Conte, il bicchiere juventino è mezzo vuoto dopo Roma

Martedì, 13 dicembre 2011 - 09:30:00

Di Fabrizio Gerolla

conte totti

PAGELLE SPRINT
Di Giordano Brega

STEKELEMBURG VOTO 6,5
TADDEI VOTO 6
DE ROSSI VOTO 7
HEINZE VOTO 6+
JOSE' ANGEL VOTO 5
GRECO VOTO 5,5
VIVIANI VOTO 6,5 (SIMPLICIO VOTO 6)
PJANIC VOTO 6+ (PERROTTA S.V.)
TOTTI VOTO 6
LAMELA VOTO 6-
OSVALDO VOTO 6 (BORRIELLO S.V.)

BUFFON VOTO 7+
LICHTSTEINER VOTO 5,5
BARZAGLI VOTO 6,5
BONUCCI VOTO 5
CHIELLINI VOTO 6,5
PIRLO VOTO 6-
MARCHISIO VOTO 6
PEPE VOTO 5,5 (ELIA S.V.)
VIDAL VOTO 5
ESTIGARRIBIA VOTO 6 (GIACCHERINI VOTO 6)
MATRI VOTO 5,5 (QUAGLIARELLA VOTO 6)

La Juventus torna dalla trasferta romana con un pareggio e si ritrova in vetta in compagnia dell'Udinese che quando ha Di Natale in campo non sbaglia un colpo. Il pareggio finale con i giallorossi è come sempre o un bicchiere mezzo pieno o un bicchiere mezzo vuoto. Per Conte, che pretende sempre il massimo, un mezzo passo falso visto che nel finale la Juve poteva anche trovare il colpo del ko, per Luis Enrique una occasione persa per battere la Juventus e ritrovare il sorriso. Dopo il vantaggio con De Rossi infatti Chiellini trova l'1-1 momentaneo poi Totti su fa parare un rigore da quel Buffon che non è mai stato un fenomeno in questo fondamentale. Per il Pupone una serata piena di errori con la ciliegina sulla torata dell'errore dagli undici metri a coronamento di una stagione ad oggi insufficiente e qualcuno in curva Sud già pensa alla Roma del futuro senza il suo capitano. Chi si mangia le mani oggi è il Milan di Allegri fermato a Bologna sul 2-2 dal sempre verde Marco Di Vaio e da Rocchi. I rossoneri meriterebbero qualche cosa di più del risultato finale ma un poco per colpa loro e soprattutto per la giornata no dell'arbitro non vanno oltre il 2-2- finale che li tiene in ogni caso in scia per la corsa scudetto dove rientra anche prepotentemente la Lazio trascinata da un super Klose. Il Napoli paga lo scotto dei tanti festeggiamenti per il passaggio del turno in Champions e soffre a Novara agguantando il pareggio in extremis mentre il Cesena fa il colpo gobbo a Palermo vincendo grazie ad Adrian Mutu. Il Genoa corsaro a Siena agguanta il groppone di centro classifica e scorrendo troviamo finalmente anche l'Inter che tra luci (poche) ed ombre (tante) supera la Fiorentina al Meazza abbandonando una zona che non gli apparteneva di certo. Nel prossimo turno gli impegni per le prime della classe sembrano essere agevoli ma questo campionato sta dimostrando giornata dopo giornata che di gare facili non ne esistono più e che le figuracce sono sempre dietro l'angolo.

 

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