Ronaldinho super e il Milan vince il derby. Le pagelle di Affaritaliani.it

Lunedì, 29 settembre 2008 - 10:32:00

Il Milan vince un sentitissimo derby della Madonnina contro l'Inter e si rilancia in classifica. A segnare il gol del definitivo 1-0 Ronaldinho al 37mo del primo tempo. Burdisso espulso al 32mo del secondo tempo dopo una brutta entrata su Kaka' che gli costa il secondo giallo. Il Milan sale cosi' a 9 punti, mentre l'Inter, fermo a 10 punti, scivola al terzo posto con Udinese e Catania, a due punti dalla capolista Lazio. Ronaldinho decide il derby e infligge la prima sconfitta italiana allo "special-one". Un gol di testa del brasiliano al 36' del primo tempo risolve la stracittadina numero 171, rilancia un Milan comunque al terzo successo consecutivo, ferma l'Inter di Mourinho (primo ko nerazzurro per lui) e consente alla Lazio, capolista solitaria con 12 punti, di guardare tutti dall'alto. Si parte con Ancelotti sceglie il tridente tutto brasiliano schierando Kaka' e Ronaldinho alle spalle di Pato. Sheva in panchina.


MILAN, GIOIA DA DERBY

Mourinho preferisce Burdisso a Cordoba, in avanti Mancini e Quaresma sono gli attaccanti esterni, Ibrahimovic la punta centrale. I rossoneri si affidano alla qualita' dei brasiliani e di Seedorf, Inter piu' solida a centrocampo, Vieira e' una diga insuperabile ed e' bravo anche a far ripartire l'azione. All'11' Abbiati si salva con i piedi sul tiro-cross di Ibrahimovic, al 14' replica Zambrotta con un gran sinistro che sfiora la traversa. Ancora Ibrahimovic, al 16', ma Abbiati e' bravo ad anticiparlo in uscita. Al 25' Julio Cesar si supera sul sinistro di Ronaldinho, 10 minuti dopo e' Abbiati a respingere il destro di Ibrahimovic. Al 36' Milan in vantaggio: Kaka' va via a destra e mette in mezzo, Ronaldinho svetta e di testa batte Julio Cesar per l'1-0 rossonero. Dubbia la posizione di Kaka', ma se fuorigioco c'e', e' comunque millimetrico.

Nessun cambio nella ripresa. L'Inter si rende pericolosa sui calci piazzati, Ronaldinho, invece, continua a dispensare belle giocate e a non dare riferimenti alla difesa nerazzurra. Al 14' Mourinho prova a dare una scossa ai suoi e osa: dentro Cruz e Adriano, fuori Materazzi e Mancini per un 4-2-3-1 abbastanza sbilanciato. Derby acceso, Morganti lo tiene in pungo distribuendo cartellini. Al 26' doppia chance per l'Inter, ci provano Cruz e Ibrahimovic, larghe le loro conclusioni. Al 32' espulso Burdisso per doppia ammonizione. Milan in superiorita' numerica, ma l'Inter non molla, al 36' ci provano Stankovic e Adriano, l'azione sfuma e subito dopo viene espulso dalla panchina Materazzi per proteste a causa di un dubbio contrasto Flamini-Adriano. Il Milan ha spazi in contropiede, entra Sheva e al 44' e' lui ad impegnare Julio Cesar, poi al 48' e' Adriano a sprecare una buona chance di testa. Finisce 1-0 per il Milan che si porta a 9 punti, uno in piu' ne ha l'Inter che resta a 10.

(SEGUE - LE EMOZIONI DELLA DOMENICA POMERIGGIO, LA LAZIO IN TESTA E IL NAPOLI IN SCIA)

Lazio in testa, Napoli e Udinese alle sue spalle e Catania che raggiunge l'Inter a quota 10. In attesa del derby della Madonnina di stasera e' questo il quadro della serie A dopo una quinta giornata ricca di emozioni, tra conferme e riscatti. Al comando della classifica infatti, c'e' la Lazio di Delio Rossi, al quarto successo in cinque partite, dopo il successo netto in casa del Torino. A suonare la carica, dopo il vantaggio siglato da Pandev, il solito Zarate, autore di una doppietta che gli consente di salire a quota 6 gol in campionato. Brutta botta per i granata, in rete solo nel recupero con un rigore di Amoruso, che hanno chiuso in 9 per le espulsioni di Sereni (tra i pali e' andato Ventola perche' il Toro aveva esaurito le sostituzioni) e Pratali oltre a quella dell'allenatore De Biasi.

Al secondo posto in classifica, a una lunghezza dalla Lazio, c'e' ora il Napoli, che al "Dall'Ara" riesce ad avere la meglio sul Bologna solo nel finale, con un guizzo di Denis a cinque minuti dal triplice fischio. Un successo importante per i partenopei mentre continua il momento no dei felsinei: al quarto ko di fila ora la panchina di Arrigoni e' seriamente a rischio. Ancora una vittoria per l'Udinese, a cui basta l'uno-due firmato da Quagliarella e Pepe tra il 22' e il 29' per superare il Siena, in rete con Kharja, mentre continua a stupire il Catania di Zenga, che si trova ora a 10 punti proprio in compagnia dei friulani e dell'Inter dopo il successo di misura sul Chievo. A decidere, come contro l'Atalanta, e' l'attaccante di scuola Juve Paolucci mentre gli scaligeri hanno chiuso in dieci nel finale per l'espulsione di Mandelli. Dopo la polemica sconfitta di Marassi, pronto riscatto della Roma, che in mezz'ora mette ko l'Atalanta con Panucci ancora a segno dopo la rete annullata mercoledi' per un inesistente fuorigioco e Vucinic a chiudere il discorso. Spalletti tira un sospiro di sollievo, mentre lo stesso non possono fare, come nel caso di Arrigoni, ne' Orlandi ne' Allegri. La Reggina, infatti, e' caduta a Palermo trafitta dal gol di Miccoli, rimanendo cosi' al penultimo posto con appena un punto, ma peggio se la passa il Cagliari che a Lecce incassa la sesta sconfitta di fila. Giacomazzi e Castillo condannano i sardi a rimanere in fondo alla classifica a quota zero e a questo punto la panchina di Allegri appare sempre piu' vicina a saltare.

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