Soldini: una corsa contro il tempo

Di Chiara Vagnoni
Riparte con una nuova sfida il grande velista italiano Giovanni Soldini. La sua nuova ambiziosa avventura di inizierà a gennaio del prossimo anno. Il velista ha piani ambiziosi, cercherà infatti di battere nel 2012 tre importanti record del nord atlantico. Quali? E' presto detto, eccoli in ordine rigorosamente cronologico.
Gennaio 2012: Cadice-San Salvador (Bahamas) – 3884 miglia (nessun tempo da battere; record assoluto Franck Cammas, trimarano Groupama, maggio 2007).
Marzo 2012: Miami-New York – 947 miglia (nessun tempo da battere; record assoluto Franck Cammas, trimarano Groupama, giugno 2007).
Aprile 2012: New York-Cape Lizard (UK) – 2925 miglia (record da battere 6 giorni, 17 ore, 52 minuti, 39 secondi stabiliti da Robert Miller, su monoscafo Mary Cha IV, ottobre 2003; 18,5 nodi di media).
L’imbarcazione sarà il VOR 70. Questo scafo super tecnologico, con albero in carbonio e chiglia basculante, ha partecipato al giro del mondo in equipaggio fra il 2008 e il 2009.
Tanti i nomi che faranno da sponsor a questa barca a vela per questa impresa presentata da John Elkann e Carlo Croce, rispettivamente presidente Fiat e presidente dello Yacht Club italiano: Vodafone Italia, Boero Bartolomeo S.p.A, Bulgari, Official Time KeeperFra, generali. Ma soprattutto un grande nome su tutti spicca dalla livrea mozzafiato; Maserati.
Giovanni Soldini è famoso soprattutto per le sue imprese in solitario. Ha compiuto la sua prima attraversata atlantica a sedici anni. A ventitré vinse la regata transatlantica per imbarcazioni da crociera.
Le sue imprese appassionano da sempre gli italiani che imparano a conoscere un nuovo modo di fare vela ben distante da quello della Coppa America. Giovanni conquista definitivamente gli italiani dopo che, nell’edizione 1998/99 della Around Alone salva la sua collega francese Isabelle Autissier.
Durante la terza tappa della competizione l’imbarcazione della velista francese si è ribaltata per una tempesta nel pacifico. La velista era alla testa della regata, seguita dal suo connazionale Marc Thiercelin e da Giovanni Soldini, prima che questo malaugurato evento si verificasse.
Giovanni, abbandonando la corsa, e si dirige verso i segnali lanciati dalla velista che fanno ben sperare nelle sue buone condizioni. Consapevole del fatto che l’impresa non sarebbe stata affatto facile e della sua lotta contro il tempo, si è apprestato a setacciare una zona di cinque chilometri quadrati.
Solo la sua determinazione insieme ad una buona dose di fortuna ha permesso a Giovanni Soldini di trovare e salvare la sua amica continuando insieme fino al traguardo.
“Ora mi godrò la crociera” aveva detto la velista francese consapevole di non poter fare nulla sull’imbarcazione del velista italiano.
Tornato in gara Soldini taglierà vittoriosamente il traguardo della terza tappa dopo molte polemiche dovute al fatto che il navigatore solitario non fosse più solo.


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