Rooney, seconda luna di miele a Dubai e clausola pro-Real Madrid
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Il tutto mentre da Manchester, Alex Ferguson attende la pronta guarigione del figliol prodigo (sta recuperando l'infortunio alla caviglia) e intanto attacca il suo manager, Paul Stretford, ritenuto il grande colpevole del 'quasi' divorzio tra Wayne e lo United. "Bisogna avere a che fare con certi agenti oggigiorno, e non è facile", ha detto Sir Alex. Poi ha affondato il colpo: "I giocatori non sono mai un problema, sono gli agenti a rendere tutto più difficile. Quando i loro assistiti arrivano vicino alla scadenza i procuratori fanno di tutto per ottenere il rinnovo, e non sempre è facile". E comunque il procuratore ha fatto un buon lavoro dopo aver strappato un ingaggio attorno a quota 12-13 milioni netti a stagione (bonus compresi). Cifre mostruose, anche se oltremanica è circolata una voce (non conermata) di una clausola rescissoria da soli 34 milioni.
In pratica se così fosse, a giugno un Real Madrid (in primis), Chelsea o City (le tre prime pretendenti, al momento poco credibile candidatura delle italiane) potrebbe portar via Rooney dall'Old Trafford senza fare troppo sforzo sul cartellino. Certo, bisognerà convincere anche Wazza con un'offerta importante sullo stipendio...



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