Rossi: "Non basta il muro a nascondere i miei segreti a Lorenzo"
"Sarebbe bello che la mia telemetria non venisse divulgata. Alla fine nel lavoro che faccio io e quello che fa Lorenzo, i computer sono aperti e i dati si possono vedere". A Valentino Rossi non basta quasi neanche più il muro che divide il suo box da quello del compagno di team. Il Dottore si sente 'copiato' come il primo della classe durante un esame. E lancia frecciate al rivale spagnolo. "Non credo sia possibile fare diversamente. È sempre difficile in un team non dire al tuo compagno di squadra cosa stai facendo, sarebbe un segreto di Pulcinella. Il fatto è che io metto a posto la moto e che poi la usa anche Lorenzo...". Concetto chiarissimo. Poi la seconda botta: "Sono certo che Lorenzo abbia fatto la scelta giusta a rimanere in Yamaha. Ma sono certo che se fosse venuto un altro pilota al suo posto sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe successo". Con la moto di Giorgino anche altri piloti sarebbero andati forte? 
Valentino Rossi e Jorge Lorenzo
Vale è scatenato. Sente il Mondiale avvicinarsi, forte dei 50 punti di vantaggio su Jorge e dell'inattività di Stoner e ne approfitta per togliersi un altro sassolino dalla scarpa. Alla storia che solo Casey possa domare la Desmosedici il suo orgoglio di campione si ribella: "Io ho sempre avuto questa grandissima curiosità anche perché penso che riuscirei a guidare la Ducati come piace a me, quindi sarei competitivo".I tifosi della Yamaha però possono stare tranquilli... "La cosa più importante in questo discorso è un'altra: è che io sto troppo bene in Yamaha. Ho un'atmosfera che mi piace, lavoro con le persone che voglio io, ho il mio team con il quale lavoro da 10 anni e che non so se si potrebbero portare in Ducati. Chi me lo fa fare di andare via? Sono andato via dalla Honda per il gusto della sfida e perchè c'erano delle incongruenze, mentre in Yamaha non ce ne sono". Alla Rossa lascia aperto solo uno spiraglio in proiezione molto futura: "La curiosità c'è, anche perchè ho una grandissima stima per Filippo Preziosi (il progettista della Ducati MotoGp, n.d.r.) che secondo me è un fenomeno, quindi sarebbe bello lavorare con lui, però penso che sarà difficile".
In prospettiva 2010 c'è una cosa che preoccupa un po' il Dottore: "Per ora siamo in vantaggio, ma capisco anche chi fa il lavoro di sviluppo durante le gare. Il pericolo è quello di fare come la Ferrari e la McLaren in F1 che per vincere il campionato del 2008 hanno spinto talmente tanto da trovarsi in affanno nel 2009". Ma l'ottimismo non lo perde: "Credo comunque che la Yamaha rimanga il punto di riferimento per tutti i piloti della Motogp".



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