Quagliarella salva l'Ital-Prandelli in Romania. LE PAGELLE
| Quagliarella. Entra per metterci un po' di sale e pepe in una minestra azzurra un po' scondita e non delude: prima cerca il gol in acrboazia, poi si fa aiutare da Marica l'1-1. Fortunoso, ma in fondo non casuale che nasca dal piede del volonteroso bianconero. Voto 7+ Aquilani-Ledesma-Mauri. Non ingrana il centrocampo di partenza: lo juventino convince poco da mezzo esterno (meglio quando viene messo dietro le punte), il duo laziale fatica a incidere. Complessivamente un pochino meglio Mauri che dà l'idea di sapersi inserire. Giusto però dare a entrambi nuove chance nel gruppo. Voto 5,5 |
BALOTELLI, "I BUU? NON E' GIUSTO FERMARE LE PARTITE" - "Sinceramente non so cosa dire, se devo stare ogni volta ad ascoltare questi cori non si va piu' avanti, lascio giudicare gli altri". Mario Balotelli e' amareggiato, ma e' anche forte e ha imparato a convivere con chi va allo stadio solo per sfogare la propria stupidita'. I "buu" e i fischi di Klagenfurt non possono farlo felice, ma in fondo lui non puo' fare altro che andare avanti. "Prandelli dice che tutti dovrebbero abbracciarmi? Se succedesse sarebbe bello, non sarebbe giusto, invece, fermare la partita per pochi tifosi che vengono allo stadio per comportarsi cosi' - spiega l'attaccante del Manchester City ai microfoni della Rai -. Bisogna cambiare queste persone, ma non devo essere io a farlo. Io sono felice di essere in Nazionale".
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PRANDELLI, "RANOCCHIA TASSELLO IMPORTANTE PER IL NOSTRO FUTURO" - "Abbiamo trovato una squadra molto aggressiva nel primo tempo, poi nella ripresa abbiamo avuto la possibilita' di lavorare meglio nei disimpegni. La squadra ha messo in campo un carattere fantastico, fino alla fine abbiamo cercato la vittoria". Cosi' ha commentato il pareggio di Klagenfurt contro la Romania. "Gli esordienti hanno avuto qualche difficolta' soprattutto sotto l'aspetto della personalita'. Balotelli? Ha fatto bene, nel primo tempo pero' non avevamo profondita'". Il ct azzurro ha ammesso di dover accantonare per il momento il progetto delle due punte non pure per la Nazionale. "L'idea di proporre un attacco con due punte che non sono prime punte forse ancora non siamo in grado di reggerlo. Balotelli e Rossi, in realta', sono due seconde punte. Mario ha fatto una prestazione in cui ha cercato sempre il dialogo con i compagni ed anche la conclusione, ma deve convincersi che puo' fare molto di piu'". Poi si augura che per De Rossi non sia nulla di grave, bacchetta Diamanti che non ha detto di avere la febbre alta pur di indossare la maglia azzurra ("ma posso capirlo") ed ha descritto cosa non ha funzionato. "Non e' andato che abbiamo avuto un possesso palla superiore, ma abbiamo fatto troppi passaggi indietro anche quando trovavamo gli esterni. Anche i movimenti delle punte non sono stati adeguati, dovevamo dare piu' profondita', questo non ha funzionato". Quindi ha analizzato la prova di alcuni singoli. Su Santon: "Deve lavorare molto, ma non e' una scommessa. E una convocazione sulla stima e sul credere ad un ragazzo di 19 anni. Deve ritrovare serenita' e tranquillita', puo' farlo solo giocando". Su Ranocchia impressione molto buona: "Ha dimostrato personalita' e padronanza del campo, un tassello importante per il nostro futuro c'e'". Infine su Balzaretti: "Ha spinto bene, quando ci sono giocatori nuovi ci vuole tempo, ma la prova e' stata buona".
PRANDELLI SUGLI ORIUNDI, "NESSUN PASSO INDIETRO" - Cesare Prandelli conferma che non fara' alcun passo indietro rispetto rispetto alla sua scelta di sentirsi libero di convocare tutti i calciatori possibili. "La mia Nazionale sara' quella dove tutti quelli che hanno cittadinanza italiana saranno presi in considerazione. E' un argomento davvero molto triste, non dovremmo mai dimenticare, tra l'altro, che siamo stati un popolo con piu' immigrazione al mondo da 50 anni a questa parte. Comunque, non darei tanta importanza, avrei voluto vedere uno stadio pieno in Italia ed avrei voluto vedere la maggior parte della gente cosa avrebbe fatto. Penso che dobbiamo dare un segnale forte, se fossi stato in campo l'avrei abbracciato. Qualcosa bisogna fare. Io credo in Mario, ha qualita' straordinarie, deve solo continuare a lavorare, deve trovare continuita' di gioco e consapevolezza dei propri mezzi".



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