Ranieri: "Lo scudetto? L'Inter è su un altro piano"
PRADE', "NON ABBIAMO VOLUTO RINFORZARE LA FIORENTINA CON BAPTISTA. DE ROSSI RESTA A VITA" - "Per Baptista non abbiamo trovato l'accordo con l'Inter mentre la Fiorentina è una nostra diretta concorrente per la Champions e non la volevamo rafforzare. Menez? Ci siamo sforzati di tenerlo. Noi abbiamo investito 10 milioni e mezzo ed ha potenzialità alte. A giugno valuteremo, ma noi crediamo molto in Jeremy". Il direttore sportivo della Roma nel corso di un'intervista a Sky prosegue: "Posso garantire una cosa, finchè ci sarà la famiglia Sensi alla Roma, Daniele De Rossi non si muove. Il voto al mercato della Roma? E’ da 8. Abbiamo preso Toni giocatore che volevamo. Con Mancini è il Milan che ha fatto l’affare". 
De Rossi con Vucinic
RANIERI, "L'INTER E' SU UN ALTRO PIANO" - "Moratti ha speso tanto e adesso si gode i risultati come è giusto che sia. Noi non possiamo spendere 10 milioni per un giocatore che viene qui a rinforzare la rosa, dobbiamo prendere giocatori che siano più forti di quelli che abbiamo e ci vogliono svariati milioni". Se a Roma qualcuno sogna clamorose rimonte scudetto, questi non è certo Claudio Ranieri. L'uomo che ha rilanciato la squadra giallorossa sino a portarla al secondo posto in classifica non si fa illusioni tricolori: "L'Inter è su un altro piano". 
Claudio Ranieri
"Dobbiamo essere, più intelligenti e più svegli di loro, ma è da anni che è così. Roma l'anti-Inter? No, altri lo dicono. Noi stiamo lavorando e non dimentico da dove siamo partiti", prosegue il tecnico capitolino. "Dietro l'angolo ci sono sempre molte insidie e non mi piace illudere i tifosi. Io dico sempre 'lavoro, lavoro, lavoro'. Poi quello che riusciremo a fare lo offriremo ai nostri tifosi". Il problema è che le grandi d'Europa, soprattutto a livello economico, sono troppo superiori alla Roma. E sarà difficile colmare il gap che li divide da loro: "Le squadre inglesi o spagnole hanno più forza economica, hanno i migliori e hanno più possibilità di vincere, le altre devono cercare, curando mille particolari, di essere competitive". Ranieri parla dell'ipotesi di un progetto di azionariato popolare per la Roma. "Ho più anni di voi e ricordo quando a Roma ci fu un progetto simile, con soci vitalizi che hanno dato soldi per la Roma. Mio cognato era uno di questi", ricorda Ranieri. "Se fanno una cosa del genere sono convinto che società come la Roma, che hanno un bacino di pubblico grandissimo, possono davvero fare qualcosa in più".



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