Caso Rocchi - Abete: "Non all'altezza". Braschi: "Ha sbagliato, ma è uno dei migliori"
MORATTI "NESSUN RANCORE MA RESTA MALUMORE" - "Braschi? Una dichiarazione di buon senso, cercando di calmare le acque. Ma nessun vuol fare chissa' cosa, rimane il malumore per una gara a nostro avviso un po' falsata da questa situazione". Il presidente dell'Inter Massimo Moratti, entrando negli uffici della Saras, ha commentato le parole del designatore, dopo le polemiche al termine della partita col Napoli. Moratti aveva pesantemente contestato la direzione di gara del fischietto di Firenze: "Spero di non rivederlo" aveva tuonato il patron nerazzurro. "Non c'e' rancore, resta il senso di responsabilita' da parte di tutti, nostra e della federazione di fare attenzione per una gara che poteva essere bellissima e non lo e' stata. Vendetta per scudetto 2006? Non credo, spero di no, sarebbe infantile. Non penso proprio. L'anno scorso ha vinto il Milan e ho visto una stagione con arbitri veramente bravi. Spero sia lo stesso alla fine di questa. Non vedo i presupposti per una cosa del genere. Squalifiche? Dipende da loro, spero di no. Il mio deferimento? Puo' darsi non so. Ricusazione? So anch'io che non esiste la ricusazione, quello e' un modo di dire. Spero sapranno usare buon senso come anche noi".
UN TURNO A RANIERI - Quattro giocatori squalificati per un turno ed una giornata al tecnico dell'Inter, Claudio Ranieri. Lo ha deciso il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, in relazione alle gare della sesta giornata di serie A. Si tratta di Balzaretti (Palermo), Boateng (Milan), Obi (Inter) e Perez (Bologna). L'allenatore nereazzurro e' stato fermato in occasione della partita con il Napoli ''per avere, durante l'intervallo, al rientro negli spogliatoi, rivolto all'arbitro un'espressione ingiuriosa''. Per gli stessi motivi sono state inflitte un'ammonizione ed un'ammenda di 10.000 euro ai giocatori dell'Inter Cordoba e Milito. Quanto alle societa', multa di 8.000 euro all'Inter e di 5.000 alla Fiorentina.

ABETE: "ROCCHI NON ALL'ALTEZZA. NESSUN RAPPORTO CON LO SCUDETTO DEL 2006" - "Rocchi? Non mi allarma la situazione, sono dispiaciuto se ci sono prestazioni non positive degli arbitri. Quella di Rocchi non e' stata una prestazione all'altezza della partita". Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete in collegamento con "La Politica nel Pallone" torna a commentare la direzione dell'arbitro Rocchi nel match Inter-Napoli di sabato scorso. "Sono sereno che tutto il sistema federale, le istituzioni, il mondo arbitrale, sono come sempre e devono essere al di sopra di quelle che sono le dialettiche normali e legittime fra i club - ha aggiunto Abete - nessun rapporto quindi fra una prestazione negativa di un ottimo arbitro come Rocchi e le situazioni aperte sul fronte delle dialettiche fra le societa' e la Federazione". Ci tiene a chiarire una cosa: "Non c'e' nessun rapporto con il caso scudetto 2006, al di la' delle amarezze e delle delusioni e delle proteste legittime in relazione a una gara che ha avuto un episodio che di fatto l'ha determinata. In questo momento il problema di alcune squadre e' piu' complessivo, per alcuni club ci sono gia' stati cambi di allenatori, situazioni di risultati altalenanti nelle Coppe. Bisogna distinguere la dimensione di una protesta a fronte di una situazione di un arbitraggio non adeguato". Incontro con i vertici arbitrali? "C'e' sempre un contatto ma non collegato al lunedi' o al fatto di dare conto di specifiche situazioni. Ho letto con attenzione le dichiarazioni di Braschi questa mattina e mi sembrano parole calibrate, consapevoli di un partita che tutti speravamo non avesse questi problemi che si sono evidenziati. Bisogna sempre renderci conto che purtroppo puo' capitare, siamo alla 5° giornata con 38 partite in cui alcuni errori ci saranno. Bisogna limitarli ma anche conviverci". Abete chiede un po' di serenità nei giudizi: "Agli arbitri non si da' nessuna opportunita' di sbagliare. Tecnici e giocatori sbagliano costantemente. Gli arbitri che dirigono in tutte le categorie sanno che le opinioni condivisibili e non sono influenti rispetto all'autonomia che viene garantita al mondo arbitrale. Da anni gli arbitri sono a conoscenza che i sistemi di elezione del presidente e le valutazioni dei designatori sono al di fuori di ogni possibilita' anche psicologica di intervento da parte delle societa'. Possono lavorare tranquillamente. I comportamenti dei singoli dirigenti sono soggetti a una valutazione politica sportiva che tutti possiamo fare. Per la disciplina c'e' una autonomia della procura federale nella valutazione delle singole fattispecie, comportamenti e dichiarazioni". Ci sara' un incontro fra le componenti? "E' ipotizzabile perche' in occasione della stagione 2010-11 abbiamo sostituito il tradizionale incontro di fine anno con una serie di passaggi intermedi in modo da consentire il massimo livello di collegamento fra arbitri e club. Dobbiamo programmarlo con Nicchi, l'importante e' che la frequenza degli incontri - ha concluso Abete sull'argomento - non venga messa in relazione con eventuali incidenti di percorso che ci sono stati o che si potrebbero essere".

BRASCHI: "ROCCHI? SOTTOTONO CON L'INTER, MA E' UNO DEI MIEI MIGLIORI ARBITRI" - Gianluca Rocchi si fermerà per due o tre turni, ma tornerà ad arbitrare l’Inter. Stefano Braschi e Marcello Nicchi, hanno intenzione di mettere dietro la lavagna l'arbitro dell'anticipo di sabato , ma non far passare una ricusazione nerazzurra (Massimo Moratti aveva detto a caldo di non volerlo più vedere dirigere un match della sua squadra). Certo, per un po' dovrebbe evitare di incrociarsi di nuovo con Claudio Ranieri e la sua squadra, ma nulla di più.
Braschi ha parlato con Rocchi - che consiglia uno dei suoi migliori uomini - lo ha rincuorato, ma poi ha pure annotato una condotta non all'altezza della partita. Più della svista sul rigore (ampiamente fuori area) è il modo in cui ha gestito la sfida che non è per nulla piaciuto. Da qui la decisione di metterlo a riposo per un po', ma senza prendere in considerazione il veto paventato dall'Inter (che già ai tempi sia di Mancini che di Mourinho ha avuto a che dire con lui) nei suoi confronti. Le strade dell'arbitro e del club campione del mondo potrebbero tornare a incrociarsi, più probabilmente in trasferta...
Ad ogni modo Braschi pubblicamente ha difeso il suo arbitro: "Rocchi è uno degli arbitri migliori e più importanti d'Europa, di cui ho grande stima ma non solo io. Da un anno e mezzo fornisce prestazioni di assoluto livello. Siamo di fronte ad un arbitro e un atleta di un gradissimo livello e può essere che faccia una prestazione di non altissimo livello. È stato un pò sotto tono. È normale per tutti, perchè non può esserlo per gli arbitri?". Il designatore concede: "Sabato non ha fatto una buona gara, era sottotono". Ma spiega: "Si tratta di un arbitro che il mondo ci invidia. Può succedere a tutti. Le dichiarazioni di Ranieri? Sono quelle di un galantuomo. Credo che tutto vada riportato in termini più consoni". Rocchi sospeso? "Da questo punto di vista dalla mia bocca non uscirà niente. C'è una squadra, ci sono delle regole, ma un pò di responsabilità ce l'ho anche io. Può darsi che anche io ho sbagliato qualcosa. Ma non esiste un tabellino per fermare un arbitro, c'è una gestione degli uomini".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.





































