La Iaaf attacca Pistorius: "Imbarazzo se dovesse correre alle Olimpiadi"
Oscar Pistorius a Pechino, la telenovela sta diventando infinita. Il velocista sudafricano che corre con le protesi non riuscirà a qualificarsi per i 400 individuali: il suo tempo è lontanissimo dal minimo olimpico A (per il B dovrebbe mettersi in coda, ma la sua federazione privilegerà atleti più competitivi) e pensare che possa abbassare di un secondo il suo personale nel giro di pochi giorni è pura fantascienza. A Milano aveva corso male, a Roma è migliorato, ma non abbastanza e lui è il primo a rendersene conto. Resta aperta la possibilità di far parte della staffetta 4x400 ai Giochi. Posibilità più concreta, che sta terrorizzando la federazione d'atletica internazionale (Iaaf), per sua ammissione "imbarazzata".
![]() Oscar Pistorius |
Il segretario generale, Pierre Weiss, ha tirato dichiarato infatti che "tutto ciò ci imbarazza". E insinua un interogativo tra tifosi e corridori: "La decisione del Tas si applica a tutte le gare, ma se Pistorius corre in gruppo rischia di cadere. Lui o un altro". La Iaaf ha sempre combattuto il sogno olimpico (o mondiale) di Pistorius, ci volle una sentenza del Tribunale di Losanna per ammettere l'atleta alle competizioni con i normodotati. Persa la battaglia legale ora si tenta di mettergli i bastoni tra le ruote in altri modi...



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