Marino verso l'esonero. Pozzo: "Mancano i risultati"
Marino in bilico, De Biasi e Zaccheroni in agguato: l'Udinese rischia di cambiare guida tecnica e il rinvio del match in programma lo scorso week end certo non è servito a rasserenare la situazione. "Siamo in una fase di riflessione, purtroppo i conti non tornano. Ci stiamo pensando, la classifica è lì, crudele", commenta il presidente Giampaolo Pozzo intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione radiofonica di "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento. "Quando non vengono i risultati è chiaro che i rapporti non sono proprio di miele. Noi avevamo sposato un progetto pluriennale difendendo con tutte le nostre forze il tecnico e il progetto anche perché, facendone parte, se le cose non vanno bene abbiamo anche noi la nostra dose di responsabilita'". 
"Nomi? Non ne faccio nessun nome perché sembra che abbia già scelto. C'è questa pausa di riflessione e vedremo: cambiare in corsa è sempre una cosa delicata, a volte ti va bene e hai fatto la scelta giusta, ma non fa parte del nostro modo di gestire il club. Adesso siamo in una situazione di emergenza grave, la definirei una 'sindrome Udinese', ogni anno da tre anni abbiamo un periodo di crisi profonda e inspiegabile, per due mesi non facciamo risultati. Siamo una squadra di qualità che quando gira macina punti, e' una cosa incomprensibile. Se riuscissimo a trovare continuita' di risultati potremmo ambire a posizioni finali di un certo tipo".
Udinese fa rima anche con pezzi pregiati che fanno mercato. Se in entrata i friulani non dovrebbero esserci acquisti ("perché il mercato di gennaio non aiuta mai a fare qualcosa di buono"), su Di Natale e D'Agostino c'è chiusura rispetto alle voci di addio: "Il primo rimane qui, è una scelta che abbiamo fatto assieme. Abbiamo avuto un piccolo problema che abbiamo chiarito, è un ragazzo intelligente e si adegua alle situazioni. Abbiamo risolto. Il centrocampista in questo scorcio di campionato non ha avuto il massimo dei rendimenti come l'anno scorso, ma non possiamo dargli la croce, perchè tutta la squadra ha avuto un rendimento inferiore. D'Agostino è un ragazzo intelligente, ha capito come stanno le cose, l'unica cosa che deve fare è pedalare al massimo come sempre. Sa bene che quando viene una grande l'Udinese non può trattenere un giocatore. L'Inter? Non abbiamo nessuna richiesta".
Nessuna intenzione infine di cedere a gennaio il cartellino di Antonio Candreva (piace a Inter, JUve e Napoli), che ora sta giocando in prestito a Livorno (e spera nei Mondiali) ma sul quale l'Udinese eserciterà il controriscatto a giugno. Poi si deciderà che fare...



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