calcio italiano. Il clima ha creato grandi disagi, le strutture non sono in grado di ricevere il pubblico e garantire lo svolgimento di una partita. Per fare un buono spettacolo serve il contesto, oggi non c'è. Credo che la Lega di Serie A sia in grado di valutare i disagi causati da questa situazione, di valutare attentamente, in modo molto uniforme, non è possibile che una partita non si giochi e altre partite invece sì. L'anno prossimo spero che si faccia più attenzione al calendario, soprattutto nel decidere le date per il mese di gennaio".

ABETE, RIFLETTERE SU CALENDARI MA PROBLEMA SONO GLI STADI - Causa maltempo, il Milan, tramite Adriano Galliani, ha chiesto che domenica non venga disputato il posticipo tra Milan e Napoli, che potrebbe anche essere anticipato alle ore 15. Uno spostamento di orario che, ricorda il presidente della Figc, Giancarlo Abete, "e' di competenza della Lega. Mi sembra che a riguardo vi siano delle posizioni diverse, e' giusto che queste problematiche vengano approfondite tra di loro. Sono riflessioni che spettano all'interno delle titolarita' spettanti, noi possiamo solo proporre un'analisi a 360 gradi su queste problematiche nel prossimo Consiglio Federale". A margine del Consiglio Nazionale del Coni, Abete, membro di Giunta, ribadisce che il problema del calcio italiano, messo ulteriormente a nudo da questa ondata di gelo che ha costretto al rinvio alcune partite di campionato, sono gli impianti ormai obsoleti. "Dobbiamo essere onesti - spiega il numero uno della Federcalcio -. E' giusto che si attenzioni il numero delle squadre, la programmazione televisiva e gli orari, dall'altro pero' bisogna capire che, ad esempio, solo la Germania ha 18 squadre nel massimo campionato e che altrove le Coppe nazionali hanno un'importanza maggiore che in Italia".

TOMMASI "SU CALENDARI E ORARI CALCIATORI MAI COINVOLTI" - "Perche' si gioca nelle giornate d'inverno alle 20.45? Questa domanda ricorre ogni anno dato che di anno in anno i disagi sono sempre gli stessi anche perche' il calendario in questo periodo e' molto fitto". Cosi' il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, ai microfoni di Radio Crc, in merito all'ultimo turno di campionato stravolto dal maltempo e dai rinvii. "Questa e' una questione che va avanti da tempo senza essere stata mai affrontata in maniera risolutiva. C'e' anche da dire pero' che ad oggi non sono solo fermi gli stadi ma anche le infrastrutture, le scuole, i treni gli ospedali e le strade, quindi la situazione non e' di semplice risoluzione - ha proseguito Tommasi -. E' anche vero pero' che tante partite in questo periodo rischiano di creare settimane come quelle che stiamo vivendo. Magari cambiando la spalmatura delle partite sull'arco della stagione, da agosto a giugno, si riuscirebbe quantomeno a limitare i danni". Tommasi ci tiene a sottolineare che non c'e' stato nessuno sciopero da parte della categoria da lui presieduta per le vacanze. "Non so chi abbia mai scioperato per una settimana di vacanza in piu'. Credo che in questa situazione i calciatori siano gli ultimi ad essere chiamati in causa perche' a Livorno o a Brescia, dove si e' giocato sotto la neve, i calciatori sono scesi in campo. Nella decisione di quando giocare le partite e soprattutto a che ora, i calciatori non sono mai stati interpellati e purtroppo mi pare che non ci sia l'intenzione di farlo. Puntare il dito contro i calciatori mi sembra sbagliato perche', ripeto, non sono chiamati in causa. Certo, potrebbero dare qualche dritta e qualche proposta ma non essendo interpellati e' difficile incidere sulla pianificazione dei calendari". L'ipotesi di anticipare le partite a rischio alle 15 invece di farle disputare la sera potrebbe essere essere presa in considerazione per le gare del prossimo turno. "Non so se sono le tv ad imporre di giocare di sera oppure l'organizzazione in alcune citta' poiche' organizzare una partita nell'orario lavorativo creerebbe disagi. Le notturne in questo periodo dell'anno sono tutte a rischio di rinvio quindi aumentando il numero delle stesse, con la Coppa Italia e con l'infrasettimanale, non si fa altro che aumentare le probabilita' di doverle rinviare o giocare nelle condizioni in cui si e' giocato in alcuni stadi".
C'e' chi propone di anticipare l'inizio del campionato a meta' luglio. "Sarebbe giusto cercare di intensificare il calendario nei periodi dell'anno in cui e' piu' probabile che non ci siano difficolta' dal punto di vista meteorologico. Questa idea e' spesso discussa all'interno dell'Associazione ma difficilmente arriviamo a fare delle proposte. Sarebbe giusto che i giocatori partecipassero di piu' quando si prendono certe decisioni. Anche perche' essere partecipi farebbe accettare e comprendere le scelte adottate, non partecipare invece, porta inevitabilmente a facili commenti, senza che si capiscano le reali difficolta'". Galliani ha proposto di far slittare Milan-Napoli di domenica sera visto che e' prevista una temperatura glaciale. "Se le condizioni meteorologiche lo consentono non c'e' nessun problema a giocare, se invece le previsioni sono quelle che si dicono, forse sarebbe opportuno prevederlo prima per evitare di trovarsi domenica sera allo stadio e dover rinunciare a giocare".
PETRUCCI, SERVONO STADI BASTA FRASI A EFFETTO - "Non voglio dare ulteriori responsabilita' alle Leghe, ma si smetta di dire che bisogna fare gli stadi: e' ovvio. Ma poiche' nei prossimi 2-3 anni gli impianti resteranno questi, sarebbe meglio evitare frasi ad effetto". Questo il pensiero di Gianni Petrucci che, ai microfoni di Sky Sport 24, parla del maltempo che ha stravolto il turno infrasettimanale di serie A e che minaccia disagi e rinvii anche nel prossimo week-end. Il numero 1 del Coni parla anche della riforma della giustizia sportiva. "E' chiaro che si devono accelerare i tempi del giudizio ed e' inutile pensare a cosa sarebbe successo se queste nuove norme fossero state in vigore anni fa, non faccio questi discorsi - ha spiegato Petrucci -. Ci sono insigni giuristi che conoscono il diritto, anche quello sportivo, e che con grande serenita' hanno condotto uno studio che oggi la Giunta e il Consiglio conosceranno".


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