Dalla Guinea al Brasile inseguendo... Ronaldinho
![]() Ronaldinho |
Per molti calciatori brasiliani sono Italia, Spagna, Inghilterra o tutt'al più Germania (chiedere a Diego) i paradisi calcistici dove realizzare il proprio sogno di diventare fuoriclasse. Per Mohammed Camara invece è il proprio Paese carioca quel luogo delle favole in cui poter prendere a calci un pallone inseguendo fama, gloria e gol.
E pazienza se magari girano meno soldi rispetto a Milano, Londra o Madrid: sin da bambino ha visto i fenomeni della Seleçao dar spettacolo e per questo ha scelto di mettersi sulle loro orme.Chi è Mohammed è presto detto: diciassette anni, originario della Guinea, il ragazzo ha raggiunto clandestinamente Bahia, nascosto a bordo di un mercantile battente bandiera italiana, per poter provare a giocare nel campionato verdeoro.
Un viaggio, meglio un calvario, sopportato con tanta fede (nel dio Pallone): per sette giorni ha vissuto, mangiato (quel che trovava) e dormito nella sala macchine del cargo, senza essere notato dall'equipaggio. Di più: era partito all'insaputa della sua stessa famiglia. Il sogno però si è frantumato come uno specchio che cade per terra e si trasforma in mille pezzi di vetro, senz'anima nè luce. E' stato scoperto subito dopo l'approdo della nave nel porto di San Salvador de Bahia. Arrestato dalla polizia, sarà processato davanti al Tribunale dei Minori della città. Poi chissà. O meglio: logica consiglia che verrà rispedito al mittente, come un pacco postale. Un premio di consolazione però quantomeno gli è stato concesso: il giudice si è impietosito e gli ha permesso di incontrare i giocatori della squadra locale. Al momento del dunque, a tu per tu con le stelline (mezze stelline, non fuoriclasse ma che importa?), le uniche parole che l'adolescente è riuscito a pronunciare in uno stentatissimo portoghese sono state: "Ronaldinho", "Robinho", "Adriano" e "Cicinho". I suoi idoli. Chissà se mai riuscirà a emulare l'1% delle loro imprese... 
Robinho



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