Ricardo Oliveira, dal Milan ad... Al-Jazira
Ricardo Oliveira chi? I tifosi rossoneri hanno quasi cancellato dalla memoria il nome dell'attaccante brasiliano che animò (si fa pr dire) la stagione 2006/2007. Quella post-calciopoli, iniziata tra i tormenti di una penalizzazione in campionato (con Galliani che assicurava i tifosi: "A Natale raggiungiamo l'Inter"), proseguita tra indicibili sofferenze vedendo i cugini allontanarsi a distanze sempre più siderali e chiusa con il dolce sapore di una Champions vinta (per di più con una rivincita sul Liverpool che cancellò gli incubi di Istanbul). In mezzo lui, l'attaccante brasiliano prelevato dal Betis per 18 milioni più il metronomo svizzero Vogel (valutato 3 milioni) dopo che era sfumato l'arrivo di Ibra (inutile tornare sull blitz dell'Inter quando al Milan davano l'affare per fatto) e il Real negò Ronaldo (salvo poi venderglielo ai saldi in gennaio). Oliveira, super-bomber della Liga reduce da un grave infortunio arrivò col peso dell'eredità di Sheva. Un debutto da sogno contro la Lazio (entra e segna il gol vittoria, cosa chiedere di più?) e poi l'oblio: partite mediocri, dribbling iniziati senza esser portati a termine e gol sbagliati. Alla fine furono solo 3 gol in 26 presenze in campionato e 2 gol in Coppa Italia. Poi l'addio al Milan, pur fregiandosi del titolo di Campione d'Europa per cui il ragazzo non contrinuì mica troppo (eufemismo). 
RICARDO OLIVEIRA I GOL CON IL SAN PAOLO
Ma questa è storia. Pochi forse sanno che fine ha fatto oggi il buon Ricardo. Dopo un prestito con diritto di riscatto (esercitato: operazione da 13 milioni) nel Real Saragozza (bene: 18 gol nella Liga e male: fu retrocessione), il primo febbraio 2009 tornò nell'amato Betis Siviglia che lo aveva lanciato nel grande calcio europeo. Un passaggio in comproprietà con firma del contratto fino al 30 giugno 2013. Ergo, si dovrebbe pensare: Ricardo Oliveira è ancora alla corte del vulcanico club di Manuel Ruiz de Lopera. Neanche per sbaglio. Guai fisici, in rendimento in calo lo hanno condotto nel giro di pochi mesi fuori dal calcio che conta. L'ex milanista nell'estate di due anni fa ha accettato la dorata pensione dell'Al-Jazira di Abu Dhabi (che lo ha pagato ben 14 milioni di euro). Un anno di vacanza negli Emirati e poi la saudade: dal mese di luglio passato ha fatto ritorno in Brasile tornando a rivestire la maglia del San Paolo con cui aveva già giocato nel 2006 (via Betis che lo aveva mandato a riprendersi dopo il grave incidente al ginocchio). Un prestito annuale che lo ha rinfrancato nell'animo: il Brazilerao è la sua terra promessa e a 31 anni sta riscoprendo se non una seconda giovainezza quantomeno una dignitosa parte finale di carriera. Certo, non avesse avuto i guai fisici che ha passato e se si fosse acclimatato meglio in Italia forse la sua carriera avrebbe potuto essere migliori. Talento e velocità di base era buone. Ma nel calcio, si sa, non conta solo questo....
IL DEBUTTO IN ROSSONERO DI RICARDO OLIVERIA



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