Mannaia del Giudice Sportivo: tre turni a Lavezzi e Rosi. Smentite le tedi del Napoli. ECCO LE MOTIVAZIONI
Mannaia del Giudice Sportivo su Rosi e Lavezzi che si erano sputati addosso durante Roma-Napoli di sabato scorso: tre turni a testa. Secondo il verdetto, le immagini televisive documentano che il giocatore giallorosso "da una distanza di circa un metro, con palese gestualità, indirizzava uno sputo a Lavezzi, che veniva immediatamente ricambiato". 
Ezechiel Lavezzi
Nel dopo-partita, il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis aveva manifestato tranquillità sulla possibile squalifica spiegando che il direttore di gara aveva visto tutto decidendo di sanzionare i due con l'ammonizione. Tesi che viene smentita: questo "duplice biasimevole gesto" non è stato visto dall'arbitro che, contattato, ha spiegato che "le ammonizioni fatte ai calciatori Rosi e Lavezzi si riferiscono...a delle spinte reciproche". Il giudice ha poi spiegato che dalle immagini non si capisce "con assoluta certezza in che misura ed in quale zona del corpo (presumibilmente il collo di Lavezzi ed il volto di Rosi) gli sputi abbiano effettivamente colpito il loro rispettivo destinatario, ma tale circostanza è ininfluente ai fini della valutazione disciplinare".
"Infatti, per costante orientamento interpretativo degli Organi di giustizia sportiva, lo sputo deve considerarsi a tutti gli effetti una 'condotta violentà, i cui estremi possono essere integrati anche se il deprecabile intento non abbia raggiunto l' 'obiettivo", conclude il Giudice Sportivo. Da qui la squalifica per 3 turni per entrambi i giocatori. Per il Pocho quindi niente Milan-Napoli che si giocherà tra due settimane, a meno di riduzioni drastiche della squalifica in sede di appello.
LE ALTRE DECISIONI. DE CANIO DUE TURNI E POI.... - Il giudice sportivo ha inflitto anche due giornate di squalifica a Luigi De Canio. Il tecnico del Lecce, si legge nelle motivazioni, è stato punito "per avere, al termine della gara" persa contro il Catania, "sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell'arbitro, afferrandolo per un braccio e addossandosi petto contro petto". Fermati per due turni pure il centrocampista leccese Guillermo Giacomazzi "per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto all'Arbitro espressioni ingiuriose". Un turno di stop per Balzaretti (Palermo), Campagnaro (Napoli), Jeda (Lecce), Cassetti (Roma), De Rossi (Roma), Gustavo (Lecce), Mandelli (Chievo), Thiago Motta (Inter), Olivera (Lecce), Parolo (Cesena), Rosi (Roma), Sanchez (Udinese), Sardo (Chievo) e Sissoko (Juventus).



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