In&Out - Platini attacca i club inglesi, stangata per Ribery
IN 
Michel Platini
PLATINI
Il presidente dell'Uefa attacca duramente la gestione finanziaria dei club inglesi: "Non sono d'accordo con il grande liberismo del calcio inglese. Non sono un esperto di finanza ma era facile capire che un club come il Portsmouth correva un serio pericolo di finire in bancarotta". Parole pronunciate al Times, in modo che arrivino di prima mano alle società della Premier League. Poi aggiunge: "Abbiamo il compito di proteggerli. E come mai lo stesso club stava vincendo la FA Cup (nel 2008, ndr) con perdite di 50 milioni di sterline?". Platini fa un esempio che rende chiaramente sullo stato in cui versano i rapporti di forza tra campo e finanza (creativa?) in questo momento: "Quando ero giovane ricordo di aver visto gente senza soldi che comprava le Ferrari. E grazie alle Ferrari potevano uscire con le ragazze più belle. Non è corretto, ma è esattamente ciò che accade anche nel calcio: non hai i soldi ma compri giocatori e alla fine, alterando il risultato, vinci le competizioni. Questo non è corretto".
Parole bellissime, da applausi a scena aperta visti i tempi che corrono. Ora però Le Roi Michel sarebbe (condizionale? Diciamo pure "è") chiamato a confermarle con fatti concreti. Magari respingendo con forza quelle correnti che vorrebbero rinviare oltre il 2012 il varo del fair play finanziario e tutte quelle misure atte a regolare un sistema di concorrenza onesta tra le società europee che concorrono nelle Coppe...
OUT
FRANK RIBERY 
Franck Ribery
Stangata sul fuoriclasse del Bayern Monaco. Mentre la quota dei bavaresi per la vittoria in Champions si attesta attorno al 3 contro 1, il fantasista ha la conferma che non farà parte della squadra chiamata a vicnere il match nella nostte del Bernabeu. La Commissione Disciplinare dell'Uefa gli ha inflitto tre giornate di squalifica per il duro fallo commesso nella semifinale di andata contro il Lione. Un'espulsione decisa dall'arbitro Rosetti, cui fa seguito questas sentenza praticamente senza appello. O meglio: il Bayern ha tre giorni di tempo per ricorrere in modo convincente, ma con tre turni di stop e uno già scontato è impensabile a uno sconto di entrambi. Se sommiano questa decisione allo scandalo sessuale che lo sta coinvolgendo, è proprio un momentaccio per Franck.



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