Scaricato da Milan e Chelsea, Sheva pensa alla Dinamo Kiev

Venerdì, 3 luglio 2009 - 15:45:00


Sheva
Il Milan lo ha scaricato, il Chelsea di Carlo Ancelotti non si sogna neanche di tenerlo e dunque per Sheva non resta che trovarsi sistemazione. L'ucraino sta valutando attentamente l'ipotesi del ritorno alle origini: Dinamo Kiev. Da lì era partito alla conquista del mondo e lì potrebbe chiudere la carriera. I blues stanno valutando l'offerta del club guidato da Igor Surkis: "Abbiamo fatto una proposta ad Andriy per tornare alla Dinamo come giocatore". Il progetto è più a lunga scadenza: "Dopo il suo ritiro dal calcio vorremmo inserirlo nello staff tecnico". Le possibilità di arrivare a una fumata bianca sono discrete: "La sua reazione è stata molto positiva. Tutto adesso dipende da lui".

Il 33enne (il 29 settembre) ex Pallone d'Oro ha iniziato la fase calante della sua carriera quando ha lasciato Milano (estate del 2006, aveva 30 anni) per una cifra vicina ai 55-56 miloni di euro. Una serie di infortuni lo hanno fiaccato e il Big Ben non è mai riuscita a scaldargli il cuore come la Madonnina. Il ritorno al Milan la scorsa estate (in prestito, con riscatto poi non esercitato) non è riuscito a riconsegnarlo sui livelli passati e quindi, malgrado sheva avrebbe voluto restare agli ordini di Leonardo, così non è stato. Surkis ha detto di aspettarsi "che l'attaccante dia una risposta entro il prossimo mese".


Ricardo Quaresma
Da un deluso, per il suo 2008/2009 milanese, all'altro: Ricardo Quaresma. La trivela, l'uomo da 30 milioni di euro che ha trovato solo fischi a San Siro (e poca gloria anche al Chelsea: altro incrocio con Sheva), prepara il riscatto. E' convinto di non aver disimparato a giocare e per questo ha assunto un trainer e "un terapeuta che mi segue. Grazie a lui ho dimenticato il passato, le difficoltà mi hanno fatto crescere, non sbaglierò un'altra stagione: riuscirò a ripagare Mourinho e Moratti". Sul passato è onestissimo: "E' stato terribile. Penso sia stata la peggiore stagione io abbia vissuto in termini di gioco. E' stato il peggiore momento che io abbia vissuto. E' vero, ho vinto un campionato e una coppa ma quante partite ho giocato? Perciò non mi posso sentire come un campione". Sul futuro non ha dubbi: "La prossima sarà una grande annata".

Ha rifiutato il Genoa (era stato inserito nell'operazione Milito-Thiago Motta) per aver possibilità di mostrare all'Inter quello che sente di valere davvero. Mourinho gli darà una chance.

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