Benitez: "Nessun confronto con Mou. Balotelli? Con me magari si diverte..."
RAFA E IL FANTASMA DI MOURINHO - "Non voglio fare nessun confronto con Mourinho, siamo qui per vincere. Questo è un nuovo progetto rispetto allo scorso anno, ma siamo qui con la stessa mentalità e la stessa idea" 
Rafa Benitez al suo primo giorno in stagione
L'AVVENTURA ALL'INTER - "Sono contento di essere qui, ho una grande opportunità. Ho parlato con 2 o 3 persone in società. Tutti hanno una mentalità forte, vogliono vincere e fare le cose nella miglior maniera possibile. Il presidente, in questo senso, è il primo: vuole vincere, non vuole aspettare"
PRIMI CONTATTI CON I GIOCATORI - "Ho parlato con tanti giocatori: Zanetti, Milito, Eto'o, Cambiasso, Sneijder. Tutti vogliono vincere"
VAGO SULLA TATTICA - "Lo scorso anno l'Inter ha usato diversi moduli. Il 4-2-3-1, 4-3-3 e del 4-3-2-1. L'importante è la mentalità della squadra".
LE VOCI DI MERCATO SU MAICON E BALOTELLI - "È normale parlare di giocatori che vanno e che vengono. Dobbiamo aspettare e preparare la squadra. Tocca alla società lavorare per il mercato, a noi tocca lavorare in campo con la squadra che abbiamo. In Inghilterra ero manager, qui sono l'allenatore. Tutti abbiamo dei giocatori preferiti, ma io devo concentrarmi sul lavoro in campo".
L'APPROCCIO CON BALOTELLI - "Io voglio conoscere tutti i giocatori personalmente. Balotelli è un giocatore di livello, vuole giocare e vuole vincere: questo è importante. Voglio parlare con lui e conoscerlo. Tutti i calciatori sono importanti per me, lui ha qualità. Devo vederlo in campo, vedere qual è la sua mentalità e qual è la sua personalità. Magari rispetto allo scorso anno lavoriamo di più con la palla e lui si diverte di più"
L'ARRIVO DI MASCHERANO? - "Parlo di Cambiasso perchè è un nostro giocatore. È molto intelligente e può giocare con chiunque".
LA SPAGNA CAMPIONE - "Quando ero nel settore giovanile del Real Madrid, ho lavorato con Del Bosque (ct della seleccion, ndr) 7-10 anni, conosco tutto lo staff della Nazionale. Lo stile della Spagna prevede gran possesso palla: è importante fare qualcosa che è già riuscito bene, ma copiare tutto è sempre impossibile. Il calcio italiano è fatto di intelligenza tattica, se riusciamo a unire le cose saremo una squadra più forte".
SNEIJDER, MONDIALE E PALLONE D'ORO - "Sono contento per la Spagna, ma mi dispiace per Sneijder. Quando ho parlato con lui, pensava di poter vincere il Mondiale. Ha fatto un gran torneo, tutti hanno visto la sua qualità. Non possiamo dire di più, è pericoloso per i miei amici spagnoli... Per me, in particolare, Iniesta, Xavi e Villa hanno fatto molto bene"
I PRIMI ALLENAMENTI - "Lavoreremo con il pallone per l'80% della seduta"
IL PROBLEMA DI RAFA... IN MACCHINA - "Mi siedo in macchina dalla parte sbagliata e in strada devo stare attento...".



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