Sciopero ufficiale

Venerdì, 26 agosto 2011 - 15:00:00
LA CRONOLOGIA DELLA MALEDETTO VENERDI'
CHE HA PORTATO ALLO STOP DELLA SERIE A

ORE 17.00 INIZIATIVA FEDERSUPPORTER- CODACONS - Lo sciopero del calcio puo' determinare una situazione che "lede i diritti e gli interessi dei 'consumatori sportivi'", per questo Federsupporter sta predisponendo, d'intesa con il Codacons, le premesse per una azione nei confronti delle parti protagoniste. "Al riguardo - si legge in una nota - e' importante che i tifosi, primi danneggiati dall'incapacita' delle istituzioni del mondo del calcio a risolvere correttamente la situazione, contattino al piu' presto Federsupporter per portare avanti tutte le azioni necessarie a tutelate i loro diritti ed interessi".

ORE 15.40 CELLINO SPARA A ZERO SU BERETTA - "La responsabilità è di Beretta, si è dimostrato un presidente incapace. Ha gestito la situazione con superficialità". Massimo Cellino, presidente del Cagliari, spara a zero contro Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A, nella giornata che ha portato al rinvio del primo turno del campionato di Serie A. Lega e Assocalciatori (Aic) non trovano l'accordo sul rinnovo del contratto collettivo. Mercoledì, nell'assemblea di Lega andata in scena a Roma, Cellino è stato l'unico presidente (con i dirigenti del Siena) a votare a favore dell'intesa con il sindacato dei giocatori. "Non riconosco più Beretta come mio presidente -aggiunge Cellino all'Adnkronos-. Ho chiesto di mettere a verbale quello che ha detto in Lega e ne risponderà. Lui fa altri lavori: se deve gestire la Lega in questo modo, è meglio che se ne vada a casa. Non è stato in grado di fornire le informazioni in modo corretto".

ORE 15.00 ULIVIERI "SCIOPERO PER COLPA CLUB" - Renzo Ulivieri ha dimostrato che se c'e' da protestare per far valere i propri diritti e quelli della categoria che rappresenta, non ha problemi a scegliere anche soluzioni clamorose. Mercoledi' si e' incatenato in Figc per difendere i tecnici delle categorie inferiori; oggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, nella querelle tra calciatori e club si schiera dalla parte dei giocatori. "Provo molta amarezza per lo sciopero, credo che oggi si sia capito da che parte sta la ragione, o per lo meno qual e' la parte che ha cercato la serrata - spiega - Credo che si debba smettere di parlare dei calciatori e dei soldi che guadagnano: sono argomenti tirati fuori ad arte. Oggi queste cose vengono alla luce e si capisce chiaramente chi ha voluto questa serrata. Perche' non si gioca non si riesce a capire. I calciatori hanno fatto l'ultimo tentativo fino a questa mattina, oltre questo non si poteva andare. Bisogna cercare di capire gli obiettivi di questa scelta fatta dalle societa' e non dai calciatori. A me sembra che gli obiettivi siano chiari, possono riguardare la Federazione, il Coni, di sicuro non e' il confronto con i calciatori il problema. Siamo di fronte a qualcosa di grosso e di grossolano. Quando si usano la forza ed i muscoli, vuol dire che non c'e' voglia di confrontarsi".

ORE 14.20 CRIMI "SCIOPERO PIU' ANOMALO IN STORIA PAESE" - "Nelle ultime ore abbiamo assistito a una sequenza di dichiarazioni dettate dall'incapacita' di prospettare una soluzione condivisa e scongiurare quello che agli occhi degli italiani rappresenterebbe lo sciopero piu' anomalo della storia del Paese". Lo dichiara, in una nota, l'onorevole Rocco Crimi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport. "Credo che tutto il mondo del calcio debba compiere ogni sforzo possibile e sfruttare queste ultime ore per cambiare rotta e strategia - ha proseguito Crimi - e' necessario abbandonare i personalismi e alcuni toni oggettivamente inaccettabili, tornare al dialogo, fare scendere in campo intanto il buon senso. Se i protagonisti della vicenda riusciranno in questo, il resto sara' conseguente. Spero che dirigenti e calciatori abbiano ben presente che lo sciopero e il rinvio dell'inizio del campionato sarebbe una sconfitta per tutti".

la russa

IL MINISTRO LA RUSSA AD AFFARI

"Il diritto di sciopero è garantito per tutti. Sicuramente in un momento del genere mi sarei aspettato grande responsabilità e quindi non lo capisco molto, però onestamente non è lo sciopero più assurdo della storia. Ho visto scioperi politici organizzati dalla Triplice sindacale che avevano assai meno argomenti di quei pochi che hanno i calciatori per scioperare". Con queste parole il ministro della Difesa Ignazio La Russa, tifosissimo dell'Inter, commenta con Affaritaliani.it lo sciopero dei calciatori. Poi la battuta finale: "Ci scandalizziamo per questo sciopero dei calciatori, ed è giusto farlo, ma vorrei lo stesso scandalo per lo sciopero che organizza la Cgil il 6 settembre".
ORE 13.50 ABETE "MANCATO ACCORDO INCOMPRENSIBILE" - "C'e' amarezza perche' c'erano tutte le condizioni perche' questo non avvenisse. E' assolutamente incomprensibile il fatto che non si sia arrivati alla firma dell'accordo collettivo per situazioni collegate all'ipotetico contributo di solidarietà e all'articolo sette sugli allenamenti differenziati".

ORE 13.35 BERETTA "PROPOSTA AIC FATTA PER FARSI DIRE NO" - "Quella dell'Aic era una proposta fatta per farsi dire di no, mi pare abbastanza evidente". Cosi' il presidente della Lega, Maurizio Beretta, commenta l'ultimo tentativo fatto dall'Assocalciatori per sbloccare la situazione ed evitare lo sciopero. "Hanno riproposto - spiega ancora il numero 1 dei club di Serie A - il vecchio contratto firmato dall'Aic e dal presidente Campana. Quindi mesi di lavoro sull'articolo 7 e sulla questione centrale del contributo di solidarieta', cancellati con un colpo di spugna, sarebbe stato un enorme passo indietro. Quella dell'Aic era una proposta di immagine, tattica, ma per farsi dire di no".

ORE 13.25 FIGC UFFICIALIZZA RINVIO PRIMA GIORNATA SERIE A - La Federcalcio ufficializza il rinvio della prima giornata di serie A 2011-2012. In una nota la Figc rende noto che "a seguito dello sciopero dei calciatori per la mancata sottoscrizione dell'Accordo Collettivo LNP Serie A-AIC, la prima giornata del Campionato di Serie A, stagione sportiva 2011-2012, è rinviata a una data successiva, che sarà fissata dalla LNP Serie A"

ORE 13.05 ABETE, "A RISCHIO ANCHE ALTRE GIORNATE" - "L'ipotesi di uno sciopero a oltranza è uno dei problemi che si pone", lo ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, dopo il rinvio della prima giornata di serie A per la serrata dei calciatori. "Permane il rischio pensando alle gare successive", ha aggiunto da Coverciano Abete.

ORE 12.40 TOMMASI, CI ABBIAMO PROVATO IN TUTTI I MODI - "Ci abbiamo provato fino in fondo ma tutti i tentativi sono stati vani. L'assocalciatori prende atto della risposta negativa della Lega alla sua ultima proposta, e conferma pertanto l'intenzione di non scendere in campo per la prima giornata di campionato. Abbiamo fatto di tutto, ma la Lega dice no a prescindere".

ORE 12.15 SCIOPERO; LEGA, NO A ULTIMA PROPOSTA AIC. BERETTA:NIENTE CONTRATTO PONTE, RICALCA QUELLO CHE VOLEVA CAMPANA - "Non si capisce perché dovremmo firmare un accordo ponte che ricalca quello ipotizzato all'origine della vertenza da Campana", ha dichiarato Beretta.  

ORE 11.45 TOMMASI , 'PESSIMISTA, TEMO DIRANNO DI NO' - "Non mi sembra che la nostra proposta sia sulla via dell'accoglimento". Damiano Tommasi non nasconde il suo scetticismo sull'ultima proposta fatta. "C'e' la volontà da parte delle società a far saltare la prima giornata di campionato. Noi siamo sempre stati dalla parte di chi vuole giocare".

ORE 11.31 ZAMPARINI FAVOREVOLE - "La proposta di un contratto 'ponte' è buona. Io la giudico positivamente, è valida". Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, commenta così all'Adnkronos l'ipotesi di un accordo 'ponte' tra Lega e Assocalciatori (Aic) sul contratto collettivo.


Giancarlo Abete

ORE 11.10 ABETE "SU RINVIO 1 GIORNATA DECISIONE ALLE 12" - "Attenderò ancora un paio d'ore. Incontrerò ancora Tommasi a Coverciano, ho mantenuto i contatti nella serata di giovedì e nella mattinata di oggi con il presidente Beretta, tenendo informato Petrucci, e verso mezzogiorno trarremo le fila di quello che è avvenuto in questi giorni. Se non ci saranno dei fatti nuovi, formalizzeremo il rinvio della prima giornata di campionato". Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, nel corso della presentazione dell'iniziativa "Vivo azzurro", tenutasi presso la Sala Cosimo I di Palazzo Vecchio a Firenze.

ORE 11.00 ECCO I PERCHE' DELLA PROPOSTA DI TOMMASI - Il contratto ponte consentirebbe, secondo l'Aic, di verificare come sarà formulata nella manovra del governo la tassa di solidarietà per i super-redditi, e superare così l'empasse sull'art. 4. Consultazioni con i presidenti sono già state avviate da Beretta. Giovedì, da Montecarlo, all'idea di un contratto ponte si era detto favorevole De Laurentiis.

ORE 10.50 TOMMASI, PROPOSTA PER GIOCARE - "Firmiamo un contratto valido fino al 30 giugno 2012, sulle basi dell'accordo raggiunto con Campana. Così il campionato comincia e subito cominciamo a discutere per un nuovo accordo". È questa la nuova proposta lanciata dal presidente dell'Aic, che ha telefonato prima al presidente federale Giancarlo Abete e poi a quello di Lega Maurizio Beretta, che si è riservato una risposta a breve. "Ho l'impressione che diversamente non basteranno 15 giorni ma ci vorranno mesi". E aggiunge: "Da parte dei club sono arrivate nuove istanze, alcune ufficiali, molte altre espresse dai presidenti attraverso i giornali. Per questo noi facciamo un passo indietro: accettiamo di ridiscutere tutto, ma dopo la firma dell'accordo così come era uscito dall'intesa Beretta-Campana del 30 maggio, con l'allegato di Abete sull'art. 7 valido. Si gioca - ha spiegato il presidente Aic - e subito ci si mette al tavolo per ridiscutere tutto". L'idea era nata giovedì sera ed è stata elaborata sentendo molti dei delegati. "So che rischio di scontentare qualcuno all'interno del sindacato, ma è un gesto di responsabilità: soprattutto perchè, ripeto, ci vorrebbero mesi per risolvere la situazione".

(SEGUE - GIOVEDI', IL FALLIMENTO. LA CRONOLOGIA DELL'ENNESIMA GIORNATA NERA PER IL CALCIO ITALIANO)

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