Raiola: "Tutti pazzi per Eto'o? All'Inter non lo voleva nessuno"
"Oggi all'Inter sono pazzi di Eto'o, ma la verità è che nessuno lo voleva: nemmeno Mourinho, al quale interessava soltanto non perdere Ibra". È quanto afferma Mino Raiola, procuratore di campioni come Ibrahimovic, Balotelli e Robinho, in un'intervista su Premium Calcio nella rubrica 'La tribù del calcio', che sarà proposta in due puntate (la seconda venerdì 12 novembre), di cui è stata diffuso un estratto. Il procuratore Raiola svela segreti e verità nascoste di anni di trattative ad altissimo livello. "Al Barca dissi: volete che Ibra resti con Guardiola? Okay, allora chiamate un'ambulanza al centro sportivo". Parlando invece di Balotelli dice: "Portai Balotelli al City e trovai Robinho, che mi scongiurò di liberarlo dal club inglese. Mi disse, se porti Ibra al City, so per certo che il Barcellona mi acquisterà. Io gli dissi di stare tranquillo, portai Ibra al Milan e poi dissi a Galliani 'partiamo subito per l'Inghilterra, battiamo sul tempo il Barca e prendiamo Robinhoì. E così trasferii anche lui a Milano". 
"Un giorno mi chiama Zlatan (Ibrahimovic, ndr) - conclude Raiola - e mi dice: qui all'Inter c'è un fenomeno, è un ragazzo di colore, con la palla fa quello che vuole, devi venire a vederlo. Andai e conobbi Mario. Gli parlai. Dopo due anni mi telefonò e mi disse che mi voleva come procuratore. Mi chiedete se oggi è contento? Così e così. Ma su di lui c'è un piano, gli ho promesso che diventerà tre volte Pallone d'Oro e lui si fida di me".
MORATTI, BALE FORTISSIMO MA LO CONOSCEVAMO GIA' - Bale l'ho visto sia a Milano sia li', e' forte, certo avendolo gia' conosciuto prima..., comunque ha fatto grandi cose. Follie per prenderlo? Questo lo dite voi". Cosi' il presidente dell'Inter Massimo Moratti analizza il fenomeno Bale non mancando di mandare un messaggio in codice a Benitez. Il presidente interista analizza anche il fenomeno degli infortuni continui in casa nerazzurra: "Cerchero' di informarmi il piu' possibile, qualcuno dovra' fare marcia indietro ma non so chi. E' ora di passare dalla teoria alla pratica", ha detto Moratti, che non ha incontrato ieri il suo ex allenatore Jose' Mourinho. "Ero fuori e non l'ho visto, ma e' stato bravo mercoledì sera. Il segno della tripletta ai tifosi? L'ho trovato adeguato". Infine, sulle voci della pace fatta proprio a Milano tra Zidane e Materazzi, Moratti ha detto un semplice "finalmente".



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