La Schiavone perde con onore: fuori ai quarti contro Venus

Mercoledì, 8 settembre 2010 - 10:38:00
LA SCHIAVONE, "NON HO SFRUTTATO LE MIE CHANCE" - "Ho avuto diverse occasioni per andare avanti io, questione di centimetri e di scelte più oculate. Avrei potuto vincere e invece ho perso. Mi sono resa conto che per battere le top player non puoi sbagliare mai, devi sempre fare la scelta giusta. Il tie break? Avrei dovuto aspettare ancora un paio di colpi, c'era vento e mi sono lasciata condizionare dall'abitudine di giocare quel tipo di colpo. E invece avrei dovuto usare prima almeno un altro rovescio in top. Con giocatrici così forti non bisogna avere fretta. Il torneo? Sono soddisfatta, sento di avere il tennis per battere anche la numero 1 del mondo, ma è chiaro che dopo una sconfitta resta sempre l'amaro in bocca. Ho sentito di poter vincere e non vedo l'ora di prendermi la rivincita".

LEONESSA KO CON ONORE -

venus williams open usa 100
Venus Williams
La Leonessa cede il passo pur se con l'onore delle armi: Francesca Schiavone ferma la sua corsa sin lì inarrestabile (neanche un set perso) ai quarti dell'Open Usa contro Venus Williams. Troppo forte la Venere Nera del tennis che l'aveva già battuta 7 volete su 7. E ora sono 8. New York non è Parigi, ma il cemento americano riconsegna all'Italia una campionessa ritrovata: il trionfo sul rosso era stato un pochino destabilizzante e i risultati successivi avevano denunciato un calo di rendimento (dal primo turno a Wimbledon a un'estate non al top nei tornei d'oltreoceano per Slam). Ora però la Schiavone torna grande e il 7-6 (7-4), 6-4 non la ridimensiona in alcun modo. Perdere in due set contro una numero uno del mondo in pectore (Venus quando sta bene è battibile da poche) oltreché padrona di casa ci può stare.

Sono servite quasi due ore alla Williams per avere ragione di Francesca, che nel secondo set ha ribattuto colpo su colpo al tennis aggressivo dell'avversaria, malgrado la botta psicologica di aver perso il primo al tie break (oltretutto dopo che sul 4-4 del game decisivo le era uscito un dritto vincente di pochi centimentri: un punto che ha fatto girare il match a favore dell'avversaria). Non si è arresa la campionessa milanese e ha sfiorato anche il 5 pari che l'avrebbe rimessa in corsa. Invece niente. Dopo aver eliminato al secondo turno, in un derby tutto italiano, la connazionale Maria Elena Camerini (battuta 6-2, 6-1), la numero 6 del tabellone aveva proseguito mettendo sotto l'ucraina Alona Bondarenko (6-1, 7-5) e la russa Anastasia Pavlyuchenkova (6-3, 6-0).  Prosegue dunque la corsa della Williams che ha già fatto suo il torneo per due volte (2000 e 2001)e adesso spera nel tris. Complice anche l'infortunio della sorella Serena, costretta a far la spettatrice in tribuna. Venus è con la belga Kim Cljisters (vincitrice lo scorso anno) una delle grandi favorite per la vittoria finale. Mai come quest'anno il pubblico di Flushing Meadows è tutto per lei e sogna di rivederla campionessa al passo finale. Dopo l'eliminazione di Sam Querrey, Venus è rimasta l'ultima atleta americana ancora in gara al torneo di New York, uomini compresi.

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