Retroscena, il Milan a luglio mollò Ronaldinho. Ma Berlusconi lo riportò al Milan...
Il Milan si gode il suo Ronaldinho, giocoliere fenomenale tornato (quasi) agli antichi livelli. Ancora un mese di lavoro fatto per bene e il Gaucho avrà quella tenuta muscolare in grado di fargli reggere novanta minuti al massimo, con tutto il corredo di dribbling e invenzioni mirabolanti che lasciano di sasso i difensori avversari.
Già così però il brasiliano ha ripreso a volare. Anche se, ad un certo punto dell'ultimo mercato, non era più così scontato che quest'anno riuscisse a vestire la maglia rossonera...
LE CONFESSIONI DI BRONZETTI
"Ci fu quella famosa sera in cui si decise di andare su un centravanti come Adebayor, e Galliani, data la sua correttezza, mi disse di chiamare il fratello procuratore di Ronaldinho, di avvisarlo che al Milan il giocatore non interessava più e che Ronaldinho era libero di trovare altre soluzioni". Il racconto è di Ernesto Bronzetti, l'uomo che più di tutti ha lavorato per portare il fuoriclasse di Porto Alegre all'ombra della Madonnina.
![]() Ronaldinho |
Che a Sky ha rivelato come riuscì a far nuovamente convergere le strade di Galliani e Dinho... "A quel punto io feci una specie di doppio salto mortale, tanto eravamo ai primi di luglio e c’erano ancora sessanta giorni prima della fine del mercato e mi dissi “Farò sempre in tempo a dirglielo (a Ronaldinho, ndr) che non lo prendiamo più“. E non chiamai il fratello nascondendogli quella cosa". Più che una piccola bugia, si può definirla un'omissione, in attesa di capire l'evoluzione del mercato.
Poi però... "mi chiamò lui (Roberto de Assis, fratello e procuratore di Ronaldinho, ndr) perché aveva letto sulla Gazzetta dello Sport che Ronaldinho non interessava più a Berlusconi e io gli risposi “L’ha detto solo per tenere basso il prezzo“. E invece non era vero, però, tutto è bene quel che finisce bene". Per il Milan naturalmente, non per Mourinho...
![]() Adriano Galliani |
Intanto, un'altra stella rossonera è tentata da offerte molto interessanti di mercato. Si tratta di Kakhaber Kaladze. Secondo la stampa russa, lo Spartak Mosca gli ha fatto una proposta importante. Il georgiano (autore di un derby non trascendentale, ma in crescita rispetto alle ultime prestazioni), però giurà che non lascerà la squadra rossonera: "Non ho niente da dire, non ce n'è bisogno. Mi trovo troppo bene a Milano e in Italia per cambiare aria, non andrò da nessuna parte e qui ho la stima di tutti. Qui mi sento a casa".
RETROSCENA, L'INPUT DI BERLUSCONI SU DINHO-ADEBAYOR
Adebayor è stato davvero vicino al Milan ai danni di Ronaldinho o l'attaccante togolese è stato il sogno di una notte di mezza estate? "L'arrivo del brasiliano alla fine dei fatti fu un input presidenziale", raccontano fonti di mercato ad Affaritaliani.it. Come andarono le cose è presto detto: "Il club di via Turati mandò un fax all'Arsenal per chiedere la disponibilità a trattare la cessione del proprio gioiello, ma la risposta fu negativa. C'era poca voglia di trattare".
Complessivamente Adebayor sarebbe comunque costato decisamente di più di quanto non è stato pagato Dinho: anche questo fatto pesò nella decisione a virare con decisione sul campione brasiliano. Resta però il fatto che in primis fu la volontà di Silvio Berlusconi a fare la differenza. Questo il passato. Oggi l'Arsenal ha rinnovato con il suo centravanti e le cose si sono sistemate, anche se non tutto è filato liscio per la punta africana dopo la chiusura delle trattative con il Milan (e il Barça). I tifosi si sono mostrati freddi e un po' bellicosi nei suoi confronti a inizio stagione. Una crisi che però nelle ultime settimane è stata superata e l'amrpe è rinato. Ora il Diavolo per Adebayor è solo un lontano ricordo...



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