Rugby/ Disastro Italia contro l'Inghilterra
L'Inghilterra ridimensiona con un perentorio 36-11 le speranze azzurre di recitare finalmente un ruolo da protagonista nel torneo delle Sei Nazioni, al decimo tentativo. Sonoramente sconfitti, gli azzurri - seguiti a Londra da settemila tifosi - non sono mai entrati in partita e hanno subito la prima meta dopo appena 1' e 35'' dall'apertura inglese Goode. Alla fine del match, disputato sul mitico suolo di Twickenham, si sono contate 5 mete per gli inglesi e una sola per l'Italia, messa a segno da Mirco Bergamasco a 9' dal termine. 
Rugby (AP)
È fallito miseramente, tra l'altro, l'esperimento di Mauro Bergamasco, la nostra migliore seconda linea, reinventato mediano di mischia: l'azzurro ha sbagliato praticamente tutto nel delicato ruolo di «regista» del pacchetto degli avanti ed è stato sostituito dopo un tempo da Toniolatti. La rivoluzione in mediana era stata motivata dal ct azzurro, il sudafricano Nick Mallett, dall'indisponibilità delle prime tre scelte tra i mediani di ruolo, ma non ha portato benefici al gioco azzurro.
Mauro ha cominciato malissimo la sua partita da mediano di mischia entrando come un flanker in una ruck e facendosi rubare palla dagli inglesi, che vanno subito in meta con Goode grazie alla successiva touche sbagliata dagli azzurri (una costante imbarazzante per tutto il match). Al 18’ altra dormita azzurra in ruck, palla che schizza fuori dal raggruppamento, Ellis è il più sveglio, raccoglie l’ovale e vola in tuffo a schiacciare. Al 29’ con l’Italia in attacco Mauro Bergamasco con una trasmissione completamente fuori misura per Gonzalo Garcia regala di nuovo palla agli inglesi che vanno in meta per la terza volta con Flutey, in mezzo ai pali. Al 34’ l’Italia accorcia con un piazzato di McLean (entrato al posto dell’infortunato Marcato), ma al 36’ Goode risponde portando gli inglesi sul 22-3. Al 37’ James Haskell sgambetta volontariamente Gonzalo Canale e si guadagna un cartellino giallo e l’espulsione temporanea di 10’. 
Christine Rice, Olivia Safe e Margaret Cooper
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Al 39’ azzurri ancora a segno con McLean dalla piazzola. Al 1’ di recupero altro piazzato per gli azzurri, ma McLean centra il palo e si va all’intervallo sul 22-6 per i padroni di casa. Il ct Nick Mallett nell’intervallo decide che l’esperimento Berga-Mauro numero 9 può chiudersi e manda in campo al suo posto il quasi esordiente Giulio Toniolatti (solo una ventina di minuti in azzurro in novembre contro l’Australia). Al 55’ l’Italia perde palla in attacco ed incassa la quarta meta, la seconda di Ellis (trasformata da Goode). Al 62’ gli azzurri, in leggera ripresa, potrebbero andare in meta, ma Alessandro Zanni stoppando un avversario nei 22 offensivi commette un in avanti che pregiudica la corsa di Matteo Pratichetti (appena entrato al posto di Garcia) verso la segnatura. Al 64’ inglesi di nuovo in inferiorità numerica per il giallo a Shane Geraghty per un placcaggio pericoloso su McLean. E al 72’ gli azzurri riescono a segnare una meta con Mirco Bergamasco (trasformazione sbagliata di McLean). Al 78’ arriva la quinta meta inglese con Marc Cueto alla bandierina di sinistra, trasformata da Goode per il 36-11 finale.
Inglesi in meta cinque volte con Andy Goode (2’), Harry Ellis (18’ e 55’), Riki Flutey (29’) e Marc Cueto (78’); Goode ne ha trasformate tre e realizzato un piazzato (37’). Azzurri in meta con Mirco Bergamasco (72’) e a segno due volte su piazzato con Luke McLean (34’ e 39’).



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