Beretta: "Sciopero Calciatori? Aspettate. E fate come Chiellini"
"Sciopero? È una decisione che valuterà l'Assocalciatori. Noi speriamo solo che tengano conto della convocazione da parte dell'Alta Corte di Giustizia del Coni del prossimo 1 dicembre". Il presidente della Lega, Maurizio Beretta, lancia un messaggio all'AIC e punta sul fatto che a questo punto slitti quantomeno di qualche giorno la decisione sullo stop dei campionati. Intanto la Federcalcio avrà il ruolo di "governare una serie di incontri tecnici tra le parti. È giusto che giochi un ruolo positivo e propositivo come le era stato assegnato. Sarà una consulenza tecnica importante che dovrà recepire le proposte delle due parti. Credo che proprio questo possa essere il passaggio decisivo che ci aiuti ad entrare nel merito e nella scrittura dei contenuti. Adesso la palla passa ai tecnici". 
Giorgio Chiellini, il suo contratto
è stato preso a modello da Beretta
nella diatriba con l'Assocalciatori
Poi commenta positivamente il rinnovo di Chiellini al 2015 con la Juve. Il centrale ha accettato clausole su eventuali allenamenti separati e su possibili decurtazioni dell'ingaggio (30% in caso di retrocessione, 10% per infrazioni comportamentali e infrazioni fino ad esclusione dalla rosa). "Il contratto firmato dal difensore con la società torinese dimostra che la Lega non propone nulla di strano, ma solo innovazioni nell'interesse delle società ma anche dei calciatori. Il fine supremo deve essere la sostenibilità del sistema calcio, è questa la strada che abbiamo scelto nell'interesse generale".
Dal fronte dell'Assocalciatori però al momento arriva freddezza. Sul contratto di Chiellini, il vicepresidente Leonardo Grosso ha dapprima detto che l'accordo "potrebbe anche saltare. Noi pensiamo che non sia valido''. Poi, ha corretto il tiro: ''Ho parlato di lui riferendomi solo alle percentuali di flessibilita' del suo contratto. Non intendevo discutere la validità di un contratto in particolare, ma solo esprimere i miei dubbi e le mie riserve su alcune incongruenze giuridiche del parere dell'Alta Corte sulla validita' dei contratti dei giocatori in generale''.
Sullo sciopero è rimasto fermo sui principi temporali dei giorni scorsi: "Resta dietro l'angolo e il 30 novembre, in assenza di accordo, prenderemo le nostre decisioni. La convocazione dell'1 dicembre presso l'Alta Corte di Giustizia del Coni non inciderà sulle nostre posizioni". Ribadisce la posizione del sindacato al termine dell'incontro informale in Federcalcio con il presidente Abete e i rappresentanti della Lega di serie A. Poi spiega: "La Federcalcio, nel ruolo di parte e di mediazione, vuol fare un ultimo tentativo ed entro la fine di questa settimana ci proporrà un accordo sugli otto punti di cui si è molto discusso dall'inizio delle trattative". Sarà infatti Giancarlo Abete a tentare di mettere d'accordo le parti entro il 30 novembre ed evitare così "la giornata di astensione" che potrebbe essere proclamata per la 15° giornata (dal 3 al 5 dicembre) o in alternativa per quella successiva (la 16°, in programma dal 10 al 12 dicembre). "Noi osserveremo con attenzione il documento che ci sottoporrà, ma restiamo contrari ai due punti relativi a fuori rosa e trasferimenti coatti". In realtà, ci potrebbe essere un'apertura sui cosidetti 'fuori rosa'. "Dipenderà da come sarà messo nero su bianco sul documento". Chiusura totale sui 'trasferimenti coatti. E ricorda di nuovo: "Il 30 novembre prenderemo le nostre decisioni".



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