Estorsione su vendita Pastore: El Flaco e Leonardo dal pm

Lunedì, 17 ottobre 2011 - 16:20:00

PASTORE E LEONARDO, NESSUNA ESTORSIONE A ZAMPARINI - "Io credo che Zamparini, come gia' altre volte gli era successo, abbia sbagliato a parlare. A me questa storia dispiace, perche' macchia la mia immagine e quella del mio procuratore". Lo ha detto, parlando con i giornalisti alla fine degli interrogatori, l'ex calciatore del Palermo, Javier Pastore. L'attuale fantasista del Paris Saint-Germain ha escluso che Marcelo Simonian abbia costretto il presidente del Palermo a versargli una somma di circa quattro milioni di euro per consentire la vendita del giocatore alla societa' francese. Pastore ha spiegato ai magistrati di non essere comunque a conoscenza dei meccanismi e dei particolari delle trattative tra il Palermo e il PSG. E' anche per questo che la sua audizione e' durata meno di un'ora. Leonardo, invece, ha parlato degli incontri e delle trattative che hanno preceduto l'affare da lui definito, davanti ai cronisti, come "il trasferimento piu' importante della storia del calcio francese". Il brasiliano ha aggiunto piu' volte che "noi del PSG non c'entriamo niente" e che "questa storia non ci riguarda". Ma ha tenuto a precisare che la societa' parigina ha ottimi rapporti sia col Palermo che con Simonian. "E' difficile" ha concluso il dirigente brasiliano, facendo sfoggio di tatto, diplomazia e rispetto del segreto delle indagini, "che io possa giudicare se ci sia stata o meno un'estorsione. Abbiamo fornito ai magistrati gli elementi a nostra conoscenza per sciogliere i dubbi". Tornando sulla situazione dell'Inter, ha detto di essere dispiaciuto per la sua posizione in classifica: "Ma sono sicuro che si risollevera', come sempre ha fatto, da grande squadra, nei momenti difficili"

pastore leonardo
LEO E PASTORE SENTITI DAI PM DI PALERMO - Convocazione dai pm di Palermo, che indagano su un presunto tentativo di estorsione denunciato da Maurizio Zamparini, per l'ex calciatore rosanero e il dirigente del Paris Saint-Germain (ed ex allenatore di Milan e Inter) Leonardo.

Audizioni davanti al procuratore aggiunto Maurizio Scalia e ai sostituti Ilaria De Somma e Siro De Flammineis.

Il presidente del Palermo sostiene di essere stato costretto ad accettare le condizioni-capestro del procuratore di Pastore, Marcelo Simonian, pena il fallimento dell'affare e della cessione del fantasista rosanero al Psg. L'agente, in particolare, avrebbe preteso una percentuale piu' alta di quella stabilita, riuscendo a lucrare alcuni milioni in piu' ai danni di Zamparini.

Pastore e' stato sentito per circa quarantacinque minuti. Dopo e' stata la volta di Leonardo. 'El Flaco' e' stato poi 'sequestrato' in una stanza con segretarie e assistenti dei pubblici ministeri. Grande, infatti, e' l'entusiamo nel Palazzo di giustizia di Palermo per la presenza dell'ex fantasista rosanero. Moltissimi gli autografi chiesti e le foto scattate assieme al giocatore, soprattutto con i cellulari.

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