Eto'o stende il Napoli, Pato caso nella crisi-Milan... LE PAGELLE

Giovedì, 24 settembre 2009 - 09:16:00

PAGELLE SPRINT
UDINESE-MILAN 1-0
Di Giordano Brega

Promossi
Di Natale. Gli riesce tutto in questo momento: ogni pallone che tocca diventa gol, pure quelli che sbattono sul palo vengono attirati dal suo piede come una calamita. Un neo: fallisce il match point solo davanti a Storari. Voto 7+
Inler.
 Lavoro da portaborracce, corre e interrompe le trame rossonere. Seedorf e Pato lo vedono come un mostro insuperabile quando capitano dalle sue parti (o lui capita dalle loro...). Voto 7
D'Agostino.
Non una serata da grandi illuminazioni, ma si guadagna la stima del pubblico per corsa, grinta e chiusure da mediano. E pensare che un tempo (lontano) era un fantasista un po' leggerino. Voto 6,5
Storari.
Sempre il migliore del Milan, sempre a metterci una pezza finché può. A inizio stagione qualcuno dubitava del suo valore. La verità è che lui è all'altezza della maglia, alcuni suoi compagni invece... Voto 6,5
Ronaldinho.
Entra e regala qualche palla intelligente (come quando smarca Zambrotta in area), qualche guizzo. Non cose da Pallone d'Oro (passato remoto), ma nel nulla è pur sempre qualcosa. Così la finiranno di dire che tutte i mali di questa squadra sono colpa sua. Voto 6+

Bocciati
Pato.
E' entrato in un tunnel oscuro, di dribbling forzati primaché sbagliati, confusione e mancanza di lucidità nello smarcarsi sotto rete. Da qualche match non convinceva,  Udine è proprio un disastro. Voto 4
Flamini. 
Di passaggi illuminanti non ne regala, il gioco non viene razionalizzato quando la palla s'imbatte nei suoi piedi, in compenso trova modo di farsi espellere. Mah... Voto 4
Zambrotta.
Sulla sinistra dovrebbe saltare l'uomo con maggiore facilità e involarsi maggiormente in proiezione offensiva. Dovrebbe. Voto 4,5
Oddo.
L'Udinese offre qualche varco nella sua zona, ma l'ex laziale non li traduce in cross e azioni degne di note se non in sporadiche occasioni. Voto 5
Inzaghi.
Non riesce mai a smarcarsi in modo convincente. Poche palle giocabili anche per colpa sua. Voto 5
Seedorf.
 Marino gli mette addosso i suoi mastini e il Clarence imprevedibile (nel bene e ne male) di domenica scorsa evapora. Voto 5,5

inzaghi pato100

CRISI MILAN, LEONARDO: "SCONFITTTA CHE BRUCIA" - "E' una sconfitta che brucia". Proprio cosi', il Milan a Udine ha perso e Leonardo non ha difficolta' ad ammettere che il secondo ko in campionato fa male ed e' anche preoccupante, pur senza dimenticare che qualcosa da salvare c'e'. "Abbiamo fatto una buona partita - spiega il tecnico rossonero -, siamo partiti bene, eravamo ben messi in campo, ma abbiamo commesso un errore sul gol di Di Natale e da li' la gestione della gara e' diventata difficile perche' l'Udinese ha potuto puntare sul contropiede grazie ai giocatori veloci che ha li' davanti. Peccato perche' poi abbiamo fatto una ripresa a molto buona, creando occasioni importanti per il pareggio che, secondo me, ci stava. La sconfitta brucia, anche perche' cancella le belle cose che abbiamo fatto".

Secondo Leonardo a questo Milan e' mancato "il guizzo finale che forse non abbiamo avuto anche in altre gare - spiega il tecnico rossonero -. Teniamo bene il campo e anche il possesso palla, non posso dire che siamo brillanti, ma neanche che abbiamo fatto male. Tre gol in 5 partite sono pochi, ci manca il buttarla dentro". E a proposito del gol che manca, balza agli occhi il momento no di Pato. "E' molto marcato - spiega Leonardo -, fa un po' fatica a trovare lo spazio, ma non e' una questione di Pato perche' se abbiamo fatto 3 gol in 5 partite e' una questione generale. Sicuramente la fase conclusiva e' quella che ci manca".

Molto bene, invece, Ronaldinho che Leonardo ha inserito al 14' della ripresa proprio per Pato. "Ha fatto molto bene - spiega Leonardo -. Ha dato velocita' al gioco e ha dimostrato di avere grande voglia, e' entrato anche Huntelaar che e' un uomo d'area da rigore e ha cercato di fare il suo. Ripeto, credo che nella ripresa abbiamo fatto bene". Leonardo rivela di aver gia' parlato con un Galliani che, in tribuna, ha dato l'impressione di essere piuttosto deluso. "Abbiamo gia' parlato e credo che anche lui sia dell'idea che e' stata una gara interpretata nel modo giusto - spiega il tecnico rossonero -. Non e' stata una grande prestazione la nostra, ma il pareggio poteva starci. Le sconfitte portano il cattivo umore, ma Galliani era tranquillo perche' noi comunque respiriamo un'aria buona". Leonardo conclude facendo i complimenti a Storari ("sta facendo molto been") e tornando sul gol di Di Natale. "Siamo usciti con i centrocampisti, abbiamo lasciato lo spazio dietro e Isla e' stato bravo ad inserirsi procurando il gol di Di Natale - chude il brasiliano -, peccato perche' abbiamo subito la rete della vittoria nella prima azione d'attacco dell'Udinese". a facendo molto bene".

LA NOTTE DELLA SERIE A: VOLANO FIORENTINA E INTER, STOP MILAN - Spicca il risultato della Fiorentina, che infligge la prima sconfitta alla Sampdoria e riscatta come meglio non poteva la sconfitta e la pessima prestazione dell'Olimpico contro la Roma. I viola tarpano le ali alla Sampdoria che viaggiava a punteggio pieno, ma soprattutto convincono con una prestazione lodevole. Di Jovetic nel primo tempo e di Gilardino nella ripresa le reti che hanno regalato i tre punti rilanciando le ambizioni della formazione di Prandelli. Il tecnico gigliato sceglie dall'inizio Jovetic e manda Mutu in panchina, mentre in difesa si affida alla coppia Gamberini-Kroldrup, mandando Dainelli in tribuna.


Alberto Gilardino

Del Neri, da parte sua, conferma la squadra prevista alla vigilia con Cassano e Pazzini, salutato con affetto dai suoi ex tifosi, in avanti. La gara è vibrante e giocata a viso aperto dalle due squadre. Sono i blucerchiati a farsi notare per primi già al 3' quando Cassano gira verso Frey un angolo calciato da Palombo e il portiere francese si supera togliendo letteralmente la palla da dentro la porta. Ed al 9' ancora Cassano protagonista: Gobbi entra in contatto in area con il barese, ma l'arbitro lascia proseguire.

La Fiorentina stenta all'inizio ad imporre il proprio ritmo ma piano piano sale in cattedra: al 14' Gobbi serve Gilardino il cui diagonale lambisce il palo, poi al 18' e' Jovetic di testa su suggerimento di Vargas a mettere a lato, ma al 25' il montenegrino non sbaglia di testa, servito da Marchionni, e mette alle spalle di Castellazzi per il vantaggio viola.

Poco dopo Stankevicius ferma malamente lo stesso Jovetic ma l'arbitro anche in questo caso lascia correre, mentre al 30' Frey compie il secondo miracolo della partita respingendo il tiro da due passi di Mannini. Nella ripresa, Del Neri cambia dopo pochi minuti l'assetto della squadra inserendo Ziegler (per Stankevicius), Pozzi (per Padalino) e Poli (per Mannini), ma e' Vargas a salire in cattedra e guidare la Fiorentina al raddoppio. Il peruviano all'8' si presenta solo davanti a Castellazzi e gli calcia addosso, al 21' si invola sulla sinistra fra tre avversari, alla fine crossa trovando la testa di Gilardino che insacca raddoppiando. Il 2-0 non mette a tacere la Fiorentina, in serata di grazia, che continua ad attaccare ed a giocare con grandissima intensita'. Al 27' ancora Vargas serve Jovetic che sfiora il tris ed al 32' Castellazzi fa un miracolo sul neo entrato Santana che calci a colpo sicuro trovando il portiere sampdoriano. Nel finale il ritmo cala fino al triplice fischio.

PAGELLE SPRINT
INTER-NAPOLI
Di Giordano Brega

Promossi
Eto'o. Dà spettacolo e si prende un match da protagonista dopo una serata così e così col Barça e tanto lavoro oscuro a Cagliari. Non solo il gol che sblocca, ma un match di sostanza fato di scatti, giocate e lavoro per la squadra. Campione completo. Voto 7,5
Milito.
Sul gol è in fuorigioco, ma un Principe come lui può rifiutare la svista di un guardalinee non insaccando? Mai e poi mai. L'intesa con Eto'o è buona e la squadra sa sempre di trovarlo quando serve... Voto 7+
Maicon.
Finalmente tornato sui ottimi livelli dopo un periodo di appannamento: crossa, affonda, dribbla. Cose normali per lui, ma ultimamente sembrava essersene un po' dimenticato. Voto 7
Lucio-Samuel.
Qualche sbavatura la concedono, ma alla distanza tramortiscono l'attacco napoletano e prendono in mano la situazione. The Wall poi ha pure il merito di entrare nell'azione del vantaggio. Non è cosa da poco... Voto 6,5
Lavezzi.
Non segnava da marzo e finalmente ritrova il gol, anche se è il punto della bandiera. Un brodino per il Pocho che riesce anche a trovare qualche buona accelerazione. Il miglior Lavezzi non è questo, ma però mostra segni di crescita... Voto 6+


Bocciati
Santacroce.
Sui gol dell'Inter lui non c'è mai. Male anche Cannavaro e Contini, ma lui... è decisamente peggio. Voto 4
Hamsik.
E' semplicemente  inesistente. Voto 4
Gargano.
Gioca confuso e anziché innescare la manovra partenopea finisce per farlo con.. quella nerazzurra. Perde palloni in serie quando il match è caldo e poco conta che dopo si riprenda... Voto 5
Quagliarella.
Un buon colpo di testa al quarto d'ora di gioco, per il resto si vede pochino. Voto 5
Donadoni.
La squadra non gira, è vulnerabile e non si capisce perché abbia tenuto fuori un metronomo come Cigarini che avrebbe fatto davvero comodo nel centrocampo in barca che si è ritrovato il Napoli nella notte di San Siro... Voto 5
Sneijder.
Meglio rispetto a Cagliari (fu un mezzo disastro), ma i suoi spunti mancano ancora. Voto 5,5

BRANCA "SODDISFATTI DELLA SQUADRA E DELLA PARTITA - Con Jose' Mourinho squalificato, non e' il vice Beppe Baresi a presentarsi ai microfoni ma, come a Cagliari, il direttore tecnico dell'Inter, Marco Branca. "Siamo molto soddisfatti della squadra e della partita, per come abbiamo iniziato l'incontro - dice Branca a Sky Sport dopo il netto successo dei nerazzurri sul Napoli -. Siamo partiti con un'intensita' maggiore dal 1', anche un pizzico fortunati ma con l'atteggiamento giusto. Nel secondo tempo invece l'abbiamo gestita con una certa tranquillita', lavorando bene".

eto
La gioia dell'Inter che cancella il Napoli (foto da Inter.it)

Il gol del 2-0 di Milito e' in fuorigioco: "E' stata un'azione molto rapida e difficile da decifrare a prima vista sia da parte del pubblico che del guardalinee", spiega Branca. "Sappiamo che, avendo cambiato uomini e giocatori, all'inizio il nostro gioco puo' essere altalenante, ma proprio per questo e' importante fare punti", aggiunge poi il dt nerazzurro a Inter Channel.

Nella ripresa Wesley Sneijder e' stato sostituito da Sulley Muntari. "Il centrocampista olandese e' uscito dal campo per una botta che ha preso nel primo tempo, ma non sembra nulla di grave - spiega -. E' partito benissimo nel derby, poi ha pagato un po' per l'infortunio in nazionale, ma le sue qualita' non si discutono e certamente fara' sempre meglio, anche continuando a lavorare con i compagni e cosi' conoscerli sempre meglio. Cambiasso? Ha solo bisogno di giocare. Lui e' un turbo diesel".

DONADONI, TROPPO TIMOROSI E TURBATI, COSI' NON VA - "Non ci sta di perdere dopo 5 minuti, anche se il secondo gol era in fuorigioco. Siamo entrati in campo troppo timorosi e titubanti, abbiamo avuto qualche occasione ma ci vuole piu' convinzione per affrontare una squadra forte tecnicamente e fisicamente come l'Inter". Roberto Donadoni commenta cosi' la sconfitta di San Siro contro i nerazzurri di Mourinho: una partita che non ha mai avuto storia. "Siamo stati bravi a non andare veramente sotto in maniera definitiva, perche' in questi casi si rischia la goleada - aggiunge il tecnico bergamasco ai microfoni di Sky Sport -. Siamo riusciti a contenere ma c'e' mancato il guizzo giusto per risalire. Nel finale ho messo Denis con Quagliarella e Lavezzi per mettere pressione ai loro difensori ma da un punto di vista psicologico non avevamo piu' molto da dare. Non e' un buon segnale, l'andamento non e' positivo e non ci fa bene".

Secondo Donadoni "possiamo fare grandi cose ma ci si deve convincere di qualcosa che non c'e'. Le motivazioni? No, quelle ci sono a giocare a San Siro con l'Inter. Si parla di sicurezza, di non avere titubanza, di crederci, e questa non e' una cosa che si compra al supermercato. Un allenatore puo' dire fino all'infinito certe cose ma la convinzione non e' una cosa che si puo' iniettare". Il Napoli si e' intimorito "di fronte a questo avversario. Quando parti subito con un gol di svantaggio e dopo cinque minuti vai sotto di due, anche se il secondo era da annullare, sfido chiunque a reagire", obietta Donadoni.

Ecco i risultati della quinta giornata di serie A in notturna.
Inter-Napoli 3-1
Udinese-Milan 1-0
Bari-Cagliari 0-1
Bologna-Livorno 2-0
Fiorentina-Samp 2-0
Lazio-Parma 1-2
Palermo-Roma 3-3
Siena-Chievo 0-0
Atalanta-Catania 0-0.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Csm/ Pignatone, massimo impegno alla guida procura di Roma
Iran/ Cina, difendiamo "legittimi interessi economici"
Fornero/ Flessibilita' entrata subordinata a quella in uscita
Csm/ Plenum unanime, pignatone a capo procura Roma
Sanremo/ Dopo prima serata, i bookie incoronano Emma
Mills/ Pm chiede condanna 5 anni per Berlusconi
Bankitalia/ Debito sale del 2,98% a 1.897,9 mld nel 2011
Lavoro/ Si entra nel vivo del negoziato, primo punto apprendistato
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

La casa su misura?

Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
Cerca subito!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso