Rossi - Smentite le voci di ritiro. E posta le foto con il Sic

ROSSI POSTA LE FOTO CON SIC - Valentino sfoglia l'album dei ricordi e posta foto con il suo fratello minore Sic. "Io me lo ricordo così... Misano 2011, gran bagarre!".
Poi, sempre su Twitter ne inserisce un'altra foto: "Anche questa è bella... me l'ha mandata una fan. Test Malesia, febbraio 2011...".
I FUNERALI DOVREBBERO ESSERE MERCOLEDI O GIOVEDI MATTINA ì L'esito dell'autopsia arriverà tra non meno di 4 settimane. Intanti la camera ardente sarà allestita presso il teatro comunale di Coriano, i funerali dovrebbero essere celebrati mercoledì o giovedì mattina. La famiglia avrebbe comunque già comunicato la volontà di far celebrare i funerali nella Chiesa di Santa Maria e a far tumulare la salma di Marco nel cimitero di Coriano Paese.

COLIN EDWARDS, "TENGO DURO, MA E' UNA TRAGEDIA". IL TEXANO HA DUE POLSI FRATTURATI DOPO L'IMPATTO - "È veramente triste assistere alla morte di un amico - scrive Edwards -. Mentalmente tengo duro, ma è stata davvero una tragedia. Dal punto di vista fisico, oltre ad una spalla lussata con interessamento dei legamenti, temo di essermi fratturato entrambi i polsi, mercoledì farò dei raggi-x per verificare. Sono triste per l'intera comunità MotoGP, il mio cuore è pesante per tutti coloro che sono coinvolti, dalla famiglia ai fan. Buon viaggio amico mio, ci mancherai".
AUTOPSIA EFFETTUATA, LA SALMA TORNA IN ITALIA - Dovrebbe arrivare nelle prossime ore la salma di Marco Simoncelli. La Dorna, società organizzatrice del mondiale, avrebbe aiutato la famiglia nelle pratiche di rimpatrio. L'autopsia è già stata effettuata, dunque non esistono più vincoli per il trattenimento a Kuala Lumpur.

UCCIO (L'AMICO DI VALE): "ROSSI NON STA PENSANDO DI SMETTERE" - "Vale non sta pensando assolutamente di smettere, mi dispiace che girino queste notizie false in momenti così". Il messaggio su Twitter è di Alessio Salucci, l'amico di Valentino Rossi che lo segue in tutte le gare come assistente da sempre.
Salucci smentisce dunque la voce che vorrebbe il Dottore dire addio alla sua carriera dopo il tragico incidente a Sepang. Una voce falsa, ribadisce ora Salucci. "Le speculazioni sull'idea che Valentino avesse pensato di chiudere in anticipo la sua carriera sono false".

MAMMA ROSSELLA: "Solo questo: "Non piangete per lui, Marco non avrebbe mai voluto vedervi piangere".
SIMONCELLI: UNA VITA IN SELLA A 'SGASARE', TRA AMICI E RIVALI - La capigliatura folta, il fisico imponente non certo comune nel mondo delle due ruote e poi soprattutto quello spiccato accento romagnolo, una simpatia travolgente che sommata al talento in pista sembrava doverne fare l'erede naturale di Valentino Rossi, col quale sognava anche un giorno di poter correre nella stessa squadra. Il motomondiale con Marco Simoncelli perde piu' di un pilota, perde un ragazzo normale, sempre disponibile, schietto, pronto alla battuta, che in pista non si risparmiava mai, anche a costo di far arrabbiare gli avversari. Simoncelli, Super Sic, era questo e non solo. Le moto erano la sua vita da quando, come racconta lui stesso su Facebook, a 4 anni i genitori gli regalano una Suzuki 50 minicross. "E cosi' ho iniziato a sgasare nei campi intorno a casa", ricordava il centauro di Cattolica. Che a 7 anni comincia la sua carriera, girando per sei stagioni con le minimoto prima di passare alle 125, con cui vince, nel 2002, il campionato europeo col team Aprilia-Matteoni. Poi il debutto nel motomondiale, un sogno ad occhi aperti per Simoncelli che debutta nel Gran Premio della Repubblica Ceca, chiamato a sostituire Jaroslav Hules nelle ultime 5 gare. Cresce Marco, arriva la prima pole nel 2004 mentre un anno dopo riesce a vincere anche la prima gara, in Spagna. Passa alla 250 e il carattere un po' fumantino di Super Sic lo porta a qualche incomprensione con la Gilera e col capotecnico, tanto che gli tolgono anche la moto ufficiale. Ma nel 2008 il suo talento esplode.
Lo sport italiano si ferma a salutare SimoncelliGuarda la gallery
Dopo un pessimo avvio di stagione (zero punti nelle prime due gare), Simoncelli conquista la pole in Portogallo e poi al Mugello conquista il primo sigillo nella quarto di litro. A meta' campionato, grazie al primato nella classifica iridata, Sic si guadagna la RSA ufficiale e con un bilancio finale di 6 vittorie e 12 podi si laurea campione del mondo. L'anno dopo cerca il bis ma una settimana prima dell'inizio del campionato si rompe lo scafoide mentre si allena con la moto da cross e nel complesso la stagione e' tutt'altro che fortunata, tanto che alla fine, nonostante 6 primi posti, finisce terzo. Ma Sic e' forte, nel paddock piano piano si rendono conto che quel ragazzo li' ci sa fare e arriva la promozione nella classe regina, dove trova l'amico Valentino ma anche l'eterno rivale Dovizioso e dove soprattutto si fa qualche nemico di troppo. Lo stile di guida di Simoncelli viene giudicato aggressivo dai vari Stoner, Lorenzo e Pedrosa, con quest'ultimo che finisce pure con una clavicola rotta proprio dopo un sorpasso tentato dal centauro di Cattolica. E le scintille non mancano: memorabile la conferenza stampa del Mugello in cui Pedrosa gli dice di avere solo aria in testa e Sic che gli risponde "non ti parlo piu'". Solo Rossi lo difende e quando lo critica lo fa quasi con una carezza perche' anche lui si e' affezionato a quel ragazzone che arriva dalla sua stessa terra. Amici, nemici, rivali, in fondo il paddock e' anche questo. Ma come ha detto oggi Hayden, anche se in pista i colpi proibiti non mancano, si e' pur sempre una famiglia. Si puo' litigare, si puo' non andare d'accordo o scornarsi, ma si scherza e si vive insieme. E quando un fratello se ne va, si piange anche insieme. E nel caso del Sic il pianto va anche oltre il paddock. Giornalisti, calciatori, tutto il mondo dello sport e non commosso per la perdita di chi sapeva entusiasmare in pista col suo talento e fuori con la sua simpatia, finita anche sul piccolo schermo con alcuni spot tv e in radio dove affiancava il noto dj Ringo. Marco Simoncelli se ne e' andato e tutti, c'e' da scommetterci, se lo immaginano lassu', sempre in sella a 'sgasare', facendo sorridere il suo nuovo pubblico.
AGOSTINI, COLPA GOMME? FERMARSI CON QUESTI PROGRESSI - "Bisogna fermarsi con questi progressi e vedere di fare le cose come un po' di anni fa, senza andare agli estremi". Lo dice l'ex campione di motociclismo Giacomo Agostini dopo la morte di Marco Simoncelli. "La gomma ha una colpa, ma siamo anche noi piloti ad avere la colpa a volere che le gomme" vadano al massimo per tutta la gara, osserva. "Ai miei tempi la gomma si degradava, calava e si arrivava" tutti al traguardo con le stesse condizioni, sottolinea Agostini a Sky sport24.
LA MORTE DI SIMONCELLI - Marco Simoncelli è morto. Il pilota italiano della Honda è deceduto dopo il terribile incidente in cui è rimasto coinvolto durante il MotoGp della Malaisia e che ha indotto gli organizzatori ad annullare la penultima gara del Mondiale.
Il pilota della Honda, dopo aver perso l'avantreno ed essere caduto a terra, è stato travolto da Colin Edwards e nell'impatto ha perso il casco. Le immagini hanno immediatamente fatto pensare al peggio: Sic steso a terra in pista in posizione supina e a viso scoperto.
Valentino Rossi, anch'egli coinvolto nell'incidente, è tornato nel proprio box ed è apparso molto preoccupato. Simoncelli è stato soccorso direttamente nel centro medico del circuito.



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