Sciopero, verso la ripresa
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Finalmente il campionato di calcio potrà ripartire, per la tranquillità di tutti.
Il contributo di solidarietà sarà sostituito da nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l'abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative e sarà a carico dei membri del parlamento, tanto questi non partecipano a nessun campionato di calcio.
Come dall'estero acutamente osservano: trionfa l'Italia dei trucchi furbeschi. Dopo la gelata di ferragosto la amnovra s'è squagliata con l'incedere dell'estate di San Martino.
L'immagine di questa politica, tra scandali e piroette contabili è quella narrata dal Collodi in quel suo capolavoro letterario che è Pinocchio.
Ormai siamo in mano al gatto e alla volpe che vendono il paese di bengodi a pirla come Pinocchio, appunto.
PDT
TOMMASI, "LA SECONDA SI GIOCA" - "Confermo, si giochera' il 10 e l'11 settembre: perche' la nostra volonta' e' solo quella di scendere in campo". Damiano Tommasi, intervistato da Crc Radio, mette sostanzialmente la parola fine al braccio di ferro calciatori-Lega che ha provocato il rinvio della prima di Serie A. "Resta il problema dell'articolo 7, quello relativo agli allenamenti differenziati - ha spiegato Tommasi -. Ma è un problema di interpretazione. Ed è urgente giocare".
LETTERA UFFICIALE CELLINO A BERETTA, DIMETTITI SUBITO MOSSA PATRON CAGLIARI IN VISTA ASSEMBLEA: 'ODG SCANDALOSO'- "Caro Beretta, dimettiti immediatamente". In vista dall'assemblea della Lega di serie A (giovedì prossimo), il patron del Cagliari, Massimo Cellino, ha inviato una lettera ufficiale al presidente Maurizio Beretta, e per conoscenza a tutte le società. "Beretta un altro incarico in Unicredit se ne deve andare. Tra l'altro, l'ordine del giorno della assemblea da lui convocata è scandaloso: l'articolo 7, quello che provocato lo sciopero dei calciatori, è solamente al penultimo punto. Quello che è stato fatto nei confronti dei giocatori è vergognoso, e io sono sceso in campo semplicemente per il bene comune. Una logica che qualche presidente che non voglio neppure nominare non riesce nemmeno a capire". 
Massimo Cellino
PIRLO,PRONTI A PAGARE TASSE MA LO FACCIANO TUTTI - "Come ha detto Buffon, noi calciatori abbiamo fatto di tutto per giocare, fino all'ultimo, solo che magari le societa' preferivano non giocare, avevano altri interessi, non e' stato trovato un accordo mentre magari con un buon senso si poteva trovare". Dal ritiro della Nazionale italiana a Coverciano, Andrea Pirlo torna sulla mancata intesa per il contratto collettivo che ha portato allo slittamento della prima giornata di serie A. "Alla fine, per come la gente parla, il problema sono stati i calciatori ma noi volevamo giocare - ha aggiunto - Dietro a questa vicenda c'e' un conflitto fra giocatori e societa' per altri problemi, e la politica in certe cose non doveva entrare. Pero' quando si parla dei calciatori vogliono mettere il becco un po' tutti ed e' stato cosi' anche questa volta. Noi siamo pronti a pagare ogni tipo di tassa, come sempre. Se ne metteranno altre, non sara' un problema, l'importante e' che lo facciano tutti".
(SEGUE - Beretta, Buffon, Tommasi: prove tecniche di pace tra presidenti e calciatori)



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