Dinho: "Possiamo lottare per lo scudetto". Seedorf minimizza lo striscione che lo contestava e...

Lunedì, 19 ottobre 2009 - 18:18:00

ROTTA PER MADRID
In vista della trasferta col Real (arbitro il belga Frank De Bleeckere), Leonardo avrà a disposizione Marco Borriello che è stato convocato e perde ancora Storari, reduce dallo stop contro la Roma per un problema muscolare. Niente da fare neanche per Gattuso. In attacco Pippo si candida per una maglia da titolare.

Ecco i convocati
Dida, Donnarumma, Roma, Antonini, Jankulovski, Kaladze, Nesta, Pasini Oddo, Thiago Silva, Zambrotta, Abate, Ambrosini, Flamini, Pirlo, Seedorf, Borriello, Huntelaar, Inzaghi, Pato, Ronaldinho, Verdi.

Dida, un addio già a gennaio? Si parla di un interessamento del Corinthians, squadra in cui il portiere brasiliano ha già giocato. Il contratto con il club rossonero scade a giugno, ma la probabilità di passare gli ultimi sei mesi in tribuna (dietro ad Abbiati e Storari) potrebbe convincerlo a lasciare anzitempo.

RONALDINHO ECCITA I SOGNI DEL MILAN. "VOGLIO LO SCUDETTO" - Un gol seppur su rigore, un assist, qualche guizzo e il mondo di Ronaldinho è cambiato. In meno di mezz'ora il Gaucho ha sentito dentro di sè una svolta che già capiva essere in atto da qualche settimana. E ora sogna in grande come forse mai aveva fatto da un anno a questa parte: "In questo momento mi sento bene. Dopo tanti giorni di lavoro ben fatti in questa sosta, mi sento bene fisicamente, tecnicamente e anche di spirito. Voglio continuare così, bene, per tutta la stagione, mi aspetto di andare avanti come contro la Roma per fare felici tutti i tifosi", ha spiegato a Milan ChannelLa sfida con la Roma ha rafforzato alcune sue convinzioni... "C'è stata la conferma che Pato ed io possiamo giocare insieme, le cose ci vengono facilmente. Come anche con gli altri nostri attaccanti, Inzaghi, Huntelaar, Borriello, sono tutti grandi gli attaccanti qui al Milan. Comunque per quanto riguarda Pato, a me piace fare gli assist, lui ha una velocità fuori dal normale e insieme formiamo proprio una bella coppia".

Dinho sogna in grande e giura che vuol dare la caccia all'Inter: "Adesso è importante cercare di recuperare quei punti che ci distaccano dalle squadre davanti a noi, dobbiamo andare avanti facendo bene come in questa sfida per tornare, perchè no, anche in zona Scudetto".

Critiche, rumors di queste settimane non lo hanno scalfito nell'animo. Il suo cervello di campione è quello di un tempo: "Alle voci che sento sul mio conto la mia risposta è quella di scendere in campo e fare del mio meglio".

"Anche quando sento il presidente Silvio Berlusconi che parla bene di me, sento una motivazione, uno stimolo in più per fare sempre meglio, mi carica. Lui mi ha acquistato perchè io mi prendessi importanti responsabilità, oltre che per dare il mio contributo a questa squadra. Dopo tanti anni che sono nel mondo del calcio, sono anche in grado di fare il mio e al tempo stesso di poter aiutare i calciatori più giovani", conclude l'ex Pallone d'Oro. Il 2009 maledetto sta per finire, Dinho sogna un 2010 degno del suo nome. E se così fosse il Milan vedrebbe cambiare tanti scenari... 

striscione 350
Lo striscione contro Seedorf
esposto nel primo anello blu
(foto di Angelo Maria Perrino)

SEEDORF, "LO STRISCIONE DI CONTESTAZIONE? NON E' LA CURVA, MA UN SINGOLO" - "04-10-2009: Seedorf arrogante, porta rispetto a chi, per vederti camminare, paga il biglietto". Lo striscione apparso nel primo anello blu di San Siro fa discutere. Il centrocampista olandese ha però minimizzato l'episodio: "Personalmente ci tengo a chiarire il discorso sullo striscione che è stato messo. Sinceramente io non l’ho visto, però mi è stato raccontato cosa c’era scritto. Mi dispiace perché questi sono striscioni che credo abbiano poca importanza per il momento del Milan, ma è di una persona con la quale ho avuto un battibecco prima della partita contro l’Atalanta perché quel tifoso milanista mi ha insultato in maniera abbastanza forte, con insistenza, nel corso del riscaldamento della gara di Bergamo ed io, dal momento che nel corso del riscaldamento abbiamo delle pause, mi sono girato e gli ho detto di andare a casa", ha detto a Milan Channel.

Quindi ha aggiunto: "Per me non è un tifoso milanista, perché un milanista non insulta i suoi giocatori, soprattutto nel riscaldamento. Questa persona sicuramente è stata quella che ha messo lo striscione perché per il resto, con i miei tifosi milanisti, non ho nessun problema. Anzi, credo che ci sia stato sempre un grande rapporto di amore e quando c’è un rapporto d’amore ci sono anche dei momenti di discussione e di contrasto, ma se non fosse per questo amore, di contrasti non ce ne sarebbero mai stati. Dopo che ci sono stati a volte dei fischi, poi mi hanno applaudito tantissime volte, per tantissimi anni.  Anche ieri mi hanno applaudito in alcuni momenti della partita e non posso credere che sia una cosa più allargata. Questa persona non ha avuto il coraggio di venire qui a Milanello ad affrontare una cosa 'uomo a uomo' e ha messo uno striscione coinvolgendo tanta gente che non c'entrava nulla. Volevo precisare questa cosa e dire ‘forza Milan’. La prossima partita in casa, ci divertiremo ancora di più".

MILAN-ROMA 2-1
Pagelle sprint
Di Giordano Brega

PROMOSSI

Nesta. Guarda te se tra fantasisti, punte, mezzepunte, Palloni d'Oro giocatori dal sangue blu tocca al difensore esta prendere in mano la squadra nel momento più delicato, darle la scossa procurandosi un rigore che vale oro. In chiusura non sempre è eccellente come in altre situazioni, ma se i compagni non gli danno mai, ma proprio mai... Voto 7,5
Menez.
Gol, possibile rigore (Rosetti - voto 5,5 - dormicchia mentre non è scandaloso quello su Nesta)e pericoli in serie quando prende la palla e punta i difensori rossoneri. Gran talento, non ci voleva san Siro per scoprirlo, ma se il ragazzo trovasse continuità potrebbe davvero diventare un big mondiale. Voto 7
De Rossi.
Domina il centrocampo, detta le giocate della sua squadra in modo impeccabile con assoluta leadership. Voto 6,5

Ronaldinho. Supera una prova dal primo minuto dopo che aveva dato qualche timido segnale positivo entrando nei secondi tempi. Diventa decisivo (rigore, assist per Pato e qualche giocata qua e là) con il passare dei minuti, appenna il Milan si anima. La pecca è che non è lui a dare la svolta, ma ne diventa esecutore. In crescita e in crescendo. Voto 6,5
Inzaghi.
Il suo ingresso mette un po' di elettricità nei compagni. Sfiora il gol di testa e solo un salvataggio sulla linea gli toglie l'urlo già caldo nelle sue corde vocali. Voto 6,5
Pato. 
Bene per il gol partita, ci mette qualche accelerazione ma dovrebbe chiudere la cotnesa e invece non ci riesce. La speranza dei cuori rossoneri è che la rete del 2-1 influisca positivamente sulla sua psiche di puledrino in settimana. Voto 6+

BOCCIATI

Oddo-Zambrotta. I terzini non spingono. I terzini non incidono. I terzini, perlomeno, si limitano a contenere con un po' di fiatone. Dov'è la novità? Voto 5,5
Pirlo.
Assente nel primo tempo, un po' più organizzato e padrone del gioco nella ripresa. Voto 5,5
Thiago Silva.
Un brutto errore che potrebbe far precipitare il Milan in... zona retrocessione. Bravo però a levarselo dalla testa e ripartire come se nulla fosse per il resto della partita. Voto 5+
Seedorf.
Mai riesce a incidere né a sinsitra, né in mezzo dove si sente più a suo agio. E San Siro non gli risparmia qualche fischio. Voto 5
Burdisso.
Non sarà chiarissimo, ma il rigore che rimette il Milan in partita nasce da un suo intervento un po' troppo leggeroVoto 5
Riise.
Pato va a mostrare il cuoricino dopo il 2-1 e il norvegese si duole per aver sbagliato completamente posizione, aprendo l'autostrada  del gol al milanista. Voto 5
Vucinic.
Potrebbe uccidere il Milan in crisi nel primo tempo, ma non ci riesce. Voto 5

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