Schumi-stanchezza: gli sponsor abbandonano Michael per Vettel
Il mito di Schumacher sprofonda sempre più. Dopo aver presto grandi bastonate in pista un po da tutti (a partire dal compagno di squadra Nico Rosberg), il Kaiser ora perde appeal anche agli occhi degli sponsor. E la notizia viene data proprio da 'casa Schumi', visto che a parlare è stato il suo manager Willi Weber. "Il mercato non va come avevo sperato, è un pò fiacco, c'è una sorta di Schumi-stanchezza", ha confessato. sentendo queste parole viene alla mente il scetticismo con cui lo stesso agente aveva commentato il possibile ritorno dell'ex ferrarista alle corse nell'estate 2009. Ma la decisione finale fu del pilota di Kerpen che decise di accettare una sfida sin qui perdente. Webber, ora, pare dirgli 'io te l'avevo detto'. Interpretazioni. Quello che dice a chiare lettere è anche più pesante: "Vettel è il nuovo Schumi e appare ovunque, sui cartelloni pubblicitari, in tv, insomma è il numero 1. Michael ha lasciato un vuoto nel quale Sebastian è stato inghiottito. Questo anche perchè Vettel vince e Michael non ancora". La crisi economica, inoltre, non ha risparmiato il 'circus'. E la fuga degli sponsor è spiegata in termini coloriti da Weber: "È più facile trovare una vergine di cinquant'anni che uno sponsor per la F1". Pessimismo allo stato puro... 
Vettel e Schumacher verso il passaggio di consegne
Schumi comunque va avanti per la sua strada e non scarta persino l'ipotesi di continuare in F1 dopo il 2012, quando terminerà il suo attuale contratto con il team Mercedes. "È ancora troppo pronto per pensarci, ma la squadra mi ha lasciato aperta la possibilità ed anche io ho lasciato la porta aperta. Sono ancora giovane, ma non sarò eterno. Credo di essere in grado di capire quando sarà l'ora di smettere e lo farò prima che arrivi quel momento. I dieci punti racimolati in quattro gare? Sono convinto che arriverò dove voglio arrivare. Robserg? Sta facendo un grande lavoro. È riuscito ad avere delle prestazioni perfette e costanti, ma questo non è un carico per me, al contrario, dà stabilità alla squadra". Rivolge infine una critica alla sua Mercedes: "Per quello che sappiamo oggi, avremmo costruito di sicuro un'auto diversa per questa stagione, ma succede a tutte le squadre".
Christian Horner, boss della Red Bull, usa invece una metafora tutta calcistica per rendere l'idea di quanto crede nel suo Seb: "Vettel è un attaccante puro, un vero bomber. È il nostro Wayne Rooney ed è l'uomo da battere". Pazienza se il giovane tedesco sia a 15 punti dal leader della classifica, il campione del mondo in carica Jenson Button. Un 'gap' che secondo sarà colmato: "E' il pilota da battere in questo momento. È il pilota più in forma e probabilmente anche quello con la macchina più veloce", prosegue il boss del team, che elenca tre motivi a sostegno della sua tesi. "Primo: è veloce. Secondo: è intelligente. Terzo: ha personalità. Sono queste le sue principali qualità. È un ragazzo molto chiaro e diretto, è molto bello lavorare con lui. È un pilota dotato di grande intelligenza".
"Vettel sa sempre cosa vuole dalla macchina ed inoltre ha un talento naturale. Ovviamente ha fame di vittorie e dà grandi motivazioni a tutto il team", ha sottolineato Horner.



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