Chiesti dodici anni per Riccardo Riccò
Riccardo RiccòNon è una squalifica a vita solo in apparenza, ma la realtà dice che di questo si tratta: l'Ufficio di Procura Antidoping ha deferito il ciclista Riccardo Ricco' al Tribunale Nazionale Antidoping del Coni con richiesta di squalifica per anni dodici per il riconoscimento della responsabilita' in ordine alla violazione dell'art. 2.2. del Codice Wada sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Modena. Una richiesta cosi' pesante perche' si tratta della seconda violazione della normativa antidoping addebitata al ciclista.
Il 6 febbraio scorso il Cobra di Formigine, al termine di un allenamento, fu ricoverato d'urgenza per un blocco renale prima all'ospedale di Pavullo, poi in quello di Baggiovara di Modena. Alla base del malore secondo l'accusa ci sarebbe stata un'autoemotrasfusione: una pratica proibita dal codice antidoping della Wada.
L'Ufficio di Procura Antidoping comunica inoltre che a seguito della richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero di Como al Gip, nell'inchiesta per traffico di sostanze dopanti, è stata richiesta, allo stato degli atti, l'archiviazione del procedimento disciplinare nei confronti dell'azzurro Luca Paolini al Tribunale Nazionale Antidoping del Coni. Nel comunicato si precisa che la Procura della Repubblica di Como aveva a suo tempo ricevuto gli atti dal Gip di Bergamo e si era dichiarato incompetente.
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