Il Real di Mou dà una lezione al Milan. Pagelle: Seedorf da 4
DAY AFTER, SEEDORF ASPETTA LA RIVINCITA CON IL REAL -
![]() Clarence Seedorf |
PROMOSSI Mourinho. Una squadra solida come piacciono a lui. Bravo a chiedere un paio di acquisti giusti in estate (Ozil-Khedira, talento sempre in movimento il primo, giocatore solido il secondo: voto 7 e 6,5) senza star troppo a guardare a colpi galattici. Lui è uomo di sostanza e non si è fatto abbagliare da nomi (che già aveva in dote) e stelline. Questo Real corre, difende e si sacrifica. Poi, avendo un tasso tecnico importante il colpo del ko lo sa sempre trovare. Voto 8 BOCCIATI Seedorf-Pirlo. Due professori a cui il mondo riconosce un passato glorioso: passeggiano sul prato (imperfetto) del Bernabeu con la consueta classe, ma la loro tranquillità viene turbata da monelli terribili in blanco, che gli corrono davanti a tripla velocità. Senza troppo rispetto per la storia dei due rossoneri. Voto 4 e 4,5
LA NOTTE DI MADRID - Nella notte amara di Madrid, una piccola consolazione per i rossoneri. Ricardo Kakà ha approfittato della presenza nella capitale spagnola dei suoi ex compagni per chiamarli e invitarli a cena con lui. Mou nelle scorse ore ha detto che il brasiliano sarà il grande acquisto del suo Real a gennaio, quando tornerà in forma. Parole che hanno escluso una partenza per il Milan (o eventualmente per il Chelsea di Ancelotti). Sarà quel che sarà ma di certo, il cuore di Kakà non dimentica i bei momenti vissuti in rossonero...
REAL MADRID-MILAN 
PAGELLE DI AFFARI
Di Giordano Brega
Cristiano Ronaldo. Sembra l'imprendibile Beep-Beep in mezzo a troppe pallide controfigure di Willy il Coyote in maglia rossonera. Come lo struzzo dei celebri cartoons forse non catalizza eccessi di simpatia negli avversari e nel pubblico neutrale: accentua un po' troppo ogni contatto come fosse un fallo di lesa maestà. Voto 7,5
Amelia. Sui gol può solo stare a guardare, incolpevole. Piuttosto salva la porta due o tre volte con sicurezza e piace una sua uscita bassa su Di Maria che evita il 3-0. Voto 6,5
Boateng. Entra nell'ultima mezz'ora per un volonteroso Gattuso trovatosi senza più forze (voto 6) ed è un piacere vedere un centrocampista rossonero che ci mette dinamismo, prova a recuperare palloni e va pure senza palla. Voto 6,5
Arbeloa-Marcelo. Appeal poco galattico per lo spagnolo, ma dalla sua parte non passa nessuno. Bene a sinistra anche il brasiliano: rispetto agli esordi in blanco è migliorato come difensore e resta pericoloso quando affonda. Cala però un un pochino nella ripresa. Voto 6,5 e 6+
Allegri. Mette in campo la solita squadra, convinto che possa fare a pugni da pari a pari con il solidissimo Real di Mourinho. Grande errore di valutazione per un Milan che in questo momento soffre sul ritmo anche con squadre medie d'Italia pure quando vince. Boateng per Seedorf dal primo minuto forse non avrebbe cambiato il corso del match, ma sarebbe stato logico. Voto 4,5
Dinho-Ibra-Pato. Il Gaucho consegna una pepita a Seedorf che spreca, ma è l'unico lampo. Zlatan ha pochi palloni giocabili, ma sostanzialmente non illumina mai. Il Papero prova ad accelerare giusto due o tre volte ed è troppo poco. Per Pepe e Carvalho (voto 6+) una serata relativamente tranquilla. Voto 5
Nesta-Bonera. Un po' in difficoltà, ma davanti li coprono poco e male. Voto 5,5
Higuain. Si muove bene per la squadra, ma non trova mai l'occasione giusta per far male al Milan. Per un bommber come lui è una mancanza. Voto 5,5
Di Maria. Gli capitano palloni invitanti per uccidere il Milan, ma pecca di egoismo o difetta di lucidità. Però ha un bel passo quando parte palla al piede. Voto 5,5
IBRA, "DOBBIAMO ESSERE PIU' CATTIVI" - Zlatan elogia il suo vecchio mister. "Mourinho sta facendo bene al Real, dovunque è andato ha sempre fatto bene". Poi ammette le colpe del suo Milan: "Abbiamo giocato male, sono stati più forti di noi. Non dobbiamo più queste prestazione. Dobbiamo giocare come sappiamo, dobbiamo essere più cattivi. Mancava Thiago Silva ma tutti devono sempre essere pronti. Abbiamo preso due gol dopo 15 minuti e li è diventato più difficile".
MOURINHO, "NOI TROPPO VELOCI PER IL MILAN" - Allegri ha ricordato i demeriti rossoneri sui meriti madrinisti? Lo Special invece si gode l'altra faccia di una medaglia molto lucente per lui e la sua squadra: "Non è colpa del Milan, è merito nostro: nei primi 15' eravamo troppo veloci". Mourinho sottolinea la consistenza che sta prendendo il Real che ha preso in mano da circa tre mesi. "Stiamo crescendo. Ora siamo una vera squadra, a differenza degli ultimi anni. I giocatori non hanno nomi da 'galacticos', ma lavorano tanto e sanno cosa devono fare". Però rimprovera i suoi di non aver ucciso la partita: "Se il Milan è rimasto in partita è per colpa nostra". C'era aria di derby - e in quest'ottica sarebbe l'ennesimo vinto per lui? Il tecnico di Setubal non calca la mano: "No, con i rossoneri ho un ottimo rapporto e poi gli interisti devono essere felici per essere campioni d'Europa, non perchè ha perso il Milan". Una battuta dolce sulla prova del 'suo' Ibra: "Ha fatto tutti i gol del Milan nella Champions ma questa sera ha giocato contro Pepe e Carvalho, che io ho educato al massimo per fermarlo anche se per me resta al top". A Mou manca l'Italia? Lui nega: "Qui non ci sono flash interview, cinque minuti di conferenza e poi a casa: non è male...". Però si culla i dolci ricordi: "Nel calcio italiano ho fatto la tripletta e non posso dimenticarlo. Ho un feeling positivo. Non posso dire se non torno dove sono stato felice. Qui sto bene ed anche il pubblico sta con noi". Tornando al suo Real dà la mission: "Dobbiamo vincere il girone e non ho intenzione di cambiare la squadra nelle prossime partite".
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HIGUAIN, "MILAN COLPITO DAL NOSTRO INIZIO" - El Pipita non ha dubbi: "Il Milan è stato passivo perché è stato colpito dal nostro uno-due. Comunque, è stato più merito nostro che demerito loro". RONALDO, "QUANDO MOU DA' GLI ORDINI TUTTI RISPONDONO" - CR9 esalta le doti di generale che sta mostrando Mourinho: "Quando dà gli ordini tutti rispondono". Ora la strada è in discesa: "Ora siamo più vicini alla qualificazione dopo questa vittoria sul Milan, e ne siamo molto felici". Ronaldo torna sul suo allenatore: "Sono contento con José, ma quando gioco e lo faccio bene sono sempre felice. Con la sua esperienza Mourinho ci ha dato tanto, è fantastico, il migliore. E' fondamentale anche per la mia crescita". Sulla partita il suo giudizio è netto: "Il Real poteva fare anche 4 o 5 reti, anche se il Milan è una buona squadra". |
ZAMBROTTA CI CREDE, "POSSIAMO BATTERE IL REAL" - L'analisi del terzino è chiara: "Non abbiamo iniziato bene, abbiamo avuto difficoltà nei primi 15-20 minuti, poi siamo usciti meglio, soprattutto nell’ultima parte del primo tempo. Nella ripresa non siamo riusciti a ripartire ed impensierire più di tanto il loro portiere". Zambrotta comunque è ottimista a partire dalla gara di San Siro: "Il Real è una squadra quadrata, che in avanti ha giocatori eccezionali, ma che in fase difensiva lascia ancora degli spazi: si può provare a batterli. Non abbiamo fatto una delle nostre migliori partite, ma ora ci sarà il ritorno in casa".
ALLEGRI, "PIU' DEI MERITI MADRINISTI CI SONO I NOSTRI DEMERITI" - L'allenatore del Milan rende merito ai blancos, ma sottolinea in primis i grandi demeriti della sua squadra: "È stata una serata storta, con tutto il rispetto del Real che è una delle squadre più forti del mondo. Il Madrid ha vinto per molti meriti suoi, ma anche per molti demeriti nostri". Poi torna sui primi disastrosi quindici minuti, quando la sua squadra, al di là del modo sfortunato in cui sono venuti fuori i gol, ha subito il Madrid senza mai riuscire a contrastarlo. "La serata è cominciata in discesa per loro, sul primo gol abbiamo commesso un doppio errore, prima lasciando andare l'uomo sulla fascia poi aprendo la barriera sulla punizione". Il tecnico toscano spiega: "Volevamo fare un'altra partita. Dovevamo cominciare con più spavalderia, per andare in porta bisogna essere più verticali". E ricorda: "L'approccio doveva essere diverso e il primo quarto d'ora è stato simile a quello disputato al Gamper (l'amichevole col Barça di fine agosto: in quel caso però ci fu un bel secondo tempo dei suoi e finì 1-1 con pareggio splendido di Inzaghi, ndr). Dispiace per la sconfitta. In Europa devi essere più cattivo e giocare meglio". Allegri va nello specifico: "Avevamo preparato la partita in un certo modo con grandi campioni davanti ma abbiamo perso molti palloni in mezzo e gli abbiamo dato un grande vantaggio. Abbiamo sbagliato molto tecnicamente e abbiamo concesso a loro di fare il pressing". Poi allarga il discorso e va oltre le colpe dei suoi messe in mostra di fronte al pubblico del Santiago Bernabeu: "L'approccio alla gara è stato troppo molle, come qualche volta ci capita negli ultimi tempi ci è mancata la cattiveria". Una reazione della squadra quantomeno giura di averla vista: "Sotto di due gol abbiamo cominciato a giocare". Anche se ammette: "Abbiamo creato qualcosa ma non molto". La morale di questa partita nata male e chiusa senza gloria? "Spero sia la prima ed ultima serata di questo tipo". Non è l'unico cuore rossonero ad avere questa speranza...
AMELIA, "BRAVI A PRENDERE SOLO DUE GOL" - Un buon match dal punto di vista personale, nel corso di una serata storta per la sua squadra. Il portiere romano non può che vedere il bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno allo stesso tempo: "Sono contento per l’esordio ma il risultato è negativo. Il Real Madrid è un’ottima squadra, ci ha messo in difficoltà". Amelia cerca quel che minimo di buono che ha consegnato la sfida di Champions alla sua squadra. Per come si era messa... "siamo stati bravi solo a non prendere più di due gol". Ora però la classifica vede il Real in fuga a nove punti e il Milan secondo con l'Ajax a 4, pur se con un minuscolo gol di differenza reti a favore... "Peccato, questa partita era importante per il passaggio del turno. Dobbiamo subito voltar pagina e prepararci per la prossima partita". Lui è ottimista e non lo nasconde: "Sono sicuro che passeremo il turno, andremo avanti in Champions. Volevamo fare bene, vincere ancora come un anno fa sarebbe significato tanto, però continuiamo sulla nostra strada puntando ad ogni competizione, questa su tutte. Possiamo vincere contro tutti". Sul suo esordio racconta: "Ho saputo martedì di dover giocare, quando Christian ha fatto sapere di non farcela".
IL TABELLINO
REAL MADRID-MILAN 2-0
MARCATORI: Ronaldo al 13', Ozil al 14' p.t.
REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Pepe, Carvalho, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso; Di Maria (dal 42' s.t. Granero), Ozil (dal 38' s.t. L.Diarra), Ronaldo; Higuain (dal 44' s.t. Benzema). (Dudek, Albiol, M.Diarra, Leon). All: Mourinho.
MILAN (4-3-1-2): Amelia; Zambrotta, Nesta, Bonera, Antonini; Gattuso (dal 14' s.t. Boateng), Pirlo, Seedorf; Ronaldinho (dal 26' s.t. Robinho); Ibrahimovic, Pato (dal 33' s.t. Inzaghi). (Roma, Abate, Papastathopoulos, Flamini). All: Allegri.
ARBITRO: Proença (Portogallo)
NOTE - Spettatori 80.000.
Ammoniti Di Maria, Bonera, Boateng e Antonini per gioco scorretto.
Angoli 8-6.
Recuperi: 1' p.t.; 3' s.t.
I GOL
- 13' pt: Punizione calciata a mezza altezza da Cristiano Ronaldo. Il tiro filtra attraverso la barriera (con Ibra che salta e Seedorf che si allarga) e beffa Amelia.
- 14' pt: Cristiano Ronaldo parte da sinistra e serve perfettamente Ozil che calcia dal limite dell'area. Il tiro viene deviato dal difensore rossonero Bonera e risulta imparabile per Amelia che viene spiazzato.



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