Platini, 'il calcio va tutelato'
Michel PlatiniSi è mostrato preoccupato Michel Platini. Il numero uno dell'Uuefa ha denunciato il pericolo che il calcio possa cadere nella rete delle mafie a causa della sempre più invadente presenza di attività illecite legate alle scommesse sulle partite alludendo chiaramente a partite truccate, riciclaggio di denaro, frodi e corruzione. "Chiedo il riconoscimento di un diritto: quello del calcio europeo di non correre il rischio di diventare vittima, se non schiavo, delle scommesse online e del crimine organizzato", spiega l'ex calciatore della Juventus.
E chiede a gran voce la definizione del reato di frode sportiva e il diritto di proprietà degli organizzatori delle competizioni che permetta di migliorare l'etica dello sport attraverso una selezione degli operatori di scommesse sugli eventi sportivi.
Il numero uno del calcio continentale (e secondo Franz Beckenbauer prossimo presidente della Fifa alla scadenza del mandato di Blatter, ndr) ha concluso il suo intervento sollecitando norme europee che "possano proteggere la continuità delle squadre nazionali" tornando a battere sulla "necessità di un riconoscimento della specificità sportiva nel corpo legislativo europeo" affermando che "lo sport ha bisogno di essere inquadrato con norme sportive che in certi casi possono andare contro le leggi naturali dell'economia".



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