Roma, parola d'ordine 'low profile' prima del derby

Lunedì, 12 aprile 2010 - 17:30:00

Bruno Conti
Bruno Conti
"Ora siamo primi in classifica e il prossimo match che ci aspetta sarà domenica contro la Lazio per il derby della capitale, il mio primo con la Roma. Non vedo l'ora di giocare questa partita". Luca Toni affida al proprio sito un paio di considerazioni sobrie sulla sfida con i cugini biancocelesti. E sulla vittoria con l'Atalanta che ha lanciato la squadra in testa alla classifica giura: "Voglio fare tanti complimenti a tutta la squadra, ci siamo guadagnati una bella vittoria e anche un po' sofferta".  Mirko Vucinic, proiettandosi alla stracittadina resta su toni simili: "Noi speriamo di vincere. Nello spogliatoio si respira un'aria frizzante".

Nel day after della domenica strica, la parola d'ordine in seno alla Roma è chiarissima: "Low profile". Da Bruno Conti e Daniele Pradè, passando per tutta la dirigenza che ha costruito questo miracolo proiettato verso un sogno tricolore, le bocche rimangono cucite.  Motivo? Si vuol abbassare al minimo i toni bassi, fanno filtare al quartier genrale dei lupacchiotti. La partita del prossimo week end è considerata una sfida verità e non si vuol  lasciare nulla al caso ora che l'Inter è sotto di un punto e il campionato lo si può guardare dall'alto in basso.

D'altra parte la storia romanista racconta di volate per lo scudetto perse lasciando per strada partite che si consideravano già vinte: da quell'infausto Roma-Lecce dell''86 (penulltima giornata: i salentini già retrocessi vinsero 3-2 all'Olimpico consegnando la vittoria alla Juve che bettà il Milan 1-0 con gol di Laudrup) ai pareggi sul campo del Venezia (l'anno in cui fu la Juve a benefeiciare del 5 maggio interista), piuttostoché in casa col Livorno (1-1 nell'aprile 2008, pareggiò Diamanti il gol di Vucinic e guadagnò punti fondamentali proprio per il suo scudetto) che sono costati carissimi in annate recenti.

Ecco perché la società giallorossa ha scelto la via dei toni bassi e ignora anche quei bookmaker che ora la quotano a 1,90 per lo scudetto, contro il 2 dell'Inter. Addirittura i bookies stranieri pagano a 3,50 i nerazzurri a 'zeru tituli' quest'anno; solo pochi giorni fa eravamo sopra quota 5. A Roma si tappano le orecchie e vanno avanti. Con tutte le scaramanzie del caso...

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