Pianigiani guarda oltre il poker di scudetti e... non imita Mourinho: "Real? Meglio restare a Siena"
Quattro titoli italiani consecutivi, i club più ricchi del mondo che lo cortettiano, ma Simone Pianigiani sembra non aver tentennamenti a poche ore dalla gara che ha sancito il 4-1 finale contro Cantù: "È uno scudetto speciale, ottenuto con un gruppo rinnovato. Lo scorso anno siamo partiti con un nuovo ciclo. Mi sento pienamente coinvolto nel progetto. Non c'è il minimo dubbio sulla mia permanenza". Poi però precisa ed eventualmente passa la palla alla società: "Non ho ricevuto nulla di diretto da altri club. Se qualcuno dovesse farsi avanti con forza in futuro, mentre sono ancora sotto contratto, dovrebbe sedersi al tavolo con la società". Un modello di risposta stile Thiago Silva-Barça? In questo caso è blanca la dama che corteggia: "Il Real Madrid? È normale, che si facciano certe ipotesi quando si ottengono risultati e quando la squadra si ritaglia un ruolo importante a livello europeo", spiega a Sky Sport24. Ad ogni modo, giura che la volontà è di restare fortemente a Siena. Il coach dello scudetto comunque sta per svestire i panni di allenatore di club per indossare quelli azzurri. Anche perché tra poco comincia l'estate della Nazionale che dal 31 agosto sarà impegnata negli Europei in Lituania. "Chi allena una squadra in Spagna non può allenare la Nazionale. Siccome io resterò ct della Nazionale, non andrò ad allenare una squadra spagnola", dice archiviando ogni discorso relativo ad un trasferimento immediato. 
Simone Pianigiani
Il progetto di Siena punta in alto anche in Eurolega. Quest'anno, la formazione toscana è approdata fino alle Final Four. Il sogno sin qui proibito è di andare oltre la finalina per il terzo posto anche se bisogna sfidare colossi fortissimi a livello economico: "A livello mentale, la squadra e la società hanno fatto più del massimo. Anche quest'anno, abbiamo giocato le Final Four con grandi squadre come Madrid, Tel Aviv e Atene. Il nostro obiettivo, ogni volta, deve essere quello di lottare contro corazzate allestite con budget enormi. Questi team partono con l'obiettivo di vincere e possono puntare al top senza, magari, il logoramento dei campionati nazionali. Noi dobbiamo puntare a migliorare inserendo ogni anno qualche tassello. Dobbiamo alzare l'asticella e provarci: la società è già al lavoro sul mercato, dobbiamo stare attenti alla gestione del budget. Un pò più di taglia fisica offrirebbe ulteriore solidità», dice tracciando un identikit sommario dei potenziali nuovi acquisti.
MONTEPASCHI, MINUCCI "SALTO DI QUALITA' ARRIVATO SUBITO. LA NOSTRA RIVALE PIU PERICOLOSA L'ANNO PROSSIMO TORNERA' A ESSERE MILANO" - Doveva essere l'anno della rifondazione e invece ecco arrivare il quinto scudetto consecutivo dopo la Coppa Italia e la qualificazione alla Final Four di Eurolega, chiusa al terzo posto. Ferdinando Minucci, presidente della Montepaschi Siena, non poteva chiedere di piu'. Anzi, a dirla tutta, il primo a essere sorpreso dall'annata della Mens Sana e' proprio lui perche' "erano partiti giocatori come McIntyre, Sato, Hawkins e Domercant. La speranza era trovare un gruppo pronto, nell'arco di 2-3 stagioni, di fare il salto di qualita' che invece e' stato fatto in tempi brevissimi. E' la miglior stagione nella storia della Mens Sana". Successi dopo successi, Siena continua a sognare. "Sono qui da 19 anni, c'e' voluto un periodo di assestamento, di rodaggio, poi ci sono stati gli investimenti e alla fine arrivano i risultati - continua Minucci a Sky Sport -. Siamo fieri della continuita' con cui otteniamo risultati perche' non e' semplice rimanere sempre col desiderio di vincere che invece e' ancora forte". E se il quinto scudetto poteva essere pensabile ("in Italia pensavamo di essere competitivi anche se non ai livelli che abbiamo dimostrato"), la vera sorpresa e' stata rappresentata dal cammino in Eurolega, "che ti mette a dura prova con partite difficili. Avevamo anche molti giocatori inesperti, tanti infortuni e invece abbiamo disputato una stagione straordinaria, credo anzi che l'Europa ci abbia lanciato in campionato". Tanti gli artefici dei successi di Siena e tra questi non puo' non esserci Simone Pianigiani. "Per me e' come un fratello minore - prosegue -. La fiducia che lega Simone e me nasce da 19 anni di collaborazione, e' figlio di questa struttura. Questo progetto ha basi solide". Si parla di un Real Madrid che vorrebbe tentare Pianigiani ma Minucci vede l'attuale allenatore ancora al timone di Siena. "E' sotto contratto, abbiamo fatto un progetto e lui ha firmato per tre anni - commenta -. Credo che queste voci spesso siano piu' montature della stampa che la realta', se una societa' e' seria chiama e io di telefonate non ne ho avute". Infine uno sguardo alla prossima stagione e una convinzione: sara' Milano l'insidia maggiore per il dominio senese. "L'Olimpia e' stata sfortunata quest'anno ma negli ultimi tre anni ha fatto due finali e un terzo posto, non si puo' non dar credito al loro progetto", aggiunge Minucc



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















