Giuseppe Rossi al Barça? L'agente: "Nessuno rifiuterebbe di andarci"

Venerdì, 18 marzo 2011 - 14:16:00

Giuseppe Rossi

GIUSEPPE ROSSI, L'AGENTE: NESSUNO POTREBBE DIRE DI NO AL BARCELLONA" - Piace alla Juventus, ma costa tanto, forse troppo per i bianconeri (malgrado emerga da Torino l'intenzione di mettere 30 milioni sul piatto per un giocatore di livello internazionale): Giuseppe Rossi da una vita sogna di tornare in Italia (il suo cuore, a dirla tutta, sarebbe rossonero), però pochi club in serie A possono permettersi di ingaggiarlo. Lo stesso Napoli di cui s'era recentemente detto avrebbe il fiatone se volesse sostenere la corsa al giocatore. Invece, in Spagna, si parla sempre più insistentemente del Barcellona. 'Giuseppe Rossi ai blaugrana? Nessun calciatore rifiuterebbe di andarci", ha detto Andrea Pastorello, procuratore dell'attaccante del Villarreal.

Che chiede tempo per capire i margini di questi rumors: "Al momento sono solo voci di mercato. Di concreto non c'é ancora niente. Il ragazzo e' concentrato e sta cercando di fare il meglio possibile da qui alla fine. Dopo si vedrà. Certezze che lui possa rimanere non ce ne sono. Anche se "il Villarreal forse farà la Champions la prossima stagione quindi non è detto che Rossi vada via".

Leo Messi
Leo Messi
L'UEFA FA CONTROLLI ANTI-DOPING A SORPRESA. PIQUE' IRONICO - A pochi giorni dalle insinuazioni di Cadena Cope da cui il Real ha preso le distanze (vedi sotto) il servizio sanitario dell'Uefa si è presentato alla Ciudad Deportiva Joan Gamper per una serie di controlli antidoping a sorpresa control. Prelevati campioni da dieci giocatori blaugrana tra cui stelle di prima grandezza (Messi, Xavi, Villa, Iniesta Piquè, Valdes, Mascherano) e alcune riserve (Afellay, Jeffren, Pinto). E' comunque la seconda volta nella stagione che il massimo organismo calcistico continentale manda i suoi medici a controllare il Barça  (l'anno scorso successe tre volte), ma d'altra parte questi blitz dovrebbero essere ritenuti normali per le squadre di primo piano che arrivano a giocarsi ogni anno la Champions. Solo che la tempistica lascia ovviamente tutti perplessi. Non a caso, è ironico però il commento di Gerard Piqué su Twitter: "Oggi abbiamo i controlli antidoping dell'Uefa. Cha casualità...".

BARCELLONA, "CREDIAMO ALLA PAROLA DEL REAL MADRID, MA INDAGHEREMO" -

bara real
Barça e Real, amici mai
Florentino Perez ha chiamato Sandro Rosell per prendere le distanze dalle insinuazioni dell'emittente radiofonica Cadena Cope. La radio della Conferenza episcopale spagnola aveva creato un vero e proprio caos affermando che il Real Madrid si sarebbe rivolto alla Federcalcio iberica per chiedere controlli antidoping più seri. Non solo. Aveva gettato ombre sia sul Barcellona sia sul Valencia (che aveva associato al medico Eufemiano Fuentes) salvo poi correggere il tiro di fronte alla minaccia di querele da parte dei due club. Il numero uno della casa blana ha ritenuto opportuno chiamare il suo collega per assicurargli che il suo club non ha nulla a che vedere con le insinuazioni. "Il Real Madrid si è messo in contatto con noi per dirci che non ha nulla a che vedere con questa cosa. E Rosell non ha motivi per non credergli", ha spiegato il portavoce della Giunta del club blaugrana Toni Freixa. "Noi ci limitiamo ad analizzare i fatti, la notizia esce da Cadena Cope e a loro chiediamo spiegazioni". Poi  però lancia un sinistro avvertimento: "Se venisse dimostrato che il Real Madrid ha qualcosa a che fare con questa vicenda agiremo con la stessa efficacia".

Il Barca ha pure chiesto la rettifica in un comunicato ufficiale, nel quale ha anche reso noto di avere dato mandato al proprio ufficio giuridico per eventuali azioni legali. Cadena Cope nella serata di lunedì ha risposto assicurando di non avere mai posto in dubbio "i successi sportivi di questi club nè il comportamento dei loro staff medici. Il nostro unico obiettivo è informare. Non è nostra intenzione prendere parte a una campagna diffamatoria o avanzare dubbi su qualsiasi club o atleta spagnolo", si legge ancora nella nota di Cadena Cope. A quanto pare, però, il mezzo 'dietrofront' dell'emittente non è bastato. "La rettifica non è stata soddisfacente". Il Barça vuole andare a fondo di questa storia: "Abbiamo anche chiesto di conoscere la fonte di questa grave diffamazione. Consideriamo i fatti come un duro colpo inferto alla reputazione del Barcellona, dei suoi medici e dei suoi atleti. Il Barcellona agirà con la fermezza che tali fatti richiedono".

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