Ronaldo getta la spugna: "Mi ritiro, non ce la faccio più. Grasso? Soffro di ipotiroidismo"
| "Dispiace che smetta di giocare - ha detto Moratti -, Ronaldo è il più grande centravanti della storia, per lui c'è affetto e stima». Moratti ha poi aggiunto di aver avuto «il piacere di chi ha visto un giocatore simile giocare con la nostra maglia in un anno speciale. Per noi è stato un privilegio, gli auguro di divertirsi anche in futuro".
"Formidabile ambasciatore del calcio e dello sport, il nome di Ronaldo rimarrà sempre impresso nella storia rossonera per il contributo dato nella stagione 2006-2007 conclusa con la vittoria della Champions League ad Atene. La società rossonera e tutta la grande famiglia milanista ricambiano, con affetto, stima e riconoscenza, le gentili parole che, in un giorno tanto importante per la propria carriera e la propria vita, Ronaldo ha voluto indirizzare proprio al Milan" |
L'arbitro ha dato il triplice fischio finale spedendo Ronaldo sotto la doccia. Per sempre. Il Fenomeno d'un tempo che fu ha annunciato il ritiro dal calcio. L'attaccante brasiliano, due volte campione del Mondo con il Brasile e tuttora capocannoniere assoluto dei Mondiali, getta la spugna a 34 anni (ne farà 35 a settembre). Già aveva anticipato qualcosa alla stampa brasiliana. ''Non posso farlo più, vorrei continuare ma non ci riesco", ha detto l'ex bomber di Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan. Una resa incondizionata a un fisico che da tempo non lo sostiene più. "Penso ad una azione, ma non riesco a farla come vorrei. E' ora'', ha aggiunto.
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La pensione dorata al Cortinthians gli andava ormai larghissima: persino nel campionato brasiliano Ronie ormai faceva fatica. Se inizialmente, sbarcato nel Brasilerao era riuscito a camuffare con la sua infinita classe una mobilità ormai inesistente, col passare del tempo è andato in difficoltà anche in un torneo decisamente più semplice rispetto al calcio che si gioca in Europa. Nuovi infortuni e forse scarsa voglia di combatterli allenandosi al 100% hanno inciso sul suo rendimento. La 'torcida' ha iniziato a contestarlo sempre più duramente. Lui aveva risposto definendo 'vandali' i tifosi che lo avevano messo nel mirino. Ancora un paio di settimane fa comunque giurava: "Ho riflettuto, ho parlato con la mia famiglia e con alcuni amici. Ho deciso di continuare. E' un momento difficile ma sono sicuro che riusciremo a raddrizzare la situazione negativa che stiamo vivendo. Continuerò, onorerò il mio contratto in maniera degna e onorerò la maglia del Corinthians fino alla fine dell'anno". Le ultime prestazioni e la contestazione sempre più feroce però lo hanno convinto a dare l'addio.
Nel corso di una conferenza stampa d'addio, visibilmente emozionato, Ronaldo ha anche spiegato anche di essere affetto da una particolare patologia, l'ipotiroidismo, scoperta ai tempi del Milan. Una risposta a chi ironizzava sui suoi chili di troppo. 'Quattro anni fa ho scoperto di soffrire del disturbo, un disturbo che rallenta il metabolismo, e per controllarlo occorre assumere degli ormoni che nel calcio non sono ammessi, sono considerati doping. Credo che adesso in molti qui si siano pentiti per aver commentato anche in maniera ironica sul mio peso, ma io non ho alcun rammarico verso nessuno, chiedo solo che tutti capiscano quello che sto spiegando nel mio ultimo giorno della carriera".
Quindi il saluto: "Ringrazio tutte le squadre in cui ho giocato, dal Cruzeiro al Psv, al Barcellona, l'Inter, il Real adrid, il Milan. Voglio ringraziare tutti i calciatori che hanno giocato con me, che si sono allenati con me, quelli che sono stati avversari leali e anche quelli che lo sono stati poco; ringrazio tutti gli allenatori con cui ho condiviso grandi successi professionali'.
Oltre alle conquiste di squadra (Coppa dell Coppe col Barcellona, Mondiale col Brasile, Coppa Uefa in maglia interista,Champions col Real tra le altre), Ronaldo ha vinto tre volte il titolo di Fifa Player of the Year (1996, 1997 e 2002) e due volte il Pallone d'Oro (1997 e 2002).
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