Sastre vince sul Monte Petrano, Menchov padrone del Giro
Il Giro d'Italia parla straniero nella sua tappa più difficile, quella che porta sul Monte Petrano. Dopo 237 chilometri (con corridori del calibro di Scarponi, Cunego e Popovych, ultimo ad arrendersi, a lungo in fuga) a vincere è Carlos Sastre, che onora il successo al Tour de France dell'anno scorso, con una performance importante: lo spagnolo tenta un assolo simile a quello che lo vide protagonista l'anno scorso sull'Alpe d'Huez. Il risultato simile, ma non certo identico: il successo di tappa arriva, ma non l'impresa che riapre la corsa alla vittoria. Infatti il corridore della Cervelo stacca di 25'' la maglia rosa Dennis Menchov. Il russo dà la sensazione di essere pienamente padrone della corsa: contiene il distacco dal rivale iberico (che partiva in mattinata con un fardello di 2'52'') e si preoccupa di marcare a uomo quello che considera il rivale più pericoloso: Danilo Di Luca. Non a caso, non reagisce agli scatti di Sastre, né a quello di Ivan Basso (il varesino viene poi raggiunto da Menchov all'ultimo chilometro e paga quattro secondi dal rivale sul traguardo), ma appena il Killer di Spoltore si alza sui pedali è pronto a seguirlo. Capita l'antifona, il vincitore del Giro 2006 arriva fino in cima con il corridore della Rabobank e spera almeno di bruciarlo nell'abbuono. Niente da fare: negli ultimi duecento metri Menchov si alza sui pedali e va a prendersi anche il secondo posto dietro a Sastre. Male l'americano Levi Leipheimer che ha accusato circa tre minuti (e si è fatto portar su da Lance Armstrong, in crescita), mentre Franco Pellizzotti si è solamente difeso perdendo 1'21' e arrivando al traguardo in scia a un buonissimo Stefano Garzelli (1'18'') e insieme al sorprendente giovane Francesco Masciarelli, che adesso sogna la maglia bianca. 
Menchov vede... la rosa
A questo punto chi ha voglia di attaccare il tiranno russo (che crede fortemente di indossare la maglia rosa finale, come fece a suo tempo il connazionale Pavel Tonkov) può sperare nella tappa di mercoledì del Blockhaus (83 chilometri senza respiro e dopo il giorno di riposo: può essere il giorno delle sorprese) o sul Vesuvio il terz'ultimo giorno. Ma sarà davvero dura cambiare gli equilibri della corsa. Allo stato attuale Di Luca pare destinato al secondo posto "Menchov va forte ma io ci credo ancora"), mentre Basso ("Ci ho provato in tutti i modi") farà fatica a scalzare dal podio Carlos Sastre ("Non è finita, sono qui per vincere"). Il Giro però nell'ultima settimana regala spesso sorprese...
CLASSIFICA GENERALE
1- Denis Menchov
2- Danilo Di Luca a 39''
3 -Carlos Sastre a 2'19''.
4 - Franco Pellizotti a 3'08''
5 - Ivan Basso a 3'19''
6 - Levi Leipheimer a 3'22



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